Mia cara lettrice,

Quante volte ti sei ritrovata (come migliaia di persone del resto) a decidere di mangiare per pranzo o per cena della sola frutta?
Quante volte lo hai fatto per fretta, per mancanza di voglia di cucinare, pensando di stare leggera e perdere qualche chiletto?

Oggi ti parlo della Dieta della Frutta:
E andrò a sfatare il luogo comune “se mangio frutta mangio sano, leggero e dimagrisco”.
Di certo, a tutti può capitare saltuariamente, per necessità, di sostituire un pasto con sola frutta, ma se questa diventa una strategia fai da te per cercare di perdere peso non porta lontano per 3 motivi:

1. Consumi un pasto totalmente a base di fruttosio:
E il fruttosio è pur sempre uno zucchero!
Sì è vero, rispetto al fruttosio contenuto nei succhi di frutta da supermercato (che non avendo la componente della fibra causa un importante aumento della glicemia), il fruttosio contenuto nella frutta, associandosi ad una buona componente di fibre solubili (soprattutto se la frutta è bio e ne puoi mangiare la buccia) viene assorbito dall’organismo più lentamente.
Ma resta comunque un pasto composto al 100 % da zuccheri semplici.

2. Non è un pasto bilanciato e ti causerà un picco glicemico:
Il pasto che fa dimagrire ed è nutrizionalmente equilibrato (quindi mantiene l’Indice Glicemico ad hoc e non fa ingrasssare) non può essere solo a base di zuccheri semplici (come quelli della frutta) ma deve provvedere a fornire al nostro organismo anche altri macronutrienti (proteine e grassi).

3. Se la frutta non è “assemblata” con criterio la tua digestione non sarà rapida: 
Facciamo un esempio… Un pasto sostituito con una macedonia composta con mela, pera, uva, fragole, lamponi e succo d’arancia, potrà essere anche gustoso.
Ma il nostro stomaco si troverà di fronte alla digestione di frutta dal diverso grado di acidità e questo non renderà questo mix di frutta qualcosa di velocemente digeribile come potresti immaginare.

Dieta della frutta schema

Da cosa è composta la Frutta?

Come già ben sai, mangiare Frutta (e anche verdura naturalmente) fa molto bene alla salute.
La composizione della frutta varia a seconda del tipo e del grado di maturazione:

  • Acqua: 80%-95%
  • Carboidrati: 5%-20%
    Sono di solito zuccheri semplici come fruttosio, saccarosio e glucosio
  • Fibre: 2% circa
  • Vitamine: come Carotene, vitamina B e vitamina C
  • Sali minerali
  • Proteine e Grassi (in piccolissima parte, salvo il cocco, l’avocado e pochi altri).Il potere calorifico è determinato dalla concentrazione di zucchero, compreso tra il 30-80 kcal/100 g.
    Ci sono frutti ricchi di grassi, come l’avocado – contenente il 16% di grassi – ed il cocco, che può raggiungere il 30%.

Mangiar frutta e bere acqua non è la stessa cosa!

Buonissima parte di noi è cresciuto pensando che il fruttosio in quanto zucchero della frutta possa fare soltanto bene e che non esista una quantità massima di frutta da consumare in un giorno in quanto la frutta, da che mondo e mondo, fa bene.
Idem per quanto riguarda il fruttosio in polvere che si acquista al supermercato.
Nota mi è la frase: “Non uso più lo zucchero bianco, ora uso il fruttosio, che non fa male nè fa ingrassare, così posso utilizzarlo senza starci troppo attento”.
Ma è così vero?!

Il Professor Berrino consiglia ai suoi pazienti oncologici di non nutrirsi di frutta per più di 150 gr al giorno perchè il fruttosio, in quanto zucchero, alimenta le cellule tumorali (in realtà tutte le cellule si nutrono di glucosio ma quelle tumorali doppiamente).
E anche l‘Istituto dei Tumori di Milano e i suoi esperti confermano la tesi di Berrino.
Nei confronti del paziente non oncologico consigliano invece di nutrirsi di un frutto a colazione (oltre al resto dei cibi della colazione), uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio.
Meglio se a basso indice glicemico come la mela, la pera poco matura, le fragole, i frutti rossi, le pesche o peschenoci o le prugne gialle. Sempre un solo frutto alla volta. Mai più frutti insieme o mix di frutta.
Questa cosa non ti fa pensare… ?

