Buongiorno miei cari!

L’articolo di oggi si rivolge a chi di voi si è accorto dagli ultimi esami del sangue di avere il colesterolo alto, e vuol provvedere immediatamente alla cosa.
Un numero di grassi nel sangue maggiore a quello consigliato per salute, può portare a breve o a lungo termine a problemi coronarici o cardiovascolari.

Ma per prima cosa voglio riportarti le parole di un grandissimo luminare in nutrizione e salute in fatto di colesterolo che è il Professor Sergio Chiesa:

“Scientificamente, sono pochissime le persone colpite da infarti, ischemie, o da malattie cardiovascolari di rilievo causate da un Colesterolo Totale leggermente Alto quando il Colesterolo HDL (quello buono) è ben sostenuto.
Piuttosto sono stati riscontrati infarti o patologie cardiovascolari serie in chi ha i valori del Colesterolo LDL (quello cattivo) alto nonostante abbia un Colesterolo Totale nella media“.

E voglio aggiungere una cosa importantissima:
Miei cari prima di cominciare a prendere farmaci che vi abbassino il Colesterolo, provate con la giusta alimentazione, perchè nei confronti dell’abbassamento del Colesterolo totale, Colesterolo Ldl e Trigliceridi, l’igiene alimentare può essere risolutiva e in pochi mesi (talvolta un solo mese può migliorare incredibilmente il quadro).
E anche nei confronti del Colesterolo Hdl basso, esistono cibi e integratori che nel tempo (questo è un processo un po’ più lungo del precedente) possono dare risultati molto apprezzabili aumentandolo.
Prima di cominciare a prendere farmaci datevi la possibilità di curarvi con l’alimentazione più giusta per voi 🙂

Cos’è il Colesterolo?

La parola Colesterolo proviene dal greco chole (bile) e stereos (solido), ed è stata utilizzata per la prima volta nel 1894.
Si tratta di una molecola prodotta in gran parte dall’organismo, della classe degli steroli, che ha un ruolo particolarmente importante nella fisiologia degli animali e quindi anche dell’uomo.

Dieta per colesterolo

Le sue caratteristiche principali sono le seguenti:

  • E’ un componente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule animali.
  • Si aggrega con alcune proteine della membrana cellulare formando vescicole (chiamate Lipoproteine) in grado di trasportare il loro contenuto ai vari organuli cellulari.
  • Regola lo scambio di sostanze messaggere, insieme alle molecole proteiche, tramite la membrana cellulare.
  • E’ coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare.
  • E’ la sostanza base per la sintesi degli ormoni steroidei come aldosterone, cortisone, testosterone, estradiolo.
  • E’ essenziale per lo sviluppo embrionale.
  • Il colesterolo prodotto nel fegato viene impiegato in buona parte per la produzione di bile, una sostanza che serve a emulsionare i lipidi alimentari per renderli assorbibili dall’intestino tenue.

Il contenuto di colesterolo nell’organismo umano è di circa 150 grammi.

Dieta per abbassare il livello di colesterolo

In medicina, quando si parla di Colesterolo, si intendono le Lipoproteine che circolano nel sangue, la cui concentrazione è detta Colesterolemia: nel caso in cui si trovi in concentrazione eccessiva nel sangue, si parla di Ipercolesterolemia.

virgolette-aperte-1L’Istituto Superiore della Sanità stima che in Italia la prevalenza dell’ipercolesterolemia sia in crescita quasi del 30% negli ultimi anni... virgolette-chiuse


Ma il dato più allarmante è che circa il 40% delle persone che ne soffrono, non è consapevole di avere livelli di colesterolo fuori dai valori limite.
E come ho citato nell’intro sopra: gli elevati livelli di colesterolo LDL sono in assoluto il primo fattore di rischio per le cardiopatie ischemiche.

Questa patologia costa a Noi Stessi la Salute e talvolta la Vita e al Sistema Sanitario Nazionale più di un miliardo di euro all’anno in cure.

