Cari Amici, buongiorno!

In questo articolo parleremo dei più comuni disturbi gastrici e di come si componga una corretta Dieta per la Gastrite.
Se hai deciso di leggere questo post forse anche tu più o meno frequentemente soffri di disturbi allo stomaco, e ti chiedi se esista un’alimentazione specifica a riguardo.
Nei prossimi paragrafi vi darò alcuni utili consigli alimentari e naturopatici, da applicare fin da subito, per migliorare (e magari risolvere) i vostri sintomi.
Ovviamente nessuno di questi consigli vuol sostituire i consigli del vostro Medico o Gastroenterologo e tanto meno la vostra  terapia a riguardo.

Ma prima di parlare di gastrite e di dieta per la gastrite, vediamo insieme di capire quali siano le caratteristiche e le funzioni dell’organo che può “venire colpito” da patologie gastriche quali l’ernia iatale, il reflusso gastroesofageo o infezioni da Helicobacter Pylori: parliamo del nostro Stomaco.

Cominciamo col dire che l’organismo umano è caratterizzato da un apparato digerente costituito da un tubo muscolare, il tubo digerente appunto, e da vari organi “accessori”, come il pancreas e il fegato, in grado di produrre delle sostanze chimiche capaci di disgregare e rendere digeribile il cibo che ogni giorno assumiamo.

L’importanza dello Stomaco

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La struttura dello stomaco

Lo stomaco è lungo all’incirca 25 cm, ha la forma di una “J” dilatata che presenta una “curvatura corta” ed una “curvatura lunga”.

Esso è anatomicamente suddiviso nelle seguenti parti:

  • Fondo:
    posto sulla parte superiore e a sinistra della giunzione tra esofago e stomaco (esofago-gastrica)
  • Cardias:
    che corrisponde alla giunzione esofago-gastrica;
  • Corpo:
    che si trova tra il fondo e l’antro che costituisce la porzione più grande dello stomaco
  • Antro:
    che si estende dalla piccola curvatura sino al piloro ed è la porzione finale dello stomaco
  • Piloro:
    che rappresenta il confine tra lo stomaco ed il duodeno.

Come gli altri organi addominali, lo stomaco è rivestito dal peritoneo, una struttura fibrosa e sierosa che ha la funzione di proteggere e di far aderire lo stomaco alla parete addominale e agli organi limitrofi.
La parete dello stomaco è costituita da quattro strati, dall’esterno verso l’interno abbiamo:

  • Peritoneo Viscerale:
    un rivestimento sieroso che ha il compito di far aderire lo stomaco alla parete addominale
  • Strato Muscolare:
    formato da tre strati concentrici di fibre: quelle oblique, le longitudinali e le circolari
  • Sottomucosa:
    caratterizzata dalla presenza di moltissimi vasi sanguigni e dotti linfatici
  • Muscularis Mucosae:
    piccola porzione di tessuto muscolare che separa la mucosa dalla sottomucosa
  • Mucosa:
    lo strato più interno dello stomaco, che è formata da moltissime cellule, quelle mucipare, a secrezione mucosa, quelle parietali, produttrici di acido cloridrico, quelle principali, che emettono pepsinogeno e le cellule “G” che producono gastrina

Il piloro, ultimo tratto dello stomaco, comunica con il duodeno, che è il primo tratto dell’intestino tenue. Il piloro lungo circa 30 cm e la sua parete è costituita da 5 strati concentrici: la tonaca sierosa, la tonaca muscolare, la tonaca sottomucosa, la muscularis mucosae e la tonaca mucosa.

La vascolarizzazione ed innervazione dello stomaco

Lo stomaco presenta una ramificata rete vascolare arteriosa che penetra all’interno della parete gastrica suddividendosi in vasi sempre più piccoli che decorrono lungo la struttura gastrica.

Le funzioni dello stomaco

Lo stomaco assolve ad importanti funzioni:

  • Funge da contenitore per gli alimenti ingeriti anche in grandi quantità.
  • Permette il rimescolamento e la progressione verso il duodeno del bolo alimentare (il nome che prende il cibo all’interno dello stomaco) che unito ai succhi gastrici digerisce le proteine ed i carboidrati, tramite il pepsinogeno e l’acido cloridrico.
  • Svolge attività di secrezione endocrina.