E ora ti voglio raccontare una storia vera: la storia di Giovanna Di Gioia le cui foto di prima e di dopo il suo dimagrimento sono nelle testimonianze del mio sito.
Quindi se vorrai le potrai andare a vedere 🙂
Giovanna venne da me in quanto avevo aiutato la nipote Simona, vegetariana, a perdere 11 chili dopo la gravidanza.
Quando vidi Giovanna in studio la prima volta mi disse: “Sono qui perchè Simona mi ha parlato benissimo di te ma il mio caso è molto più complesso. Considera che ho trascorso l’estate mangiando insalate a pranzo e capresi o piatti freddi leggeri a cena. Ed in più camminando un’ora al giorno 4 giorni su 7. Ma nulla, niente da fare non ho perso neanche un chilo, sono disperata! La menopausa deve avermi brutalmente rallentato il metabolismo…!”
Ma poi conoscendo Giovanna e facendole domande sempre più specifiche arrivai al nocciolo del problema: mangiava regolarmente tanta, tantissima frutta durante tutto il giorno.
Per lei mangiare frutta estiva e bere acqua era la stessa cosa a livello calorico!

Questo vuol dire che non solo consumava 2 o 3 frutti dopo la sua insalatona o i suoi pasti leggeri (e la frutta dopo i pasti rallenta i processi digestivi), ma che sia a metà mattina che a metà pomeriggio si concedeva almeno 2 spuntini per ciascuna di frutta di diverso tipo e genere.
Insomma, tirando i conti, Giovanna consumava realmente pasti piuttosto leggeri (anche se la caprese con la mozzarella non la considero propriamente tale…) ma senza dar minimamente peso alla cosa si nutriva di 700/900 grammi di frutta al giorno.
Nel suo caso è bastato chiederle di consumare regolarmente i 5 pasti, togliere la frutta dopo pranzo e dopo cena e consigliarle di non mangiare più di 3 frutti al giorno e a basso indice glicemico per vedere la bilancia letteralmente crollare.
Da Settembre a Gennaio Giovanna perse più di 20 chili rinunciando al chilo (o poco meno) di frutta al giorno di cui era ghiotta e riducendolo a 200/250 gr di frutta al giorno (un kiwi insieme alla colazione, 1 cestino da 125 gr di fragole o frutti rossi e una prugna gialla o una pesca piccola).

Ma vediamo ora in rassegna i principali zuccheri light o presunti light in commercio a partire dal fruttosio e cerchiamo di capire se sono così naturali e salutari.

Il fruttosio e i migliori e peggiori “zuccheri light” in commercio

Fruttosio:
E’ un monosaccaride del Glucosio.
In natura si presenta solido o in soluzione acquosa.
Si trova nella frutta, nei succhi di frutta, nel miele, e in percentuale più bassa in alcuni vegetali, quali la barbabietola da zucchero.
Il fruttosio è il più dolce tra tutti i tipi di 
zuccheri.

Il Professor Berrino non consiglia l’uso di fruttosio in polvere (quello che trovi al supermercato o in farmacia) in quanto contrasta il fisiologico compito della leptina, l’ormone che ci fa sentire sazi.
Il diabetico non dovrebbe mangiare né zucchero, né fruttosio, né dolcificanti artificiali. Ma usare frutta e frutta secca per addolcire i suoi dolci.
Il fruttosio esistente in natura ossia quello contenuto nella frutta e nel miele è accompagnato da migliaia di sostanze che ne moderano l’effetto nocivo.
In particolar modo nella frutta dalla Vitamina C e nel miele dai Polifenoli.

Il fruttosio artificiale e lo sciroppo di glucosio sono anche più dannosi del saccarosio (ossia dello zucchero bianco) perchè se quest’ultimo ormai è un cibo riconosciuto come “killer” da quasi tutti noi (quindi stiamo attenti ad usarlo), fruttosio e sciroppo di glucosio sono “killer travestiti da cibo sano” (quindi ancor più pericolosi).
Non acquistare mai prodotti da forno o dolci in genere in cui tra gli ingredienti c’è lo sciroppo di glucosio!

