Carissimi,

buongiorno a voi 🙂

In questo articolo ho deciso di parlarvi di un argomento innovativo se messo in relazione al mondo della nutrizione: la Dieta del DNA.

Di cosa si tratta? Funziona? Come si porta avanti?
Queste sono le domande alle quali cercherò di rispondere.

Dieta del DNA: di cosa si tratta?

biological model of a protein molecule

La vera novità introdotta da questa particolare tipologia di Dieta è rappresentata dal nostro patrimonio genetico.

Avevate mai pensato che la risposta ai vostri prooblemi e disfunzioni alimentari risiede nel vostro corredo genetico?

Ebbene si, la risposta individuale alla Dieta è scritta nel DNA.

Sembra emergere questa concluisone dallo studio presentato in occasione del convegno annuale dell’American Heart Association 2010 dai ricercatori della Standford University, negli USA.

La ricerca è stata realizzata con l’ausilio di 141 donne di mezz’età in soprappeso, alle quali è stata assegnata una dieta particolareggiata e specifica per il proprio profilo genetico individuata tramite il “Weight management genetic test”.

Questo esame consente infatti di individuare le mutazioni di tre geni (Fabp2, Pparg e Adrb2), interessati nel metabolismo e nell’assunzione di grassi e zuccheri. I Ricercatori americani hanno identificando le tre varianti dei geni attraverso le quali è possibile dimagrire riducendo l’assunzione di carboidrati, di lipidi o di entrambi gli elementi.

Alla fine dell’esperimento, che ha avuto una durata di un anno, è emerso che le donne che avevano seguito il regime alimentare compatibile con il proprio genotipo, avevano perso il doppio o il triplo del loro peso iniziale.
Rispetto alle altre che invece avevano seguito un regime  alimentare ipocalorico non modellato sul proprio patrimonio genetico.

Inoltre, nelle donne che avevano seguito una dieta adatta al proprio DNA è stato osservata una riduzione della circonferenza vita due o tre volte maggiore rispetto al gruppo dei controlli.

“La diversità nella perdita di peso per gli individui che seguivano una dieta abbinata al loro genotipo rispetto a una che non è stato abbinata”, ha spiegato Christopher Gardner, ricercatore che ha coordinato lo studio, “è molto significativa e rappresenta un approccio alla perdita di peso che non è mai stato segnalato in letteratura”. Utilizzare le informazioni genetiche per le diete, ha concluso l’esperto, “potrebbe contribuire a risolvere il problema del peso eccessivo nella nostra società”.

La chance che l’analisi del DNA costituisca la svolta fondamentale nella lotta contro i chili di troppo è quanto mai incoraggiante, soprattutto perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha espresso la preoccupante crescita dei problemi di obesità e sovrappeso su scala globale.

Le stime dell’OMS indicavano, nel 2005, che circa un quarto della popolazione mondiale risultava in sovrappeso. Entro il 2015 si prevedeva che lo fosse addirittura più di un terzo degli abitanti del nostro pianeta.

Obesità e sovrappeso sono condizioni che influiscono negativamente sulle condizioni di salute generale, aumentando il rischio di patologie cardiache, di diabete e di diverse forme di tumore.

Individuare un fattore di predisposizione che rende una dieta più adatta di un’altra costituisce un enorme passo avanti nella direzione della personalizzazione della dieta, permettendo di ottenere un risultato efficace attraverso un percorso terapeutico unico come il proprio patrimonio genetico.

Dieta del DNA: come funziona?

Legume with Wheat genetically modified, Plant Cell science

La Dieta del DNA inoltre punta a mantenere quanto più è possibile le abitudini pregresse del paziente: che si traduce in un non stravolgimento dei suoi gusti e delle sue preferenze alimentari, ma semplicemente adeguandole a quanto richiesto dalla Dieta alla luce dei risultati dei test del DNA.

Il costo della Dieta del DNA può variare di molto, da centinaia a migliaia di euro.

Per quanto riguarda gli esempi, è bene considerare che ogni dieta sarebbe personalizzata e soprattutto variegata, gustosa e semplice da seguire.

Ciascuna delle opzioni si basa sulle informazioni relative ai 12 geni responsabili del metabolismo di grassi e zuccheri. Questi spiegano in  che modo bruciamo calorie, immagazziniamo il grasso e costruiamo il tessuto muscolare.

A seconda dei casi, potrà prevedere  il consumo di porzioni abbondanti di legumi, utili per dimagrire e per il benessere perché aiutano il fegato a smaltire le tossine.
I legumi hanno una maggiore importanza: questo dipende dalla loro capacità di supporto del fegato nell’atto di liberare il corpo dalle tossine.
Oppure, si potrà puntare su prodotti ad alto contenuto di carboidrati, preparati con farina integrale.

Quello che è necessario comprendere è che con questo regime alimentare non si punta a stravolgere totalmente ciò che la persona mangia, ma la si spinge a consumare quei cibi che rispettando il loro gusto “lavorino meglio” a favore dell’organismo.

Una migliore capacità di metabolizzare gli alimenti porta il nostro corpo a sfruttare meglio l’energia e a eliminare il grasso corporeo superfluo.

La piramide alimentare viene generalmente rivista dando un maggiore spazio a fibre, frutta e verdura, favorendo il consumo di alimenti che siano in grado di dare all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita senza appesantirlo.