Vista l’importanza ed il ruolo che quest’organo ricopre nella nostra vita e per il mantenimento del nostro benessere non solo fisico ma anche psichico, è fondamentale proteggerlo dalle numerose patologie che possono attaccarlo.

Le Patologie dello stomaco e l’Alimentazione più adatta per ciascuna

La Gastrite

Tra le patologie che possono intaccare, a volte anche in maniera debilitante, lo stomaco, ritroviamo sicuramente la Gastrite in forma acuta e cronica.
La Gastrite è un’infiammazione che coinvolge la parete dello stomaco.
Più che una malattia, la gastrite è considerata un insieme di disturbi eterogenei, tutti accomunati dalla “flogosi della parete gastrica” (= dall’infiammazione della parete dello stomaco).

I sintomi della Gastrite

Oltre a costituire un disagio che colpisce uomini e donne, senza alcuna distinzione di sorta, la gastrite si manifesta sotto diverse forme.
Alcune persone lamentano una semplice e temporanea pirosi gastrica (o semplicemente bruciore di stomaco).
Altri, invece, ai quali causa aerofagia, dispepsia, inappetenza, fino a degenerare in diarrea, crampi addominali, meteorismo, alitosi e vomito.

Questa patologia si distingue in:

  • Acuta:
    In genere dovuta ad un’indigestione o ad un’alimentazione scorretta, caratterizzata da eccessi, cibi piccanti ed irritanti per la mucosa gastrica, come l’alcol ed il fumo.
  • Cronica:
    Spesso riconducibile ad infezioni sostenute da Helicobacter Pylori.

La Dieta per la gastrite

Essendo la gastrite un disturbo infiammatorio delle mucose dello stomaco, può essere aggravata da cibi e bibite che irritano le pareti dello stomaco.

Le 16 regole alimentari:

Queste regole sono utilissime in caso di gastrite, e applicabili da oggi stesso per migliorare i tuoi sintomi:

  1. Elimina alcol, spezie, aceto e peperoncino
    (o condimenti irritanti simili).
  2. Mastica a lungo
    rendi più facile la digestione e riduci i tempi di permanenza del cibo nello stomaco.
  3. Evita le abbuffate:
    consuma 5,6 piccoli pasti quotidianamente e no a 2 pasti al giorno abbondanti.
    Non consumare nello stesso pasto primi e secondi piatti e nemmeno carne con formaggio: allungherebbero i processi digestivi.
  4. Usa cracker o grissini integrali biologici (o di altri cereali bio):
    assorbono l’acido ed evitano i gonfiori addominali tipici degli alimenti che contengono lievito come il pane.
  5. Per quanto riguarda la frutta:
    sì a mele, pere, banane, fragole, mirtilli, fichi, melone;
    No a limoni, arance, pompelmi, melograno, lamponi, ribes, kiwi e tutta la frutta acidula.
  6. Consuma gli spuntini che andranno ad assorbire i succhi prodotti dallo stomaco tra un pasto e l’altro:
    l’ideale sono dei cracker o delle schiacciatine integrali.
  7. Non consumare più di un bicchiere d’acqua con il pasto della sera
    in questo modo eviti che aumenti l’acidità dello stomaco e la risalita degli acidi mentre dormi. Non consumare più di un bicchiere di vino al giorno.
    Evita inoltre le bibite gassate.
  8. Evita cibi troppo salati:
    stimolano la produzione gastrica.
  9. Evita cibi troppo caldi o troppo freddi
    stimolano la produzione gastrica.
  10. Evita di consumare insaccati, conserve, sottaceti, cibi affumicati.
  11. Evita caffè, the, cioccolato:
    causano il reflusso dei succhi gastrici.
  12. Evita di consumare chewing gum:
    aumenta la quantità d’aria nella sacca gastrica.
  13. Abituati ad usare l’Acidulato di Umeboshi come condimento al posto del sale:
    lo trovi in ogni negozio bio ed è un condimento consigliatissimo in caso di gastrite.
    Come rimedio d’emergenza puoi mangiare la prugna stessa (umeboshi) e tenerne in bocca a lungo il nocciolo.
  14. Evita pomodori e peperoni (in quanto aciduli):
    preferisci zucchine, melanzane o patate.
    Quando consumi i legumi passali togliendo loro le bucce, mai da interi.
  15. Evita i formaggi grassi
    preferisci quelli vegetali come il tofu, ma saltuariamente puoi consumare ricotta e fiocchi di latte.
  16. Consuma le spezie “buone”:
    come lo zenzero, la cannella, la curcuma e il pepe rosa.
    Evita invece l’aglio, il pepe bianco o nero e l’aceto.