Berrino spiega chiaramente:
“Lo sciroppo di glucosio-fruttosio, deriva dal mais. È il peggio del peggio ed è fra le principali cause di obesità negli Stati Uniti. Le industrie alimentari lo usano perché costa meno dello zucchero, si amalgama più facilmente agli altri ingredienti e rende più facile ottenere prodotti soffici. Se trovate scritto in etichetta “sciroppo di glucosio-fruttosio” non comprate quel prodotto. Ad esempio, se a Natale volete mangiare il panettone, andate dal panettiere e fatevelo preparare come si faceva una volta”.

“Il fruttosio ostacola il buon funzionamento dell’insulina, l’ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue, permettendogli di entrare all’interno delle cellule, dove viene bruciato per produrre energia. Inoltre il fruttosio, contrasta la leptina, l’ormone che toglie il senso di fame e ci avverte di non mangiare più se non ne abbiamo più bisogno”

Dieta della frutta per dimagrire

Saccarosio: è un composto organico della famiglia dei glucidi disaccaridi, comunemente chiamato Zucchero.
Il saccarosio è classificabile come un disaccaride, in quanto la sua molecola è costituita da due monosaccaridi: glucosio e fruttosio.

“Lo zucchero e i dolcificanti artificiali andrebbero tolti dalla dieta. E questo non vale solo per i diabetici, ma per tutti noi… “

dieta della frutta funziona

Aspartame (E951) e Stevia Rebaudiana:
L’aspartame è un edulcorante, dolcificante ed esaltatore di sapidità artificiale.
È composto da due amminoacidi, l’acido aspartico e la fenilalanina e l’estremità carbossilica della fenilalanina è esterificata con il metanolo.
Il potere dolcificante dell’Aspartame è di 200 volte superiore a quello dello zucchero comune.
L’aspartame viene metabolizzato dall’organismo e si formano acido aspartico, fenilalanina e metanolo. Quest’ultima sostanza può indurre effetti quali emicranie e reazioni allergiche. Molteplici studi scientifici hanno dimostrato che l’Aspartame è una minaccia per la salute umana, anche più pericoloso del fruttosio.

La stevia è una pianta erbaceo-arbustiva perenne, di piccole dimensioni, della famiglia delle Asteraceae (Compositae), originaria delle montagne fra Paraguay e Brasile.
È nota per essere utilizzata come dolcificante ipocalorico naturale.
Ma il fatto che sia naturale non giustifica che faccia bene. Nelle prossime righe scopriremo il perchè.
E’ 170 volte più dolce del saccarosio!

Sostituire lo zucchero bianco con l’aspartame (o la stevia, di cui parleremo qui sotto) è deleterio.
L’aspartame è 170 volte più dolce dello zucchero.
Chiaramente l’aspartame (come la stevia) non possono far alzare la glicemia perchè non sono costituiti da glucosio.
Ma in realtà sia l’aspartame che la stevia (che sono innumeravoli volte più dolci dello zucchero), una volta giunti nel nostro intestino aprono le porte all’assorbimento del glucosio.
Il loro sapore dolce intensissimo viene captato dalle cellule dell’intestino che crede di trovarsi di fronte ad un alto quantitativo di zucchero che in realtà non c’è: ma la reazione dell’intestino è la stessa, apre le porte all’assorbimento del glucosio!

Quindi, spiega il Professor Berrino:

“Se noi mangiamo un croissant accompagnato da un caffè dolcificato con dello zucchero bianco o se noi mangiamo un croissant accompagnato da un caffè dolcificato con aspartame e/o stevia, la glicemia salirà maggiormente nel secondo caso”.

“E non perchè aspartame e/o stevia alzino la glicemia (perchè non è così), ma perchè aprono le porte all’assorbimento del glucosio contenuto nel croissant!”