La Dieta del DNA si effettua partendo dall’analisi di un campione biologico di saliva inviato al laboratorio, da cui viene estratto il DNA per analizzare i geni del metabolismo di grassi e zuccheri ovvero tutti i geni che influenzano il peso, la perdita di peso e il consumo di calorie durante le diverse attività fisiche.

Dieta del DNA: le Opinioni

Le opinioni sulla Dieta del DNA da parte delle persone che l’hanno utilizzata sono quasi sempre molto positive.

Si dimagrisce, talvolta in maniera lenta, ma costante. E le persone sostengono che il regime dietetico offerto dalla nutrigenomica porta sempre con se molti benefici tangibili che tutti possono sperimentare quasi immediatamente.

L’unico problema sottolineato consiste nella difficoltà, una volta che si interrompe la Dieta del DNA, di mantenere i risultati raggiunti.

In Inghilterra la Dieta del DNA è molto in voga per dimagrire, e le opinioni anche nel mondo vip, da sempre attento alla forma fisica, sono piuttosto favorevoli.

Jessica Alba, ad esempio, afferma di aver perso ben otto chili e un sondaggio condotto su un campione di persone che si sono sottoposte alla dieta ha rivelato che in media si perdono 5 chili in 4 mesi.
Che può sembrare poco ma ricordiamoci che trattandosi di una dieta non restrittiva e sana e che i chili persi velocemente si recuperano altrettanto in fretta, è una perdita di peso più che ragionevole.

Negli Stati Uniti d’America, un sostenitore della nutrigenomica è il dottor Floyd Chilton, docente alla Wake Forest University e autore del libro The Gene Smart Diet.

Il medico sostiene che i “nostri geni non sono programmati per usare molti dei nutrienti della dieta occidentale odierna, a base di cibi raffinati, grassi idrogenati, zuccheri complessi”. Non mangiando frutta e verdura a sufficienza priviamo il nostro corpo di sostanze in grado di comunicare con i nostri geni e mantenerci sani.

Tra le cause dell’obesità e di molte malattie metaboliche scatenate da processi di infiammazione nell’organismo c’è proprio questa grave carenza.

Dieta del DNA: 5 consigli

Ecco per voi un piano dietetico per perdere peso, prevenire le malattie croniche e rallentare l’invecchiamento in cinque mosse, alcune comuni a tantissime altre diete:

  • più esercizio fisico, almeno 5 volte a settimana per 30 minuti
  • ridurre le calorie del 20-30% rispetto a quanto ci è necessario per mantenere il peso attuale
  • aumentare l’apporto di fibre, almeno 30 grammi al giorno per ridurre gli attacchi di fame
  • consumare cibi ricchi di grassi insaturi buoni, come gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6
  • aumentare l’assunzione di polifenoli, potenti antiossidanti che rallentano il processo di invecchiamento e degenerazione cellulare, contenuti in grandi quantità nella frutta, nella verdura, nei semi, nel cioccolato fondente, nel vino rosso e nel tè verde. Vino rosso e cioccolato fondente, in quantità moderate, vanno inseriti soltanto nella fase di mantenimento.

La vera novità di questa dieta, rispetto a molte altre diete dimagranti ben più restrittive, è che si consumano 1.600-1.800 calorie nella fase di dimagrimento e 2.000 nella fase di stabilizzazione, ad esclusione del primo giorno in cui si consumano 575 calorie circa, da ripetere una volta alla settimana.

Questa dieta include legumi, cereali integrali, frutta secca, frutta, verdura, frutti di mare, carne bianca magra e latticini magri. Insomma una Dieta Sana che risale alle origini allontanandosi da cibi processati, cereali e zuccheri raffinati ed eccesso di carne rossa, i nemici della salute e principali ostacoli alla perdita di peso.

Qualsiasi sia il regime alimentare che scegliate di adottare, la soluzione consiste in una Dieta Sana ed Equilibrata, che ci permetta di assumere i macronutrienti di cui abbiamo bisogno.

Spero di esservi stata utile,

vi abbraccio forte 🙂

Cinzia

Condividi
Cinzia Tarchini
Naturopata, Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione e autrice del metodo PerdiPesoConMe!, un metodo unico in Italia per dimagrire con programmi che ti accompagnano giorno per giorno per ritrovare il tuo peso forma. Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. "Il cibo può essere una vera e propria medicina". La mia missione è aiutare le persone a ritrovare il proprio peso forma in modo sano e sereno!

2 Commenti

  1. Buona sera io non mangio nessun tipo di carne niente pasta solo pane in tegrale frutta e verdura e però non riesco a perdere peso sono 160 e peso 64kg perme e un po’ troppo

    • Carissima Giovanna, mi scuso tantissimo per il ritardo nella riposta, purtroppo vedo solo ora le tue righe. Perdono 🙁 Per quanto la tua dieta rispetto a quella della media è già piuttosto buona, in quanto consumi cibi integrali, frutta e verdura, per perdere peso serve un planning alimentare giornaliero, di facilissima esecuzione, ma che ti spieghi quotidianamente come “costruire”, “assemblare” i tuoi pasti. Perchè l’attenzione nel consumare alcuni cibi ed evitarne altri è lodevole da parte tua ma potrebbe non bastare tesoro per dimagrire. Se volessi dare uno sguardo ai programmi della PerdiPesoConMe sul nostro sito (alla pagina Programmi) potresti trovare soluzioni in cui essere seguita davvero da vicino, con tutte le spiegazioni del caso, per diventare davvero la nutrizionista di te stessa e della tua famiglia e perdere finalmente (e una volta per tutte) i tuoi chli di troppo. Un forte abbraccio!!!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here