Buongiorno mia cara!
Oggi voglio parlarti dell’intolleranza al lattosio…

E per quanto detto così possa sembrare un argomento banale, oggi sono molto contrastanti le idee riguardo al consumo del latte vaccino.
Chi dice che faccia bene, chi dice che faccia male…

Vediamo insieme di fare chiarezza sulla cosa, e di capire quali possono essere la valide alternative se sei intollerante al lattosio.
Alla fine di quest’articolo ti darò alcuni utili e pratici consigli se sei intollerante al lattosio che potrai inserire in un programma dimagrante, sia per salute che per perdita di peso.

Il latte a dieta: fa bene o fa male?

Cominciamo dicendo che per quanto il latte vaccino rimanga quello più consumato dalla media, sempre più persone cercano delle alternative nel regno vegetale.
Per questa ragione i tipi di latte elaborati a base di ingredienti vegetali e acqua sembrano essere un’ottima soluzione: sono infatti salutari e ricchi di proprietà benefiche per l’organismo e privi di “controindicazioni”.

Diverse scuole di pensiero prendono in esame l’utilità o meno del latte vaccino nella dieta di un adulto. La scienza e la nutrizione sembrano dividersi a metà tra gli esperti in nutrizione che consigliano di mantenere il latte vaccino nella propria igiene alimentare, e quelli che consigliano di limitarlo o addirittura di eliminarlo.
Superando le frasi fatte e i luoghi comuni, andando a vedere da vicino, risulta chiaro come il latte vaccino faccia più male che bene nell’adulto, per diversi motivi che ora affronteremo.

Uno di questi motivi è che contiene una percentuale di proteine troppo elevata rispetto al fabbisogno umano: non a caso il latte vaccino è prodotto dalla mucca per il vitello!

virgolette-aperte-1Siamo l’unico mammifero che si nutre del latte di un altro mammifero. virgolette-chiuse

Il latte vaccino è pensato nutrizionalmente parlando, perchè il vitello passi da 50 a 250 chili in sei mesi trasformandosi in un bovino adulto.
Il sito dell’ Associazione Nazionale Allevatori dei Bovini Piemontesi racconta che le vacche di questa razza sono di medie dimensioni (550 – 600 kg!) e i vitelli alla nascita pesano in media tra i 40 e i 45 chili.

E spiega che nutrendosi del latte materno, i vitelli crescono in peso di 1,4 kg al giorno!

Ed aggiunge che i vitelloni raggiungono i 550 – 650 chili a 15/18 mesi nei capi di bestiame maschi, e i 350 – 450 chili nei capi di bestiame femmine.
E questo aumento di peso pazzesco avviene nutrendosi puramente di latte materno in quanto il latte vaccino è un latte estremante ricco di principi nutrizionali, in particolar modo di proteine animali.

Ma siamo sicuri che un alimento così calorico e nutrizionalmente “sovraccarico” di principi nutrizionali faccia bene anche a noi e ai nostri bambini?!

Quando viene superato il normale fabbisogno proteico, si può verificare un sovraccarico a danno del fegato e dei reni che sono adibiti allo smaltimento degli scarti del metabolismo delle proteine.

Nel latte vaccino sono presenti grandi quantità di grassi saturi che possono provocare intolleranze, allergie alimentari, abbassamento delle difese immunitarie e problemi più o meno gravi a carico dell’apparato digerente, inoltre tali grassi possono favorire l’insorgenza dell’arteriosclerosi.

Secondo il Dottor Mario BenveglieriPediatra di base Specializzato in Pediatria e Scienze dell’alimentazione:
Il latte vaccino era un ottimo alimento quando c’era solo quello da mangiare!

E non oggi quando insieme al latte vaccino consumiamo una miriade di altri cibi e il numero delle calorie e complessivo diventa incredibilmente alto!

Il bambino di 1 anno ha bisogno di 11 gr di proteine nella totalità della sua giornata alimentare, noi con 250 ml di latte vaccino gliene forniamo già 9!!!!
Quindi a pranzo per forza di cose l’organismo del nostro bambino sarà già in esubero di proteine!