Su raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), da alcuni anni nelle analisi del colesterolo si distingue:

  • Colesterolemia Totale:
    che deve essere inferiore a 200 mg/dl
  • Rapporto Colesterolo totale/HDL
    non superiore a 5 per gli uomini e a 4,5 per le donne

LDL (Light Density Lipoproteins): il “Colesterolo cattivo”

Se le LDL sono in eccesso rispetto alla capacità di assorbimento dei vari tessuti, il colesterolo può depositarsi sulle pareti delle arterie limitando il normale flusso del sangue al loro interno.

Dieta per abbassare il livello di colesterolo e trigliceridi

In realtà non esiste colesterolo buono o cattivo:
è sempre lo stesso colesterolo che viene trasportato da particelle diverse.

La distinzione fra questi due tipi di colesterolo è fondamentale perchè nella nostra dieta, non si tratterà di ridurre semplicemente il Colesterolo Totale ma di migliorare il rapporto tra colesterolo buono HDL e colesterolo cattivo LDL (quindi “ripulire” le nostre arterie).

Ci sono anche persone che soffrono di Ipercolesterolemia Congenita, un’alterazione genetica che provoca un aumento nel sangue di colesterolo LDL.
Mi sono capitati in studio adolescenti normopeso con questa predisposizione ereditaria all’ipercolesterolemia che non aveva come causa l’alimentazione.
A causa di questa anomalia, il recettore dell’ LDL è prodotto in quantità insufficiente oppure è del tutto assente, e questo fa sì che le LDL si accumulino nel sangue.

In questi casi spiego comunque come dovrebbe essere composta l’igiene alimentare più corretta per non peggiorare le cose e consiglio una terapia naturale di detossinazione epatica profonda che spessisimo dà buoni risultati (non risolutivi come nell’ipercolesterolemia alimentare ma comunque apprezzabili).

Qui sotto ti propongo la terapia naturale di cui ti stavo parlando, è valida sia nei confronti dell’Ipercolesterolemia alimentare che ereditaria.
Nel primo caso è di totale importanza rivedere anche l’alimentazione e spesso bisogna anche perdere il peso in eccesso, nei paragrafi successivi vedremo come.

Quando non risolvi il problema: dal Colesterolo Alto alla Sindrome Metabolica

A volte in studio, insieme ai Medici del mio staff, ci troviamo di fronte a quadri clinici più complessi, in cui l’ipercolesterolemia (colesterolo alto) si accompagna all’ipertrigliceridemia (trigliceridi alti), che si accompagna ad un’aumento della glicemia, all’ ipertensione (pressione alta) e in un numero altissimo di casi al sovrappeso o all’obesità.

Le conseguenze sono un quadro che viene definito Sindrome Metabolica.
Spalanca le porte al Diabete e alle Malattie Cardiovascolari.

La Sindrome Metabolica (detta anche Plurimetabolica e in Australia conosciuta col nome di CHAOS), scoperta negli anni 50 dal medico marsigliese Jean Vague, è una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare che comprende una serie di fattori di rischio e di sintomi che si manifestano contemporaneamente nell’individuo: comprende l’associazione di insulino-resistenza, iperinsulinemia, obesità centrale, intolleranza glucidica o diabete mellito di tipo 2, iperuricemia, dislipidemia e ipertensione arteriosa.

Questi, sono spesso associati allo stile di vita (peso eccessivo, vita sedentaria) o a situazioni patologiche preesistenti (obesità, ipercolesterolemia – ecc.).
Colpisce un’elevata percentuale della popolazione a livello mondiale, principalmente d’età avanzata, ma oggi sempre più frequente anche in persone di mezza età o addirittura giovani.

Gli studi svolti confermano che gli individui con la Sindrome Metabolica, che non cambiano drasticamente il proprio stile di vita, hanno un elevato tasso di mortalità legato a problemi cardiovascolari!

