Carissimi,

dopo la Dieta a Zona non potevo non parlarvi di un’altra tipologia di programma alimentare di cui sicuramente avrete sentito discutere in questi anni: la Dieta  Dissociata.

Come per gli altri argomenti dei quali parliamo nel nostro blog, anche in questo caso le domande alle quali cercherò di dare risposta sono: Dieta Dissociata, di cosa si tratta? quali sono i suoi principi? funziona?

Se siete incuriositi dall’argomento, vi invito a leggere questo articolo 🙂

Dieta Dissociata: di cosa si tratta?

La Dieta Dissociata, della quale si è parlato per la prima volta  nel libro Food Allergy, pubblicato nel 1931 e scritto dal dott. William Howard Hay, rappresenta un regime alimentare molto diffuso in tutto il panorama dietetico internazionale.
La possibilità di guadagnare salute, benessere e linea attraverso una corretta associazione tra gli alimenti, rappresenta la filosofia di questa dieta.

In particolare, la Dieta Dissociata originaria e tutte le sue varianti si basano su regole rigide, che proibiscono l’associazione di certi cibi all’interno dello stesso pasto e, addirittura, nella stessa giornata.

Altri studiosi hanno rivisitato questo concetto , dando vita ad una lunga lista di diete basate, almeno in parte, sulla teoria delle buone e cattive combinazioni tra gli alimenti.

Dieta Dissociata: le sue basi

Le Dieta Dissociata non è stata pensata a caso, anzi essa si basa su regole che hanno, più o meno, delle solide basi scientifiche.

Infatti, l’intero processo digestivo è caratterizzato da varie reazioni chimiche, meccaniche ed enzimatiche, che interagiscono tra loro.

Vediamo cosa accade:

  • Se i carboidrati semplici vengono digeriti  molto velocemente, gli alimenti con molto amido, dopo essere stati parzialmente digeriti all’interno della bocca con l’azione della saliva, richiedono un ulteriore passaggio che termina nell’intestino tenue. Per questo, i dolci e la frutta zuccherina andrebbero consumati da soli e lontano dai pasti, ad eccezione delle mele e dell’ananas.
    Riguardo al non consumare la frutta a fine pasto mi trovo concorde. Per quanto riguarda i dolci invece, consumare un dolcetto (non una fettona di torta ma un piccolo dolce) al termine di un pasto a base di pesce con verdure, per esempio, causa un minor picco glicemico che se lo stesso dolce lo consumassimo da solo alla 4 del pomeriggio. Quindi fa meno male e fa ingrassare meno.
  • A livello gastrico, la digestione delle proteine è avvantaggiata da un ambiente particolarmente acido, che inibisce l’attività della ptialina. I grassi, invece, per il loro effetto ritardante sulla secrezione di acido cloridrico nello stomaco, rendono più difficoltosa la digestione proteica ma favoriscono quella degli amidi, che si avvantaggia di un ambiente vicino alla neutralità.
  • Ok, dunque, al rapporto tra grassi e cibi ricchi di amido, NO invece all’associazione tra proteine e carboidrati. Alcuni fans della Dieta Dissociata sostengono la possibilità di affiancare alimenti proteici e ricchi di grassi con piccole quantità di amidi, mentre è sempre vista positivamente l’abbinamento tra proteine e verdure che, per il loro apporto in sali, favoriscono l’azione enzimatica e contrastano i processi putrefattivi.

    Per quanto riguarda gli ultimi due punti, per quanto capisca perfettamente il filo logico del discorso e comprenda che per anni i cardini della dieta dissociata siano stati indiscussi, ad oggi si è scoperto che associare in modo non casuale ma equilibrato cereali integrali (quindi carboidrati), proteine magre (soprattutto pesce e legumi) e grassi buoni (come l’olio extravergine), rallenta sì in parte la digestione, ma non causerà nè picchi glicemici nè picchi insulinici.

    Quindi la tua glicemia rimarrà maggiormente stabile, non avrai troppo zucchero nel sangue e questo gioverà sia alla salute che al tuo dimagrimento. 