Sempre secondo il Dottor Benveglieri, nei bambini diabetici sono in circolo molte più proteine del latte:
Come se il bambino che ha bevuto più latte vaccino sia maggiormente predisposto al diabete.
Ecco perchè spesso i Medici Nutrizionisti che seguono famiglie diabetiche consigliano loro di togliere il latte vaccino dalle loro diete.

Non di meno il latte vaccino causa stitichezza.
E se stai pensando invece che dopo ogni tazza di cappuccino devi correre in bagno 🙁 in questo caso non parliamo del latte come coadiuvante della corretta peristalsi intestinale (come qualcuno potrebbe pensare), ma come cibo allergico che provoca nell’ organismo un immediato episodio di colite.
Nei prossimi paragrafi affronteremo anche questo argomento.

Due nemici del nostro organismo (se in eccesso): la Caseina e l’ IGF-1

Un altro motivo per cui possiamo dire che il latte vaccino non faccia bene all’organismo umano, è che contiene un’altissima percentuale di Caseina.
Tale proteina entrando in contatto con i succhi gastrici del nostro stomaco, dà luogo ad una forma di “caglio”, ovvero un ammasso di difficile digeribilità.

Ipotesi scientifiche ci spiegano che l’assunzione del latte vaccino, per l’elevato contenuto di Caseina, causi la liberazione di Istamina e l’aumento dell’Infiammazione delle mucose. 

La caseina è la principale proteina del latte che provoca dipendenza psicologica.
Quando si beve latte o si mangiano formaggi, nel nostro cervello si formano le Casomorfine.
Sostanze che creano fabbisogno di ingerire ancor più latte o formaggio.

Il Centro Studi dei Tumori di Milano e i suoi Medici e Ricercatori, hanno provato che il consumo di latte vaccino e dei suoi derivati aumenti l’IGF-1 (insuline-like growth factor, chiamato anche Somatomedina) che è un ormone di natura proteica con una struttura molecolare simile a quella dell’insulina.
L’IGF-1 riveste un ruolo basilare nei processi di crescita dei bambini e mantiene i suoi effetti anabolici anche in età adulta.

Un’alimentazione ricca di proteine (quali quelle del latte vaccino) contribuisce a potenziare gli effetti dell’IGF-1 e a stimolarne i suoi effetti.
Ma attenzione!
Come abbiamo visto anche nell’articolo riguardante la Dieta Proteica: le proteine se assunte in eccesso affaticano inutilmente il nostro organismo.

Anche My Personal Trainer sottolinea nei suoi articoli, che il consumo eccessivo di proteine aumenta il numero delle scorie prodotte dall’organismo, aumentando l’accumulo di tossine, favorendo la deposizione di grasso e il decremento della massa muscolare, diminuendo l’efficenza dell’organismo.

Inoltre livelli elevati ematici di questa proteina sembrano correlati ad un aumento del rischio di cancro. 
L’IGF-1 infatti, gioca un ruolo importante non solo nella crescita muscolare, ma anche nello sviluppo di cellule cancerogene.

Il Centro Studi dei Tumori di Milano e il suo staff spiega che così com’è provato che il consumo abituale e copioso di latte vaccino e latticini aumenti i valori dell’IGF-1, così come non c’è ancora evidenza scientifica riguardo al fatto che modificando il consumo di latticini, diminuisca l’insorgenza del cancro. La cosa è ancora sperimentale ma non scientifica.

Come faccio a sapere se sono intollerante o allergica al latte?!

Vediamo ora di fare chiarezza tra Intolleranza al lattosio e Allergia al latte con l’aiuto dell’Assolatte:
Associazione Italiana Lattiero Casearia.

Cominciamo col dire che chi non riesce a digerire bene il latte presenta un’ Intolleranza al Lattosio, spesso confusa con un’allergia.

L’unica allergia che può manifestarsi dopo aver assunto latte o derivati, riguarda le proteine di questi alimenti e non il Lattosio.

Nonostante i due disturbi abbiano una sintomatologia simile, il fattore scatenante e le reazioni metaboliche che presentano sono ben distinte.

Cerchiamo di chiarire le differenze fra le due patologie:

Intolleranza al Latte

Per definizione, l’intolleranza al lattosio è una reazione non immuno-mediata e comprende deficit enzimatici (nel caso d’intolleranza al latte, si rileva la mancanza dell’enzima chiamato lattasi), metabolici ed intossicazione da alimenti.