Il Dottor Jean Vague asserì che le complicazioni dell’obesità erano strettamente correlate alla distribuzione locale del grasso corporeo piuttosto che all’obesità in sé.
Inoltre sostenne che l’obesità distribuita nella parte alta del corpo, era la più pericolosa forma di obesità riscontrata nei pazienti affetti da ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari, mentre la tipica distribuzione di grasso femminile, caratterizzata da un accumulo nella zona inferiore, in particolare nella regione gluteo-femorale, era raramente associata a tali patologie.

virgolette-aperte-1Oggi il Professor Berrino conferma che la Sindrome Metabolica e il grasso localizzato sull’addome predispongono la persona allo sviluppo del cancrovirgolette-chiuse

Ecco perchè il Centro Studi dei Tumori di Milano prosegue incessantemente le sue ricerche a riguardo.
Una ricercatrice dell’Istituto appena citato, raccontava nell’introduzione teorica dei Corsi di Cucina Preventiva che si tengono a Cascina Rosa con il preparatissimo Chef Giovanni Allegro, che la ricerca ultimamente si sta concentrando sui bambini obesi.
In quanto il bambino obeso se non dimagrirà svilupperà di certo crescendo la Sindrome Metabolica. E questo purtroppo lo predisporrà allo sviluppo del Cancro.

Nel 2005 l’International Diabetes Federation ha rivisto i criteri diagnostici per identificare la patologia, ovvero la presenza nello stesso paziente di 3 dei seguenti disordini:

  • Glicemia a digiuno: oltre 100 mg/dl stadio IFG
  • Ipertensione arteriosa: oltre i 130/85 mm Hg o terapia ipotensivante
  • Ipertrigliceridemia: oltre i 150 mg/dl
  • Ridotto colesterolo HDL: 40 mg/dl nei maschi, 50 mg/dl nelle femmine o terapia ipolipemizzante
  • Circonferenza vita oltre i 102 cm nei maschi, 88 cm nelle femmine per i pazienti di etnia Europea (i parametri variano in base al gruppo etnico di appartenenza)

Un importante fattore di rischio è l’età, che è determinante a partire dai 45 anni negli uomini e dai 55 nelle donne.

In sintesi, le persone a cui viene riconosciuta la Sindrome Metabolica, presentano un rischio elevato di sviluppare precocemente l’ Arterosclerosi, una malattia cronica delle arterie, e le sue inevitabili complicanze.

dieta per combattere colesterolo e trigliceridi

Ti stai chiedendo tutto questo cosa ha a che fare con l’alimentazione e la dieta?!

Il Professor Franco Berrino, ora in pensione ma che per anni ha lavorato come Primario all’ Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha dichiarato in un’intervista:

virgolette-aperte-1“La sindrome metabolica è chiamata anche Sindrome da insulino-resistenza.
Significa che quando mangiamo (e quindi provochiamo il rilascio di insulina nel sangue), le nostre cellule non sono capaci di utilizzare l’ormone per consumare gli zuccheri in eccesso”.
virgolette-chiuse

E prosegue dicendo:

virgolette-aperte-1Per questo la sindrome metabolica è strettamente legata all’alimentazione e può essere prevenuta o comunque tenuta a bada, attraverso gli stili di vita, in primo luogo facendo attenzione a cosa si mette sulla tavola”.virgolette-chiuse

La sindrome Metabolica e i tumori

Il cancro del seno è uno dei primi tumori di cui si è scoperta la relazione con la Sindrome Metabolica.

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention ha dimostrato, che nelle donne dopo la menopausa (l’età in cui il disturbo è più frequente) elevati valori di insulina nel sangue, facilitano la trasformazione maligna delle cellule del seno.

Quando invece la donna è già stata colpita dalla malattia, la presenza (o la comparsa) di una sindrome metabolica ne accresce il rischio di ricaduta.

A tal proposito, il Professor Berrino ha spiegato che:

“È sulla base di questo e altri studi simili, portati avanti anche dal nostro gruppo, che abbiamo messo a punto un programma alimentare in grado di tenere a bada il rilascio di insulina nel sangue”

Non tutti gli alimenti, infatti, hanno la stessa capacità di indurre il rilascio di insulina e questo non dipende dall’elemento più comunemente considerato nell’ambito di una dieta, cioè la quantità di calorie, ma da proprietà intrinseche nel cibo”

“Scegliendo un menù basato anche su questo principio è possibile prevenire gli effetti della sindrome metabolica sulla mammella

Qual’ è la Dieta per abbassare il Colesterolo?