L’Helicobacter Pylori

Le infezioni da Helicobacter Pylori (Hp), rappresentano un fattore che agisce in maniera negativa ed invasiva sulla salute del nostro stomaco.

L’ Hp è un batterio Gram-negativo, spiraliforme, microaerofilo, a forma di “ali di gabbiano”, che fu inividuato per la prima volta nel 1982 da Giulio Bizzozero, patologo dell’Università di Torino. Nel corso del tempo al batterio sono stati dati diversi nomi e soprattutto è stato associato al manifestarsi di molteplici malattie.

La sua incidenza, però, è andata sempre più riducendosi con l’avanzare del progresso industriale.
infatti lo dimostra il fatto che, nei Paesi sviluppati, soggetti di elevato stato socio-economico hanno percentuali più basse di infezione e l’infezione rimane comune in quasi tutti i Paesi in via di sviluppo.

La sua trasmissione può avvenire in diversi modi:

  • oro-orale
  • gastro-orale
  • oro-fecale

Inoltre, le secrezioni gastriche possono rappresentare la fonte generatrice per l’ Hp presente nello stomaco.

Per quanto riguarda questa patologia, i consigli alimentari sono gli stessi che riguardano la Gastrite (vedi sopra).
Diversi studi hanno dimostrato che la Propoli inibisce l’Helicobacter Pylori e abbassa i livelli di acido cloridrico nello stomaco con azione bruciore.
Si può assumere come integratore ogni giorno.

Il Reflusso Gastroesofageo

Un altro disturbo collegato a causa di danni all’apparato digerente, è il reflusso gastroesofageo.

“Recenti studi hanno dimostrato che oltre 15 milioni d’Italiani manifestano, periodicamente o cronicamente, dei disturbi digestivi che, spesso, non vengono diagnosticati e curati in modo corretto.”

Molto spesso la maggior parte dei soggetti interessati da questo problema non si rivolge al proprio medico, ma assume farmaci di propria iniziativa senza, però, trarne sostanziali benefici.

Molti di questi disturbi sono legati alla malattia da reflusso gastroesofageo, che può essere, considerata come la più comune malattia dell’apparato digerente.

Il reflusso gastroesofageo, non è altro che la risalita nell’esofago dei succhi acidi dello stomaco.
Accade di tanto in tanto anche negli individui sani, particolarmente nel corso del primo anno di vita, e nell’adulto, nelle prime tre ore dopo i pasti.

Di norma questi reflussi non hanno conseguenze d’alcun genere, ma si tende a parlare di malattia da reflusso quando, al contrario, il numero dei reflussi e qualità del materiale rifluito, procurano fastidiosi e persistenti disturbi.
O peggio, in quanto agenti altamente corrosivi, quando causano lesioni esofagee andando a ledere le pareti dell’esofago.

La Dieta per il Reflusso Gastroesofageo

Di solito questa patologia è causata dal malfunzionamento della valvola chiamata “Cardias”, che quando non si chiude immediatamente dopo il passaggio del cibo permette al cibo semidigerito di risalire verso lo stomaco infiammandone le pareti.
A lungo andare esofago e trachea vengono “corrosi” dai succhi gastrici.