Le bevande zuccherate e le bevande edulcorate artificialmente fanno venire il diabete.
Uno studio su 100 mila insegnanti francesi ha dimostrato che anche chi assumeva bevande “ZERO”, cioè senza zucchero, ma con edulcoranti artificiali, si ammalava di più di diabete. Questi dolcificanti non fanno “sballare” la glicemia, ma aumentano l’assorbimento del glucosio.
Lo stesso probabilmente vale per la stevia, di cui oggi si parla tanto.
La questione cruciale è proprio l’intensità di gusto dolce: nell’intestino abbiamo sensori per il gusto che quando arrivano sostanze centinaia di volte più dolci dello zucchero fanno aprire le porte per l’assorbimento del glucosio.
Paradossalmente la glicemia potrebbe salire di più se dolcifichiamo con la stevia (200 volte più dolce) che con lo zucchero.

dieta della frutta funziona

Acesulfame (K E950): è un edulcorante sintetico di largo utilizzo nei cibi per diabetici, nelle bevande gassate e nei prodotti per l’igiene orale.
E’ una sostanza con un potere dolcificante 200 volte superiore a quella dello zucchero comune.

Zuccheri della frutta dieta

Sciroppo d’agave e miele:
Secondo il Professor Berrino anche in questo caso, meglio evitare. Lo sciroppo d’agave è composto al 95% da fruttosio e polimeri del fruttosio; questi ultimi andrebbero bene, ma il fruttosio libero no.
Il miele contiene glucosio e fruttosio libero, oltre a sostanze con valore terapeutico, basti pensare che le nonne consigliavano latte e miele per il mal di gola.
È meglio dello zucchero, però comunque è molto forte.
Se dovete dare una fetta di pane integrale con il miele ai vostri bambini non fatelo la mattina, ma dopo la partita di pallone, quando non c’è più traccia di zucchero nei muscoli e l’aumento di glicemia non sarà così dannoso.Il miele va bene solo dopo lo sport (più che a colazione) e per quanto riguarda lo zucchero integrale, quello grezzo, usatelo comunque con grande parsimonia e solo biologico.
Ci sono in commercio tanti falsi zuccheri integrali raffinati anche al 90 %!
Malto di riso, Malto d’orzo e Succo d’Acero:

Dei buoni dolcificanti naturali (usati comunque con parsimonia) sono il malto di riso, il malto d’orzo (che contengono maltosio e maltodestrine) e il succo d’acero che hanno un indice glicemico piuttosto alto ma non contengono fruttosio. 

L’importante è che siano accompagnate da un grasso, come un buon olio di oliva o una crema di mandorle, noci o pistacchi, che rallentano la velocità di assorbimento del glucosio nell’intestino.

Io per abitudine accompagno anche la marmellata biologica sulle mie fette biscottate integrali bio con del Tahin ossia della crema di semi di sesamo che rallenta la velocità d’assorbimento del fruttosio della marmellata e degli zuccheri contenuti nelle fette biscottate. E lo abbino con una tazza di latte di soia bio no ogm per avere un controllo ancora maggiore del mio Indice Glicemico. 

Anche la frutta secca, l’uvetta sultanina e le albicocche secche sono ottime per dolcificare naturalmente.
Anche una mela o una pera sono naturalmente dolci e possono entrare a far parte di un dessert.

“ Non si tratta di trovare un sostituto, ma di abituarsi a gusti meno dolci”

Ti starai chiedendo: cosa ha a che fare tutto ciò con la Dieta a base di Frutta?

La frutta contiene Fruttosio!
E’ vero che il Fruttosio contenuto è del tutto naturale, e che la frutta provoca una digestione puramente enzimatica (quindi in genere non laboriosa), ma sempre di zucchero si tratta e sai bene che è uno dei principali fattori che possono causare l’aumento di peso oltre a varie malattie, nel caso se ne assuma in quantità eccessive.

Quanto ti ho detto sopra, mia cara amica, ti avrà già convinta che una Dieta a base solo di frutta non va bene e non fa bene: non solo non ti permetterà di dimagrire, ma potrà aumentare i valori della tua glicemia.
Come già detto, saltuariamente può capitare a chiunque di consumare una macedonia o un mix di frutta al posto del proprio pasto (per mille esigenze) ma non deve diventare un’ abitudine.

Ricordati che un pasto deve avere il giusto rapporto tra i macronutrienti:

55 % in carboidrati,

20% proteine,

25% grassi buoni.

Pertanto, se ti cibi di sola frutta i tuoi pasti saranno sbilanciati.
Si,è vero, ingerirai molte Vitamine e Sali minerali, ma il pasto sarà composto per il 100% da zuccheri!