Ma tornando all’argomento dal quale siamo partiti ossia il problema dell’ipercolesterolemia… Com’è strutturata una dieta finalizzata a risolvere questo quadro?

Usando sempre le parole di Berrino e con cui mi trovo in totale accordo:

“La raccomandazione del mondo della ricerca scientifica è quella di basare l’alimentazione quotidiana su cibi di natura prevalentemente vegetale non industrialmente raffinati: non la farina bianca ma quella integrale; non il pane bianco ma quello integrale e così per il riso. Quindi è bene scegliere su un’ampia varietà di cereali non raffinati industrialmente, di legumi, di verdure, di frutta”.

Dieta per il Colesterolo Alto: Alimenti da Evitare

Ecco la lista dei cibi da evitare per poter vedere già in un mese grandi miglioramenti sui tuoi livelli di colesterolo.

Carni grasse e insaccati:
preferire carni bianche e per quanto riguarda gli insaccati preferire quelli poveri di grassi o ai quali la parte grassa possa essere rimossa con facilità (es. prosciutto crudo).

Interiora:
fegato, reni, polmoni, cervello (sono tutte parti animali dall’elevato contenuto di colesterolo).

Condimenti e grassi di origine animale:
strutto, lardo, margarina da grassi animali e altri condimenti similari.

Latte e yogurt:
in alternativa è possibile scegliere il latte di riso, di mandorle o di soia.

Burro e formaggi:
tutti.

Oli vegetali saturi:
l’olio di palma e quello di cocco.

Uova e prodotti lavorati che le contengono
(pasta all’uovo compresa)

Frutta esotica:
meglio evitare avocado e noci di cocco.

Bevande alcoliche e cibo spazzatura:
evitare soprattutto cibi fritti e con eccesso di grassi.

Caffè:
il rapporto tra caffè e colesterolo risulta influenzato spesso dalla qualità del prodotto.
In caso di consumo scegliere polveri di qualità e meno ricche in caffeina, limitandosi in ogni caso ad un massimo di 3 tazzine al giorno.

Dieta per il Colesterolo Alto: Alimenti che puoi Consumare

La tua dieta per il colesterolo alto deve contenere cibi ricchi di:

Acidi Grassi Polinsaturi Omega 3:
Hanno un ruolo protettivo da tutte le patologie metaboliche, tra le quali anche il colesterolo alto. Sono contenunti in: Sarda, sgombro, palamita, alaccia, aringa, ventresca di tonno, aguglia, alghe, krill, soia, semi di lino, semi di kiwi, semi di uva, ecc.

Acidi Grassi Essenziali Polinsaturi Omega 6:
Con funzione simile agli Omega 3.
Sono contenuti nella Frutta secca e nei relativi oli.

Acidi Grassi Monoinsaturi omega 9:
Come spiega My Personal Trainer è contenuto soprattutto nell’ olio di oliva (60-80%), dove rappresenta il principale componente dei vari trigliceridi. Ne contengono quantità interessanti anche gli oli di sesamo e quello di semi di the, oltre a vari ibridi di girasole introdotti sul mercato per fornire oli a più alto contenuto in acido oleico.

Fibre solubili:
Esercitano una funzione vischiosa che intrappola il colesterolo alimentare e i sali biliari (via di escrezione del colesterolo interno) per espellerli con le feci.
Amaranto, quinoa, chia, grano saraceno, canapa ecc.
Il Professor Sergio Chiesa spiega a proposito che l’assunzione quotidiana di fibra di Psillio (per comodità d’assunzione in farmacia si trova un buon prodotto che io spesso consiglio in studio e che si chiama Psyllogel) non soltanto migliora la peristalsi intestinale ma abbassa i livelli di colesterolo cattivo.

Antiossidanti vitaminici:
Ostacolano lo stress ossidativo garantendo l’efficienza delle lipoproteine.
Parliamo di albicocche, peperone, melone, pesche, carote, zucca, pomodori. Ma anche limoni, arance, mandarini, pompelmi, kiwi, peperoni, prezzemolo, cicoria, lattuga.