Ecco 15 regole alimentari utilissime in caso di reflusso gastroesofageo che potrai applicare da ogni stesso per migliorare i tuoi sintomi:

Le 15 regole per il Reflusso Gastroesofageo

  1. Consuma cereali integrali:
    in particolar modo la quinoa, l’amaranto, il kamut e il grano saraceno sono in grado di proteggere le mucose dall’aggressione dei succhi gastrici.
  2. Consuma il grano saraceno:
    sotto forma di pasta, gallette, biscotti o cracker oppure in chicchi nelle zuppe o minestre.
  3. Consuma il kamut:
    sotto forma di pasta, cracker o grissini.
  4. Consuma la quinoa e l’amaranto in gallette o in chicchi:
    componi “insalate fredde di verdure” o accompagna i tuoi secondi di carni bianche o pesce.
  5. Evita limoni, arance, pompelmi, kiwi, pesche e uva:
    causano reflusso, preferisci mele, pere e banane.
  6. Consuma il sedano in insalata anche una volta al giorno:
    ottimo rimedio naturale contro il reflusso.
  7. Consuma riso integrale con prezzemolo:
    un piatto povero utilissimo contro l’acidità dello stomaco.
  8. Grattugia lo zenzero (con moderazione) e usalo per insaporire le tue pietanze:
    lo zenzero è considerato uno dei più grandi rimedi naturali contro il reflusso;
  9. Evita tutti i cibi grassi che promuoverebbero il reflusso:
    no ai formaggi fermentati o stagionati, salumi, fast food, carne di maiale e carni rosse in genere, maionese, salsa cocktail e simili, dolci con cioccolato, burro e panna.
  10. Evita gli alcolici compresa la birra;
  11. Evita caffè e the.
  12. Usa il sale con grande moderazione.
  13. Abituati ad usare l’Acidulato di Umeboshi come condimento al posto del sale:
    lo trovi in ogni negozio bio ed è un condimento consigliatissimo in caso di gastrite.
    Come rimedio d’emergenza puoi mangiare la prugna stessa (umeboshi) e tenerne in bocca a lungo il nocciolo.
  14. Evita i pomodori.
  15. Quando consumi i legumi passali togliendo loro le bucce:
    non consumarli mai da interi.

L’ Ernia Iatale

Una delle patologie che molto spesso, anche erroneamente, viene chiamata in causa è costituita dall’ Ernia Iatale.

Questa forma di ernia, che si origina all’altezza del diaframma, è quasi sempre innocua. Infatti molte persone ne sono affette inconsapevolmente per tutta la vita oppure ne vengono a conoscenza in seguito ad accertamenti clinici.

Solo nelle forme più gravi, essa causa la risalita nell’esofago dei cibi e dei succhi gastrici, causando lesioni e bruciore.

Ma cosa origina un’ ernia iatale?

All’interno del diaframma, a sinistra, si trova una piccola apertura attraverso la quale passa l’esofago. In condizioni di normalità, questo dotto (lo iato) è davvero piccolo e aderisce perfettamente all’esofago.

In alcune persone, lo iato si allarga e indipendentemente dalla causa si origina un’ernia. Infatti, una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica, perché l’apertura si è allargata.
Questa situazione viene definita ernia iatale.
Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia.

La dieta per l’ Ernia Iatale

Questo disturbo molto fastidioso è strettamente legato al reflusso gastroesofageo, quindi questi consigli sono mirati ad evitare un’eccessiva produzione di acidi gastrici da parte dello stomaco così che non risalgano nell’esofago.

Ecco 15 regole alimentari utilissime in caso di ernia iatale che potrai applicare da oggi stesso per migliorare i tuoi sintomi.