Importante sottolineare che la reazione di intolleranza al lattosio è proporzionata alla quantità di alimento ingerito e le complicazioni sono circoscritte al tratto gastro-intestinale.

L’allergia invece, è una reazione scatenata dal meccanismo immunologico, e può essere di due tipi:

  • Immuno globulina mediata
  • Immuno globulina non mediata.

Questo tipo di reazione può causare manifestazioni sia sistemiche sia localizzate, limitate al sistema respiratorio, al tratto gastro-intestinale e a livello cutaneo.

La complicanza più grave e pericolosa della reazione allergica è lo shock anafilattico.

Le allergie alimentari più comuni sono scatenate principalmente da: arachidi, soia, grano, pesce, uova e dalle proteine del latte vaccino (caseina, a-lattoalbumina, b-lattoglubina).

La diagnosi per verificare se si tratta di allergia o intolleranza può essere molto complessa a causa del numero di meccanismi scatenati e della quantità degli alimenti ingeriti.

Intolleranza al lattosio: Sintomi

L’intolleranza al latte (da non confondere con la galattosemia) è un disturbo che insorge dopo l’assunzione di lattosio in individui che manifestano una carenza di lattasi.
I sintomi che si manifestano in questo caso sono: flatulenza, gonfiore e dissenteria.

Il Professor Claudio Ortolani (Direttore dell’istituto Allergologico Lombardo di Cesano Boscone, Milano) dichiara a questo proposito:

virgolette-aperte-1L’intolleranza al lattosio è presente in gran parte della popolazione..virgolette-chiuse

L’età di comparsa varia a seconda del gruppo etnico di appartenenza: negli asiatici si manifesta già a 5 anni e colpisce fino al 90% degli individui, negli africani compare entro i 10 anni e si manifesta nel 70 – 80% delle persone, in Europa invece essa compare generalmente dopo i 20 anni.

La più bassa prevalenza europea è al Nord (5%), mentre in centro Europa è del 20% e a Sud raggiunge il 70%.”

Allergia al Latte: Sintomi

L’allergia al latte vaccino, invece, è un disturbo molto diffuso nei bambini, poiché possiedono una maggiore permeabilità intestinale rispetto agli adulti.
Inoltre, con l’avanzamento dell’età, la tollerabilità a quest’allergene subisce un miglioramento considerevole.
La sintomatologia di questa allergia presenta principalmente: diarrea, dolori addominali e vomito, elemento che permette di differenziare la diagnosi dall’intolleranza al lattosio.

Ciò che più frequentemente genera la reazione avversa è la proteina chiamata beta-lattoglobutila, segue l’alfa-lattalbulmina ed infine la Caseina.

L’unico modo per rendere innocuo il consumo di latte per gli individui che manifestano questo tipo di allergia, è il trattamento termico a 110°, il quale determina la denaturazione completa delle molecole immunogene, prevenendo così qualsiasi manifestazione allergica.

Ciononostante, data la pericolosità delle reazioni allergiche, è comunque consigliato escludere definitivamente dalla dieta tutti i tipi di latticini.

Oltre all’intolleranza al lattosio e all’allergia al latte vaccino non vi sono altre patologie riscontrate riconducibili all’assunzione di latticini.

Ciononostante si rileva una prolificazione di tutta una serie di test diagnostici sulle intolleranze alimentari.
Spesso però il metodo con cui sono eseguiti questi esami è basato su ipotesi non condivise dalla comunità scientifica.
Di conseguenza gli esiti di tali test risultano assolutamente fuorvianti e le conclusioni puramente fantasiose.

Il latte irrobustisce davvero le nostre ossa?

Abbiamo sempre sentito dire che il latte fa bene alle ossa per il suo alto contenuto di calcio, tuttavia un eccesso di calcio determina un pericoloso deposito sulle pareti arteriose.
Con conseguente indurimento delle stesse ed aumento del colesterolo, che può portare a problemi cardiocircolatori, a formazioni di calcoli o a manifestazioni artritiche alle articolazioni.