Fitosteroli:
Sono gli antagonisti del Colesterolo 🙂
Sono contenuti in: soia e olio di soia, molti semi oleosi, trifoglio rosso, germe dei cereali, frutta, verdura.

Lecitine:
Capaci di legare colesterolo e i sali biliari, riducendone l’assorbimento, migliorando pertanto il rapporto Colesterolo Tot/HDL.
Parliamo della soia, legumi, ortaggi e frutta.

Antiossidanti vegetali:
Abbassano lo stress ossidativo e ottimizzano il metabolismo delle lipoproteine.
Parliamo degli ortaggi (cipolla, aglio, agrumi, ciliegie ecc), frutta e relativi semi (melograno, uva, frutti di bosco ecc), vino, semi oleosi, caffè, tè, cacao, leguminose e cereali integrali ecc.

Dieta per il colesterolo alto alimenti

Colesterolo HDL e rischi

Mg/dl mmol/L
<40 se uomo

<50 se donna

<1.03 Bassa colesterolemia HDL, aumentato rischio cardiovascolare
40-59 1.03 – 1.55  

Colesterolemia HDL nella norma

 

>60 > 1.55  

Elevata colesterolemia HDL, condizione ottimale che protegge dal rischio cardiovascolare

 

 

Colesterolo LDL e rischi

Mg/dl mmol/L
< 70 <1.8 Valori ottimali per persone ad alto rischio cardiovascolare

 

< 100 < 2.6 Valori ottimali per persone a medio rischio cardiovascolare

 

100 – 129 2.6 – 3.3 Colesterolemia LDL ottimale per persone sane

 

130 – 159 3.3 – 4.1 Colesterolemia LDL vicina ai valori limite che delineano l’eccesso

 

160 – 189 4.1 – 4.9 Colesterolemia LDL elevata

 

> 190 > 4.9 Colesterolemia LDL molto elevata

 

Per riassumere, è importante mantenere i valori di Colesterolo HDL (buono) alti e di LDL il più bassi possibile.

I due valori possono essere messi in relazione per una stima approssimativa del rischio cardiovascolare:

Rischio cardio-vascolare        (Framingham Heart Study) Colesterolo LDL / Colesterolo HDL

Uomini

Colesterolo LDL / Colesterolo HDL

Donne

Molto basso 1 1.47

 

Medio 3.55 3.22

 

Moderato (raddoppiato) 6.35 5

 

Elevato (triplicato) 8 6.14

 

 

Un aiuto dalla natura

Se i tuoi livelli di colesterolo sono troppo alti, ricorda sempre che una dieta per il colesterolo alto gioca un ruolo assolutamente fondamentale al fine di risolvere il problema e prevenire altre patologie che, combinate, possono mettere in serio pericolo la tua salute, come avrai ben capito leggendo l’articolo.

E’, quindi, necessario che tu provveda a cambiare il tuo regime alimentare con uno più sano e adeguato che ti permetta di avviarti verso la risoluzione del problema, programmando un futuro di buona salute.

I miei programmi PerdiPesoConMe sono studiati anche per aiutarti a ridurre il Colesterolo: le diete bilanciate ed equilibrate che proponiamo, sono prive di tutti quegli alimenti che potrebbero incidere negativamente sul controllo del Colesterolo, ma finalizzate al raggiungimento di un regime alimentare sano.
Se vuoi i miei consigli gratuiti effettuando un veloce test per individuare se hai un “blocco” del dimagrimento”, cliccando il banner qui sotto puoi effettuarlo gratuitamente e senza impegno.

Terapia Naturale per abbassare i livelli di Colesterolo Totale e LDL e aumentare quelli del Colesterolo HDL

Questi prodotti li puoi trovare tranquillamente in farmacia, parafarmacia o erboristeria senza la necessità di ricetta. Consulta comunque il tuo medico di base prima dell’assunzione.

ACERO IN GEMMODERIVATO:
40 gocce per 3 volte al dì lontano dai pasti. Per 2 mesi.