Le 15 regole per migliorare l’ernia iatale

  1. Evita le abbuffate (no a 2 pasti al giorno abbondanti):
    consuma invece 5 o 6 piccoli pasti quotidianamente.
    Evita di sdraiarti dopo i pasti o di compiere sforzi eccessivi.
    Abituati a dormire con la testa su di un cuscino piuttosto “spesso”, posizione che ostacola il reflusso. E non indossare abiti troppo stretti in vita per evitare di comprimere la zona.
  2. Consuma regolarmente yogurt magro:
    è uno dei più grandi rimedi naturali in caso di ernia iatale.
  3. A cena non consumare mai primi piatti:
    consuma invece carne bianca o pesce con verdure.
    Accompagna il pasto serale con una porzione di patate lesse o dei cracker integrali.
  4. A colazione preferisci uno yogurt magro con crusca o avena e una mela o una banana:
    anche la prugna spegne le infiammazioni di stomaco e intestino.
    Ottima è l’idea di consumare anche un centrifugato di papaia a cui aggiungere un cucchiaino di succo di noni.
  5. Come spuntino scegli una mela:
    o uno yogurt magro con cereali.
  6. A pranzo scegli del riso integrale biologico o dell’orzo biologico:
    condito con un cucchiaino d’olio extravergine e verdura cotta come broccoli e carote, oppure qualche volta accompagnato da una fettina di feta o fagiolini lessi.
  7. Consuma abitualmente patate e zucca lesse:
    sono cibi che per prerogativa rinfrescano le mucose dello stomaco infiammate.
  8. Come condimento scegli l’olio extravergine spremuto a freddo e di prima spremitura:
    se decidi di usare la cottura in padella non rosolare mai l’olio a temperature elevate.
    La cottura migliore è alla piastra e al forno per quanto riguarda carne e pesce e prima di cuocere la carne privala totalmente del grasso.
  9. Sì alla curcuma:
    evita invece burro, aglio, cipolla, pepe e peperoncino.
  10. Evita totalmente le fritture!
  11. Non consumare più di 250 gr di frutta al giorno:
    evita gli agrumi e i mirtilli e i loro succhi o spremute.
    Consuma mele, pere e banane. Tra la verdura evita i pomodori e scegli broccoli, carote, fagiolini, piselli, lattuga, cavoli e patate.
  12. Consuma latte di soia e tofu:
    evita formaggi stagionati, latte intero e gelato.
    Sì saltuariamente a feta greca e formaggio di capra.
  13. Bevi molta acqua:
    meglio se di tipo bicarbonato-calcica e a temperatura ambiente.
  14. Evita caffè, the, alcol, menta e succhi di frutta:
    Evita dolci fatti con burro e diverse uova, saltuariamente puoi consumare dolci poveri di grassi.
  15. Prepara salse a base di yogurt:
    evita le salse di pomodoro e salse chili.
  16. Evita tagli di carni grasse e il pollo con la pelle:
    sì a tagli magri e magrissimi di bovino, pollo e tacchino.

Quando queste patologie degenerano in Ulcera o Cancro

I danni provocati da queste patologie possono essere diversi per tipologia ed intensità.
Si può passare dal semplice bruciore di stomaco ai crampi addominali, per poi arrivare, nelle forme più gravi e non opportunamente curate e trascuarate per anni, ad Ulcere e addirittura al Cancro allo stomaco.

In caso di Ulcera o rischio di insorgenza di Ulcera elimina totalmente dalla dieta le fritture e le bevande gassate.
Dovrai eliminare le spezie, l’aceto, il limone e la margarina.
Evita i salumi (salvo il prosciutto crudo attentamente sgrassato e la bresaola).
E anche i formaggi speziati, piccanti e stagionati.
Niente dolci a base di creme, cacao, marmellate e miele. Attenzione anche alle minestre in brodo. Limita il vino se non puoi proprio farne a meno ad un bicchiere al giorno.

Sì alla pasta e al riso purchè integrali.
Sì alla carne e al pesce se escludi le parti fibrose e le cartilagini, e li cuoci alla piastra o al vapore. Quando consumi verdure come i pomodori privali della pelle e dei semi, idem per quanto riguarda la frutta: senza pelle nè semi, meglio se cotta o in purea (buccia e semi potrebbero irritare l’ulcera stessa).

L ‘origine psicosomatica delle patologie dello stomaco

Ebbene si, la maggior parte dei disturbi gastrici deve la sua origine all’aumento di episodi di natura stressogena.

Infatti lo stomaco presenta una fortissima componente psicosomatica e risente moltissimo dello stress accumulato soprattutto per motivi lavorativi.
Moltissimi uomini d’affari, professionisti e comunque persone soggette a grandi responsabilità, soffrono di questi disturbi causati esclusivamente fattori di natura stressogena.

I disturbi digestivi come una buona parte delle malattie legate all’apparato digerente (di origine infiammatoria), sono tra le prime a cui si è riconosciuta un’origine psicosomatica.
L’associazione tra gastrite o ulcera gastrica e stress è ormai accertata.
In concomitanza di eventi o cambiamenti percepiti come traumatici lo stomaco può sviluppare lesioni gastriche in quanto quest’organo è uno dei più sensibili alle sollecitazioni emotive e mentali.