Sfatiamo il mito che il latte vaccino faccia bene alle ossa

Diverse ricerche mediche hanno dimostrato che l’osteoporosi e le fratture ossee sono più comuni tra le persone che consumano molto latte e latticini rispetto alle persone che apportano nella loro dieta alimentare, latte vegetale frutta e verdura.
Questo perchè l’assorbimento del calcio viene bloccato dall’assunzione simultanea di troppi grassi e amminoacidi solforati, di cui sono ricchi il latte.

È vero che il latte contiene calcio, ma anche proteine animali acide, che per essere smaltite consumano calcio, ovvero per far fronte alla loro espulsione, il nostro corpo deve sottrarre quantità di calcio alle nostre ossa.
Questo fenomeno prende il nome di “lisciviazione del calcio”.

Dunque, è preferibile sostituire il latte vaccino con quello di origine vegetale, con frutta fresca, frutta secca, legumi, cereali integrali e verdura, speciallmente a foglia verde, che contengono le giuste dosi bio disponibili facilmente assimilabili di calcio.

intolleranza al lattosio

LATTE VEGETALE: UN OTTIMO ALLEATO NELLA NOSTRA DIETA

Il latte vegetale è un ottimo alleato nella nostra dieta perchè è privo di lattosio, di colesterolo, è povero di grassi ha un’alta percentuale di grassi monoinsaturi, polinsaturi e contiene le vitamine del gruppo B.
Inoltre apporta un giusto valore di sodio e potassio.
È ottimo per le persone che soffrono di stitichezza, colon irritabile e digestione lenta.

L’unica cosa che possiamo dire abbia in comune al latte di vaccino è  il colore 😉

Ti consiglio già da domani di andare nel tuo negozio d’agricoltura biologica di fiducia (se non ce l’hai sono certa potrai trovarne più di uno nella tua città, devi solo cercarlo) e di cominciare a fare “degustazione” dei latti vegetali, così da poter scoprire quale sia quello che ti piaccia maggiormente, quello che puoi inserire più volentieri nella tua colazione al posto del latte vaccino.

Nel paragrafo qui sotto troverai la descrizione dei latti vegetali più conosciuti a amati così che tu possa sapere qual’è la prerogrativa benefica sull’organismo di ciascuno di loro 🙂

Alcuni aspetti positivi del latte vegetale:

  • Non contiene né lattosio né colesterolo
  • É povero di grassi
  • Possiede un’alta percentuale di grassi monoinsaturi e polinsaturi
  • Possiede un alto contenuto di vitamine del gruppo B
  • Offre un apporto equilibrato di sodio e potassio
  • È perfetto per persone dalla digestione lenta, con problemi di stitichezza o di colon irritabile

Scegli sempre latte vegetale di qualità, scegli latte vegetale biologico

Esistono vari tipi in commercio di latte vegetale, li troviamo nei negozi specializzati o supermercati. Per la qualità scegli di bere sempre e solo quelli di provenienza Biologica per evitare di introdurre nell’organismo residui di pesticidi o di acquistare prodotti con organismi geneticamente modificati (OGM).

Un altro consiglio è di leggere sempre le etichette del latte che non contenga olio di palma, sale, zuccheri, conservanti e grassi aggiunti.

Vediamo insieme alcuni tipi di latte vegetale:

LATTE VEGETALE DI SOIA:

Il più famoso in commercio ha origine Cinese, a base di fagioli di soia è un latte molto digeribile, è costituito da numerosi principi nutritivi quali grassi polinsaturi (OMEGA 3), proteine, fibre, vitamine, minerali che forniscono energia al nostro fisico.
E’ un buon alleato per la perdita di peso, previene il cancro alla prostata, della mammella e dell’utero, l’osteoporosi e ideale per le persone diabetiche e alle donne che soffrono della sindrome premestruale.
Avendo un gusto particolare, sono stati introdotti in commercio latte di soia a gusti aromatizzati come vaniglia, cacao e orzo.

Ecco le più importanti caratteristiche del latte di soia:

  • È ottimo per persone allergiche al lattosio.
  • È il più digeribile poiché non ha bisogno di enzimi per essere digerito.
  • È ideale per persone con il diabete:
    libera gli zuccheri a poco a poco, mantenendo questo componente nel sangue nel migliore dei modi.
  • Abbassa il colesterolo grazie alla sua composizione a base di isoflavoni, acidi grassi e proteine.
  • Possiede un alto contenuto di calcio.
  • Migliora la circolazione e la cicatrizzazione.
  • Contiene potassio e magnesio, ideali per tenere sotto controllo l’ipertensione arteriosa.
  • È molto consigliato per le donne perché aiuta durante la sindrome premestruale grazie agli isoflavoni.