Dieta Dissociata: le sue regole

dieta macrobiotica cibi

A causa delle mille varianti delle Dieta Dissociata, cercherò di elencarvi, seguendo un ordine di importanza, le principali regole su cui si fondano.

Associare correttamente gli alimenti significa:

  • non abbinare nello stesso pasto cibi ricchi di proteine con altri a base di carboidrati, soprattutto se ricchi di zuccheri
  • durante lo stesso pasto,  è preferibile mangiare un solo cibo concentrato o più alimenti tra loro “compatibili” (generalmente della stessa categoria)
  • assumere carboidrati complessi e zuccheri in pasti separati
  • evitare di concludere il pasto con frutta e/o dolce, è meglio consumare questi cibi da soli ed in momenti diversi della giornata
  • non abbinare fonti proteiche di diversa natura (ad esempio carne e pesce o legumi e latticini)
  • aumentare il consumo di frutta, verdura, frullati e brodi vegetali che, unitamente alla moderazione calorica e a corrette associazioni alimentari, favoriscono la disintossicazione dell’organismo
  • la Dieta Dissociata incentiva l’assunzione di cibi vegetali, dall’altro mette in guardia dai pericoli di una dieta troppo ricca di prodotti animali (malattie cardiocircolatorie, metaboliche ed alcune forme tumorali) come la carne (per approfondire leggete l’articolo La Carne Rossa mi piace da Morire!
  • i carboidrati vanno assunti durante le prime fasi della giornata e vanno a diminuire progressivamente mano a mano che ci si avvicina alla cena
  • il pasto più importante va effettuato dalle 13 alle 16 del pomeriggio, facendo sempre attenzione a non associare carboidrati e proteine
  • la cena dev’essere ricca di alimenti proteici ed escludere quasi completamente i carboidrati, ad eccezione di quelli complessi contenuti nelle verdure o in modeste quantità di cereali integrali

Dieta Dissociata: un esempio di menù giornaliero da 1200 calorie

Non è complicato seguire una buona ed equilibrata Dieta Dissociata, di seguito un esempio di menù giornaliero da 1200 – 1300 calorie:

Colazione
Un bicchiere di latte scremato con cereali oppure uno yogurt magro e un caffè d’orzo

Spuntino di metà mattinata
una spremuta di agrumi oppure un frutto a scelta

Pranzo
un piatto di pasta o riso da 80 grammi e un’insalata o un piatto di verdure grigliate
oppure
un piatto di carne o pesce da 150 grammi e un’insalata o piatto di verdure grigliate

Spuntino pomeridiano
una spremuta di agrumi oppure un frutto a scelta

Cena
un piatto di 150 grammi di carne oppure pesce oppure uova ed un’insalata o un piatto di verdure grigliate

oppure una porzione di 50 grammi di salumi e un’insalata o piatto di verdure grigliate

oppure una zuppa di verdure e un’insalata o piatto di verdure grigliate

oppure una porzione di 50 grammi di carboidrati e un’insalata o piatto di verdure grigliate

Dieta Dissociata:  è una dieta “superata” o i suoi cardini valgono ancora oggi?

A questo punto vi starete domandando se le regole biochimiche e fisiologiche siano sufficienti per decretare il successo e la scientificità della Dieta Dissociata.

In linea di massima la risposta è NO, poiché un organismo sano è perfettamente capace di tollerare le più disparate associazioni di alimenti, per questo il detto: “quella persona digerirebbe anche i sassi”.

Questo non vuol dire che la Dieta Dissociata non funzioni, ma alcuni aspetti di questo modello alimentare meritano infatti la giusta attenzione.

Ottimi sono i consigli di aumentare la quota di vegetali nella propria dieta, di distribuire l’assunzione calorica in almeno tre pasti principali e di non esagerare con grassi e condimenti.