Persino la digestione è un processo totalmente “pilotato” dagli influssi del cervello e legato a diversi fattori psicologici.
Analizzando tutte le funzioni che lo stomaco compie e la loro portata, si possono comprendere facilmente le ragioni per cui quest’organo è così facilmente esposto alle psicosomatizzazioni.
Soprattutto nelle fasi di passaggio della vita, e tutte le volte che il nostro rapporto con il mondo e la nostra capacità di trasformarci trovano degli ostacoli.

Il mal di stomaco e la digestione difficile sono sempre connessi ad un rapporto con l’ambiente conflittuale, tortuoso e frustrante.

“Potremmo dire che i disturbi gastroenterici nascono spesso dalla difficoltà a digerire esperienze ed “emozioni” pesanti”

La gastrite ad esempio non nasce a caso ma si nutre a pieno dei nostri disagi e delle nostre sofferenze. Imparando a riconoscerne “la voce” riusciremo a capire cosa non va in noi stessi.

Vediamo ora insieme una breve lista dei comportamenti che ci possono aiutare a migliorare i disturbi allo stomaco di origine psicosomatica:

10 Comportamenti che ti aiuteranno ad eliminare la gastrite di natura emotiva

  1. Impara ad esprimere le tue necessità:
    avere la forza di ascoltarsi chiedendo ciò che si sente è il primo passo verso un rapporto più sincero con se stessi.
  2. Comincia ad accettare che nessuno è perfetto, nemmeno tu:
    poniti nei confronti degli errori in modo più morbido, se puoi rimediare fallo subito, diversamente impara a perdonarti ricordando che dagli errori si impara sempre qualcosa.
  3. Impara a non vedere il tuo mal di stomaco puramente come un disturbo organico:
    ma invece la spia che qualcosa non va! In questo modo sarai facilitato nell’intervenire in maniera diversa, ascoltandoti, prima di riempirti di farmaci.
  4. Sfogati in tempo reale quando la rabbia ti assale:
    questa non è certo un’invocazione alla violenza! 🙁
    Ma ricorda che nulla è più corrosivo per lo stomaco della rabbia imbavagliata dall’amarezza e dal senso di impotenza, quindi impara a dire ciò che pensi e fallo subito!
  5. Smetti di nutrire i pensieri che ti fanno soffrire:
    quando un pensiero doloroso ti attraversa la mente, evita di trattenerlo, non amplificarlo, di cercare una risposta a tutti i costi quando spesso una vera risposta non c’è. Come un ospite che non si sente ascoltato se ne andrà.
  6. Imponiti di risolvere il prima possibile ciò che ti angoscia:
    affronta o archivia per sempre le questioni sospese, cominciando dalle più urgenti e che ti danno ansia. Lì per lì starai male ma entro poco noterai in te grandi cambiamenti al positivo.
  7. Prenditi cura di un animale domestico:
    non è un consiglio banale nè stupido, a me ha salvato la vita tante volte avere un amico a quattro zampe da amare, soprattutto nei momenti di più grande frustrazione o sofferenza. L’amore ha un ruolo centrale nella tua esistenza ma una o più delusioni affettive lo hanno trasformato in rancore e delusione. Costruire un legame di accudimento con una “creaturina vivente” che non ti lascerà mai e non ti deluderà mai, restandoti sempre fedele, ti aiuterà a riconciliarti con la tua dimensione affettiva e a nutrire in modo gratificante le relazioni.
  8. Scegli personalmente cosa vuoi mangiare e con chi vuoi stare a tavola:
    un pranzo o una cena organizzati e preparati personalmente con cibi e compagnie scelte liberamente, senza persone estranee o ostili che ti disturbino l’umore e la digestione, è il punto di partenza perchè il tuo stomaco torni a stare bene.
  9. Scegli le esperienze che ti fanno sentire vivo e felice:
    tralascia ciò che è stagnante e frustrante. Trova la forza per tagliare i rami secchi, tutto ciò che si è ridotto in formalità ma non di dà più nessuna emozione e non ti insegna niente di nuovo.
  10. Trasforma ciò che puoi trasformare ma archivia ciò che non puoi cambiare:
    Ricorda che ogni causa persa (come voler cambiare qualcuno che non cambierà mai) è un macigno da digerire e che va archiviata il prima possibile.