Il consiglio che ti voglio dare è questo:

“Se sei di fretta e decidi che per quel giorno non hai tempo di preparati un pasto completo e decidi di mangiarti della frutta, dovrai bilanciare il pasto con una componente proteica come dello Yogurt magro o di soia e con una componente di grassi buoni come un cucchiaio di frutta secca o di semi oleosi”.

La Dieta della Frutta è una buona idea se associata a tutti gli altri nutrienti indispensabili per salute

Diverso è se per Dieta della Frutta intendiamo un Periodo Disintossicante a base non solo di frutta ma anche di verdura, di proteine vegetali e di tutti i nutrienti che fanno da carburante per il tuo organismo.

A tal proposito, ti rammento mia cara, il miei post riguardanti:
1. La Dieta Disintossicante: un aspetto fondamentale per riuscire a dimagrire e per il tuo benessere!
2. La Dieta Depurativa: frullati, centrifugati e succhi che ti rimettono in moto!
3. Perdere peso digiunando: la parola ai massimi Esponenti in Dieta del digiuno.

In tutti e 3 questi articoli potrai trovare molti consigli facili da attuare fin da subito per usare la frutta insieme ad altri cibi appartenenti al regno vegetale e portare avanti brevi periodi di profonda disintossicazione, depurazione e drenaggio.

Il cardine di tutte le metodiche descritte in questi articoli è che hanno la frutta (della giusta qualità e quantità) inserita in un planning alimentare Detox ma completo di tutti i nutrienti necessari per salute e benessere. Quindi mai “sbilanciato”.
Il loro obiettivo è quello di migliorare la tua salute e la tua forma fisica iniziando dalla detossinazione e dal drenaggio dei tuoi organi emuntori, gli “organi spazzini” del tuo organismo.

Questi organi svolgono il gravoso compito di eliminare (attraverso urine, feci, sudorazione, respirazione e secrezioni cutanee) le scorie accumulate all’interno del tuo organismo e che più o meno consapevolmente hai introdotto attraverso l’alimentazione (additivi, coloranti, pesticidi, cibi raffinati etc), l’assunzione di farmaci, il fumo, l’alcol e moltissime altre fonti di tossine esogene ed endogene.

Se queste tossine e scorie non vengono eliminate, il tuo organismo reagisce mandandoti segnali quali stanchezza cronica, mancanza di concentrazione, infiammazioni ricorrenti, disturbi dell’umore, gonfiore e ritenzione dei liquidi.
Per cui decidere di seguire una Dieta a base di Frutta ma ben bilanciata all’interno di un programma alimentare equilibrato e ricco di tutti i nutrienti che ti servano per affrontare al meglio le tue giornate, senza incorrere in deficit e squilibri nutrizionali è la giusta decisione 🙂

Dieta della frutta settimanale

Nei miei articoli ti ho fornito molte indicazioni e consigli in proposito e anche qualche ricetta. Spero ti siano di grande aiuto! 😉

Nel caso tu voglia approfondire l’argomento, non esitare a contattarmi: possiamo preparare insieme un programma specifico solo per te mia cara, mirato al raggiungimento del tuo obiettivo e creato su misura in base ai tuoi gusti alimentari e all’organizzazione delle tue giornate.

Un altro prezioso consiglio per te cara lettrice: Un esempio di pasto completo e bilanciato a base di Frutta

La crema Budwing

Ne hai sentito parlare?
La Dott.ssa tedesca Johanna Budwig (conosciuta soprattutto per la sua estesa ricerca sulle proprietà e i benefici dell’olio di lino nella dieta umana, al fine di scoprire il modo migliore di ottenere un assorbimento degli acidi grassi Omega 3 da parte dell’organismo) ideò la prima versione di questa crema: in seguito, dopo anni di studi e ricerche la Dott.ssa Kousemine la modificò radicalmente, ideando quella che è la versione ancora attuale.