Invece risulta più difficile essere concordi sul ruolo delle corrette associazioni alimentari che, anche se importanti ed in alcuni casi fondamentali per la risoluzione dei più comuni problemi digestivi, rischiano di sottrarre inutilmente gusto, fantasia ed equilibrio alla propria dieta.

Alcuni di noi non tollerano l’associazione di alcuni alimenti, ma questo non ci permette di generalizzare dicendo che sia una regola valida per tutti.

Infatti, spesso colpevolizziamo le combinazioni alimentari scorrette quando in realtà il problema è un altro (intolleranze alimentari, eccessivo stress, cattiva masticazione, scarsa cottura, abitudini dietetiche e stile di vita scorretto ecc.).

La Dieta Dissociata non è una panacea, ma un modello alimentare con aspetti positivi e negativi, che occorre conoscere ed affrontare con spirito critico.

Sbaglia chi la difende a spada tratta ma erra anche chi la contesta senza tener conto di alcuni suoi elementi che, nonostante le critiche, sono perfettamente in linea con le ultime acquisizioni salutistiche.

Con la Dieta Dissociata è possibile perdere peso, tenendo debitamente conto degli aspetti positivi di questa dieta e cercando di non considerare quelli negativi.

Nei nostri programmi, che vi invitiamo a consultare, abbiamo cercato di creare dei protocolli alimentari personalizzati e basati su questi principi positivi.

Concludo quest’articolo dicendo che capisco e stimo gli autori di questo tipo di “impostazione alimentare” in quanto per anni l’ho condivisa e di certo la sua logica è chiara e non confusa.
Ma la scienza (l‘Organizzazione della Sanità in primis) oggi spiega che il pasto meglio composto abbia il 55 % di carboidrati (cereali integrali a rotazione), il 20 % di proteine magre (poca carne, bianca e d’allevamento non intensivo, pesce di qualità e tanti legumi) e il 25% di grassi buoni (come l’olio extravergine e i migliori oli di semi, quali quello di canapa).
Insieme ad un ricco di contorno di verdura.
Come dicevo sopra quest’associazione di nutrienti è vero che rallenta leggermente la digestione ma fa sì che l’organismo non registri bruschi picchi glicemici e di conseguenza bruschi picchi insulinici che ci predispongono al diabete, che fanno male alla nostra salute e che ci portano ad ingrassare.

Se considerate questo articolo interessante, condividetelo 🙂

A presto,

Cinzia

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Cinzia Tarchini
Naturopata, Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione e autrice del metodo PerdiPesoConMe!, un metodo unico in Italia per dimagrire con programmi che ti accompagnano giorno per giorno per ritrovare il tuo peso forma. Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. "Il cibo può essere una vera e propria medicina". La mia missione è aiutare le persone a ritrovare il proprio peso forma in modo sano e sereno!

2 Commenti

  1. ciao,per favore sai darmi indicazioni perché nonostante l’attenzione alimentare a tutto, carni, dolci ecc. non perdo peso. sono da un anno circa in menopausa e dai controlli fatti credo che il mio metabolismo sia morto….. Non so più cosa fare….. ho bisogno per cortesia di consigli validi ed utili. Ho tanta buona volontà per cercare di arrivare al mio peso prima dell’incidente automobilistico in cui sono rimasta coinvolta. Ho 56 anni e a gennaio 2016 (quindi due anni fa) sono stata coinvolta in incidente auto. Prima dell’incidente pesavo circa 50 kg. ora peso 64 kg. Ci sarà una soluzione. mi aiuti grazie

    • Ciao cara Antonia per evitare di darti consigli generici sarebbe importante elaborarti una dieta personalizzata, anche in base agli esami del sangue. Potresti fare gli esami anche della funzionalità della tiroide e dei surreni essendo molto indicativi riguardo il metabolismo, comunque scrivimi pure alla mail [email protected] se vuoi avere maggiori informazioni riguardo i programmi di dieta personalizzata trovi tutto qui: https://www.perdipesoconme.com/shop
      Per qualsiasi cosa sono a disposizione,
      buona serata!

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