Accendi le parole anzichè lo stomaco

Se quello che senti dentro è fuoco che arde, tanto vale parlare con spontaneità.
Per qualcuno è più facile parlare chiaro con le persone che conoscono bene, per altri è più facile farlo con gli estranei.
Esprimersi in modo chiaro nei confronti di persone a cui sentiamo di dover dire qualcosa di importante,

“Sputare il rospo invece che ingoiarlo” può aiutarci più di una dieta contro la gastrite o della migliore terapia a riguardo”

L’autocensura al contrario consuma il nostro stomaco che si autodigerisce.
Parla in tempo reale, non riprometterti che quella cosa che ti ha ferito profondamente la dirai più tardi quando avrai trovato le parole e il modo giusto per esprimerla.
E poi spesso finisce che non hai più il coraggio di dirla…

Se non ti inibisci ti accorgerai che quando ci si sintonizza con la pancia, le parole giuste affiorano senza sforzo in modo del tutto naturale e senza necessariamente dover offendere nessuno.

Dieta per la gastrite: I rimedi naturali

In tisana:

I rimedi naturali per la gastrite più efficaci, in taglio tisana o decotti, sono:

  1. Il finocchio
    dalle provate virtù carminative = contro i gonfiori.
  2. La menta piperita
    contro le indigestioni da cibo ed “emotive”.
  3. La malva
    riveste e rinforza le pareti dello stomaco.
  4. La bardana
    quando la cattiva digestione dipende dal fegato.
  5. La liquirizia
    antinfiammatoria e cicatrizzante in caso di ulcera, calma gli spasmi.
  6. La centaurea
    rinnova lo stomaco pigro e privo di energie, lo aiuta a digerire.
  7. La camomilla
    rilassa ed un un ottimo antinfiammatorio per l’intero organismo.

Chiedi alla tua erborista di fiducia di prepararti un mix con il più possibile di queste erbe (e radici nel caso della liquirizia).
Ogni giorno dopo i pasti principali preparati una tisana portando a bollore una tazza d’acqua da 250 ml e poi lasciando in infusione da coperto il mix di erbe (1 cucchiaio per ogni tazza d’acqua bollente) per 10-15 minuti.
Filtra e consuma tiepida addolcendo se ne senti il bisogno con la punta di un cucchiaio di miele cristallizzato o di succo d’acero.

Rimedi naturali per la gastrite in Tintura Madre o Gemmoderivato:

I rimedi naturali per la gastrite più efficaci, in tintura madre o gemmoderivato, sono:

  1. Gemmoderivato di Tilia Tormentosa:
    40 gocce per 3 volte al dì in un dito d’acqua naturale per 2 mesi.Agisce su due fronti, quello psicologico-emotivo e quello gastrico.
    E’ un ottimo fitoterapico usato contro lo stress, le ansie, le inquietudini.
    Inoltre gli estratti di tiglio sono un rimedio naturale efficace contro il reflusso gastrico perchè contengono diverse sostanze utili per contrastare il disturbo.
    In primis una mucillagine altamente assorbente e non di meno dei flavonoidi ad azione ansiolitica.
  2. Tintura madre di Angelica:
    40 gocce per 3 volte al dì in un dito d’acqua naturale per 2 mesi.Può essere associata al gemmoderivato di Tilia tormentosa per agire su più fronti purchè assunti ad almeno 15-20 minuti l’uno dall’altro per non annullarne l’efficacia.
    L’Angelica è digestiva, antiacida, sedativa e agisce contro gli spasmi dolorosi e i bruciori gastrici. Riduce la produzione di acido cloridrico e disinfetta la mucose infiammate.

Entrambi questi rimedi naturali possono essere associati all’Aloe
(succo puro concentrato da assumere prima di colazione).

Promuove la cicatrizzazione delle ulcere, ripulire l’apparato digerente dalle tossine che lo infiammano e disintossicare l’intero organismo.

I rimedi omeopatici per la gastrite da stress:

Quando lo stress entra nella pancia e ci rende ipersensibili e nervosi, rallentando la digestione (talvolta provocando nausea o vomito) questo è il rimedio per eccellenza.

Nux Vomica 9 CH:
3 granuli per 3 volte al dì fino a miglioramento.