Ora ti racconto tutto! 🙂

Dieta crema Budwig Catherine Kousmine

La Dott.ssa russa Catherine Kousmine (1904-1992) oltre a ad un medico (medico pediatra esattamente) era un’appassionata ricercatrice: sin dai primi decenni del 1900, ha concentrato i suoi studi sul legame tra alimentazione e salute e ha dedicato la sua intera vita alla ricerca e alla cura dei malati di cancro attraverso la corretta alimentazione (un’ impresa che ad oggi non sembra così rilevante, ma cara…se pensi che la Dott.ssa ha vissuto e fatto tutto ciò il secolo scorso, capisci quanto era innovativa e sensazionale le sua idea!)

“E se le nostre malattie fossero da attribuire innanzi tutto ai nostri errori alimentari?
Se lo stato di salute di ognuno di noi dipendesse esclusivamente dalla capacità personale di prendersi cura di se stessi?
E se il miglioramento del proprio stato di salute implicasse necessariamente un riequilibrio delle funzioni di assimilazione, di eliminazione e di difesa?”

Aveva intuito la profonda connessione fra cibo e salute!
Analizzava già i primi errori alimentari e l’assunzione di elementi inquinanti presenti negli alimenti, definendoli come la causa dell’aumento progressivo di molte patologie.
Con l’avanzare del progresso e rivoluzione anche in campo alimentare, sono pian piano scomparsi dalle tavole molti cibi fondamentali per la nostra salute: i cereali integrali, gli oli spremuti a freddo e ricchi di acidi grassi insaturi, ad esempio.
Questo ha portato ad una carenza di alcune vitamine indispensabili, come quelle del gruppo B e la vitamina F, nonché di molti minerali.

La Dott.ssa Kousmine, raccomandava già un secolo fa una dieta in cui fossero presenti cibi “vivi”, ricchi di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, molti alimenti crudi o cotti al vapore.
Il Suo grande merito è stato quello di dare importanza alla prevenzione, ottenendo di approfondire le cause delle malattie, con risultati efficaci e duraturi.

E’ nato il Metodo Kousmine, riconosciuto ancora oggi ed appoggiato da molti esperti in nutrizione, fra i quali anche l’ Illustre Professor Sergio Chiesa, uomo di ricerca e persona che stimo tantissimo.
In Italia esistono 2 associazioni approvate dalla Fondazione Internazionale Kousmine: “Cibo è Salute” e “AMIK”.
Questo metodo si basa su 5 elementi fondamentali, definiti Pilastri del metodo:

  • Una equilibrata alimentazione
  • Il controllo dell’acidosi tessutale
  • L’igiene intestinale
  • Gli integratori
  • I vaccini immunomodulanti.

A questi vanno integrati:

  • Il Controllo delle emozioni e dello stress.
  • L’ Attività fisica.

Non si tratta di medicina alternativa, ma di un metodo con basi di biochimica, analisi scientifica del metabolismo e ricerca delle reali cause delle malattie, utilizzando tutti gli strumenti e le terapia che il progresso ha fornito e continua tuttora a fornire.

Nel corso degli anni, la validità del metodo di cui è madre la Dott.ssa Kousmine, è stata dimostrata nella risposta delle difese immunitarie dell’organismo e, quindi, nel prevenire e combattere malattie autoimmuni legate a un disequilibrio dell’organismo (ad esempio la Sclerosi Multipla, la Colite ulcerosa, Il morbo di Chron, l’artitre reumatoide, ecc…)

Seguire le linee guida del metodo Kousemine permette di prevenire le malattie e migliorare il proprio stato di salute.

Veniamo alla nostra famosissima Crema Budwing che da domani potrebbe sostituire (sempre o quando vorrai) la tua colazione. E’ buonissima e perfettamente bilanciata con tutti i macro e micronutrienti indispensabili per salute e perfetta forma fisica.
Ecco come si prepara:

Ingredienti

  • Un cucchiaio e mezzo di Semi di lino:
    Acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6 + Proteine + Lignani (agenti antitumorali)
  • Un cucchiaio di Cereali integrali macinati al momento (avena, grano saraceno, orzo, riso):
    Zuccheri lenti, Auxine (secondo la Dott.ssa Kousmine fattori di accrescimento cellulare) e Fibre non solubili.
  • 100 gr di Banana:
    Zuccheri rapidi, Potassio e Fibre solubili.
  • 100 gr di un frutto di stagione:
    Carboidrati ad indice glicemico medio basso, Vitamine e Fibre.
  • Mezzo limone: il succo o la polpa e la scorza se Bio:
    Acido Citrico e Vitamine. Se consumato con la buccia (Bio!) si ha maggior ricchezza di Bioflavonoidi.
  • 125 gr di Yogurt Bio  o di Soia o 75gr di Tofu o 100gr di Ricotta magra:
    Proteine di qualità.
  • P.s. Se sei a dieta usa tutti gli ingredienti tranne la banana.