Lavora sulle dismetabolìe epato-pancreatiche quali ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, resistenza insulinica, che favoriscono rischi vascolari e tendenze arteriosclerotiche.
E’ un antinfiammatorio biliare e pancreatico.
Regola il metabolismo epatico ed è un grande correttore delle relazioni funzionali che coinvolgono il fegato, la cistifellea, il duodeno, il pancreas e a cascata l’intero digerente.

TARASSACO IN TINTURA MADRE:
40 gocce per 3 volte al dì lontano dai pasti e ad almeno 15 minuti da ACERO. Per 2 mesi.

Regolarizza le funzioni digestive.
E’ un amaro che stimola la secrezione gastrica cloridro-peptica e migliora la quantità e le caratteristiche chimico-fisiche e la secrezione della bile. Riduce in questo modo i valori ematici di colesterolo e tendenze litisiache (tendenze ai calcoli biliari).
Migliora le disfunzioni epatobiliari ed epatopancreatiche associate o meno a litiasi (presenza di calcoli biliari).

AKTIV della NATURAL POINT:
un cucchiaio di prodotto al giorno. Da assumere per 2 mesi.

Da miscelare (con un mixer perchè tende a fare grumi) in un centrifugato, in uno yogurt magro, in una zuppa di verdure, in frullato etc.
E’ orzo biologico in polvere pregermogliato ricco in betaglucani che agiscono diminuendo il colesterolo LDL e aumentano HDL.

Vuoi perdere peso e abbassare i tuoi livelli di colesterolo?

Altri prodotti naturali che possono accompagnarti durante il tuo programma di dimagrimento con la stessa importantissima finalità, sono:

Il Riso Rosso fermentato:
famosissimo nella medicina tradizionale cinese per le sue virtù ipocolesterolemizzanti

L’ Olea europaea:
il gemmoderivato dell’ulivo ha proprietà ipotensiva, antisclerotica e svolge un’azione ipocolesterolemizzante

La Garcinia:
la cui scorza contiene elementi in gradi di inibire l’enzima che ha enorme importanza nella metabolizzazione dei grassi

Il Chitosano:
le cui fibre hanno la capacità di assorbire i grassi, favorendone l’eliminazione

Dopo aver rivisto seriamente la tua alimentazione (e perso peso se sei in sovrappeso) e aver portato avanti con scrupolo questa terapia naturale composta da questa triade naturale, ripeti i tuoi esami del sangue e sono certa (se il problema non è erediatario come abbiamo già detto sopra) che stenterai a credere ai tuoi miglioramenti!

Quindi cosa aspetti? 🙂
Prendiamoci cura di noi stessi, della nostra salute e della salute di chi amiamo: pensiamo a renderla migliore!
Condividi questo articolo con le persone a cui vuoi bene e che pensi che possano avere problemi di colesterolo alto. Li potrai aiutare ad essere più consapevoli dei rischi che corrono se non risolvono il problema senza dover ricorrere a farmaci e soluzioni drastiche.
Se vuoi raccontarmi la tua esperienza puoi aggiungere un tuo commento qui sotto, ti risponderò personalmente,
Ti aspetto al prossimo articolo,

un forte abbraccio!

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Cinzia Tarchini
Naturopata, Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione e autrice del metodo PerdiPesoConMe!, un metodo unico in Italia per dimagrire con programmi che ti accompagnano giorno per giorno per ritrovare il tuo peso forma. Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. "Il cibo può essere una vera e propria medicina". La mia missione è aiutare le persone a ritrovare il proprio peso forma in modo sano e sereno!

2 Commenti

  1. Buon pomeriggio sono Marica ho 39 anni e sia io che la mia bambina di 7 anni soffriamo di colesterolo alto ereditario e nonostante le rinunce alimentari non riusciamo ad abbassare. Il problema è soprattutto per mia figlia che ha anche il colesterolo buono basso e grasso nella addome con infiltrazioni di grasso nel fegato sono molto preoccupata e vorrei finalmente dei rimedi utili grazie aspetto vostra gentile risposta fiduciosa di ciò che ho letto del dr.Franco Berrino.

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