Oppure

Nux Vomica -Heel (o Nux Vomica Homaccord):
3 volte al giorno una compressa/10 gocce per 6 settimane.

La cura omeopatica si allinea al nostro carattere e ai sintomi del disturbo.

In caso di patologie gastriche consiglio di associarla a 3 compresse al giorno di Papaia da prendere subito dopo i pasti. Avrà una notevole azione antinfiammatoria sulle mucose dello stomaco. La terapia d’integrazione naturale è da portare avanti per 2 mesi.

I rimedi floriterapici per la gastrite da stress:

Considerando la sensibilità del sistema gastrico alle dinamiche psicoemotive e relazionali, le essenze floreali non possono mancare tra i rimedi da usare quando lo stomaco entra in sofferenza.
Se sei consapevole che i tuoi disturbi allo stomaco abbiano prima di tutto una causa emotiva, di sofferenza interiore, comincia da qui.
Comincia con un rimedio floriterapico e poi a seguire aggiungi la terapia omeopatica o fitoterapica (riportate sopra) a seconda di quella che si addice maggiormente a te dalla descrizione.

“Crab Apple”: quando c’è nausea e ci si sente “contaminati”

4 gocce per 4 volte al dì.
Utile quando la persona si sente ansiosa e scarica le crisi sullo stomaco.
Ha il timore di essere “sporco”, nutre senso di colpa e si sente contaminato sia fisicamente che psicologicamente. E’ il rimedio per chi pur essendo preda a timori e preoccupazioni per lui molto gravi, indossa una maschera.

“Agrimony”: quando c’è dolore e si indossa una “maschera di finto buonumore”

4 gocce per 4 volte al dì.
La persona prova dolore allo stomaco e questo dolore ha una componente di tormento.
E’ il rimedio per chi pur essendo preda a timori e preoccupazioni per lui molto gravi, indossa una maschera di gioia e non lo dà a vedere. Si sforza di sdrammatizzare ogni situazione. Poi soprattutto la notte quando rimane solo, si strugge di sofferenza.

“Holly”: quando c’è bruciore e ci si sente “vuoti nell’anima”

4 gocce per 4 volte al dì.
Si sente un fuoco che divampa. Inoltre c’è diffidenza, invidia, sospetto e timore di essere ingannati. In questo caso lo stato d’animo negativo e l’ira vengono manifestati.
La persona appare infelice, frustrata, talvolta anche senza una ragione precisa.
La causa di questo disturbo nasce dalla difficoltà della persona ad assorbire affetti e situazioni con cui è in contatto quotidianamente che lo fanno sentire spesso “vuoto interiormente”.

Viviamo serenamente, mangiamo correttamente e soprattutto “Ascoltiamoci”

Sperando che questo articolo possa esserti stato utile nel caso soffriate di una disfunzione o patologia gastrica che da tempo non ti dà pace, ti consiglio, nel caso tu voglia saperne di più, di leggere il libro
“Curare lo stomaco: così elimini gastrite, acidità e reflusso” pubblicato da Edizioni Riza.

Diversamente io e il mio staff di Medici, restiamo a tua completa disposizione nel caso tu abbia bisogno di una dieta, un programma alimentare e di terapia naturale specifico e personalizzato, per quanto riguarda qualsiasi disturbo a carico dello stomaco o per qualsiasi tuo problema di peso.

Ricordati sempre che all’origine dei vari disturbi allo stomaco non ci sono solo le cause fisiche ma anche emozioni trattenute e situazioni “mal digerite” che si possono trasformare in acidità, infiammazioni e gonfiori.

Abbi cura di te, alimentati correttamente seguendo una buona dieta per la gastrite, e soprattutto

“IMPARA AD ASCOLTARTI”.

Questo è in mio più grande consiglio con tutto il cuore.

Al prossimo articolo, un abbraccio.

Cinzia

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Cinzia Tarchini
Naturopata, Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione e autrice del metodo PerdiPesoConMe!, un metodo unico in Italia per dimagrire con programmi che ti accompagnano giorno per giorno per ritrovare il tuo peso forma. Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. "Il cibo può essere una vera e propria medicina". La mia missione è aiutare le persone a ritrovare il proprio peso forma in modo sano e sereno!

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