Occorrente

Un mixer adatto anche a macinare semi duri (non tutti i mixer lo fanno adeguatamente): in questo caso lo stesso mixer, se abbastanza capiente, servirà anche per tutti gli altri ingredienti.
In caso contrario per la macinatura servirà un macinino elettrico da caffè e la farina risultante verrà versata nel mixer per poi aggiungere gli altri ingredienti.

Consigli

Se risulta densa per i tuoi gusti, aggiungi un po’ d’acqua o di latte di soia.

Sperimenta gli abbinamenti più gradevoli di frutta e proteine: possono cambiare il gusto della crema e renderla più gustosa e piacevole per il tuo palato.

La Crema Budwig può essere anche salata!

Un paio di esempi???

Semi di lino,
Avena,
100 gr di Pomodoro,
un gambo di Sedano,
125gr di Yogurt Bio o di Soia
uno scalogno,
un pizzico di sale

Oppure:

Semi di Lino,
Riso,
una grossa carota,
una manciatina di prezzemolo,
100gr di ricotta magra,
mezza mela,
pochissimo sale.

Perchè ti sto consigliando la crema Budwing?

Perchè mia cara amica, questa crema può diventare per te un valido sostituto del pranzo o della cena quando sei di fretta (anche se è stata pensata per colazione dalla Dott.ssa Kousmine).
Io e il mio staff di medici la inseriamo nei protocolli dietetici 2 o 3 volte alla settimana, dopo una bella insalata fresca o dopo un bel piatto di verdure crude.
Diventa così un ottimo pasto sostitutivo (dolce o salato a seconda dei tuoi gusti) ed è molto più ricco, equilibrato e completo di un pasto di frutta, contiene infatti tutti i nutrienti essenziali per salute e benessere. E ti dà un sacco d’energia!

“Conserva e tratta il cibo come se fosse il tuo corpo, ricordando che nel tempo il cibo sarà il tuo corpo.
(BW Richardson)”

Per concludere, cara lettrice, voglio raccomandarti di non cadere, come ti accennavo all’inizio dell’articolo, nel tranello “a pranzo mangio macedonia o solo frutta”: ricorda che starai consumando un pasto al 100% fatto di zuccheri semplici!

Se vuoi mangiare frutta saltuariamente, come sostitutivo del pasto, va benissimo, purchè tu scelga un frutto (per l’apporto di carboidrati e vitamine) ma l’affianchi con:

  • Uno Yogurt magro o di Soia, per l’apporto di proteine nobili;
  • Un cucchiaio di Frutta secca (come 4 mandorle e 2 noci), per l’apporto di grassi “buoni”.

E ancor meglio se prima apri il pasto con una bella insalatina  🙂

In alternativa preparati una buona crema Budwing!
La prepari in un attimo, e ogni volta la puoi riproporre con nuovi ingredienti (frutta o verdura) che ti piacciono e la rendono sempre nuova.
E’ la soluzione migliore per un pasto “sostitutivo” completo e sano, sempre dopo la tua verdura d’apripasto.

Eccoci di nuovo ai saluti, mia cara!
Come hai letto nell’articolo, basta poco per poterti preparare in pochi minuti un pasto completo di carboidrati, proteine e grassi buoni, vitamine, sali minerali e fibre …un pasto sano ed equilibrato!
Dandoti un forte abbraccio, ti raccomando di contattarmi per qualunque chiarimento o dubbio tu posa avere in merito.
A presto.
Cinzia

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Cinzia Tarchini
Naturopata, Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione e autrice del metodo PerdiPesoConMe!, un metodo unico in Italia per dimagrire con programmi che ti accompagnano giorno per giorno per ritrovare il tuo peso forma. Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. "Il cibo può essere una vera e propria medicina". La mia missione è aiutare le persone a ritrovare il proprio peso forma in modo sano e sereno!

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