N.B. È importante che sia soia biologica no ogm.

LATTE VEGETALE DI MANDORLA:

Sta diventando sempre più popolare, una tazza al giorno fornisce il giusto apporto di proteine e calcio. È molto ricco di antiossidanti, acidi grassi, fibre e minerali.
Il latte di mandorla è un potente digestivo, abbassa il colesterolo, mantiene le ossa forti, la pelle luminosa e aiuta l’organismo a combattere i radicali liberi e tumori.

Ecco la lista delle sue più importanti caratteristiche:

  • È digeribile.
  • È ottimo per persone anemiche, deboli, con problemi epatici o denutrite.
  • Fa bene al cervello e ai muscoli per via del suo alto contenuto di potassio.
  • Previene l’osteoporosi.
  • Le mandorle aiutano a ridurre il colesterolo.
  • Il suo alto contenuto di fibre è ideale per la stitichezza, oltre a favorire l’abbassamento del rischio di cancro al colon.
  • Possiede un alto contenuto di magnesio, ferro, calcio e vitamina E.latte vegetale

LATTE VEGETALE DI RISO:

È un latte vegetale altamente digeribile grazie all’abbondanza di zuccheri semplici, è molto consigliato agli sportivi, alla donne in gravidanza che hanno bisogno di un maggiore consumo energetico.
Consigliato anche ai neonati, chi soffre di gastrite e ai celiaci.
Il latte di riso ha molti carboidrati e fibre e contiene invece poche proteine e grassi.
In cucina si sposa benissimo con numerose ricette.

Ecco la lista delle sue più importanti caratteristiche:

  • È una bevanda leggera e dolce che non contiene glutine.
  • È molto facile da digerire oltre ad essere rilassante.
    Il suo contenuto di triptofano e vitamine del gruppo B lo rende la bevanda che viene definita “il seme della serenità” poiché queste sostanze sono molto adatte per ottenere energia ed equilibrio del sistema nervoso.
  • Possiede proprietà depurative e distensive.
  • È ideale anche per controllare il peso: ha meno calorie del latte di soia e del latte di mandorle, oltre ad essere molto nutriente.

LATTE VEGETALE D’ AVENA:

È perfetto per chi desidera tenere sotto controllo il peso o ridurlo.
Consiglio di berlo la mattina da una carica energica senza assumere grassi.
Grazie ad un alto contenuto di fibre rafforza l’apparato digerente e rende il nostro corpo subito sazio. È un latte ricco di carboidrati, proteine, acidi grassi essenziali, come l’acido linoleico, antiossidanti e vitamina E.
Possiede anche un alto valore di betaglucani che aiuta a ridurre il colesterolo e gli acidi biliari dell’intestino che hanno funzione di debellare gli elementi nocivi che rimangano nell’organismo.

Ecco la lista delle sue più importanti caratteristiche:

  • Il suo alto contenuto di fibre rafforza l’apparato digerente e dà una sensazione di sazietà.
  • Diminuisce il colesterolo e il diabete.
  • È molto ricco di carboidrati, oltre che ad offrire addirittura più proteine del riso e del grano.
  • Possiede acidi grassi essenziali, come l’acido linoleico, antiossidanti e vitamina E.
  • Il suo alto contenuto di betaglucani aiuta a ridurre il colesterolo e gli acidi biliari dell’intestino, assorbendoli ed evitando in questo modo che gli elementi nocivi rimangano nell’organismo.

LATTE VEGETALE DI COCCO:

Si ottiene dalla polpa della noce di cocco è molto nutriente e ricco di acidi grassi lipidi, fosforo e potassio.
Ha una grande quantità di zuccheri, vitamine B e C, sali minerali e oligoelementi, non contiene proteine e colesterolo.
Il latte di cocco è usato soprattutto in cucina adatto per ricette sia dolci che salate. A differenza degli altri latte vegetale, ha un corpo più denso, un sapore e un profumo esotico.

LATTE VEGETALE D’ORZO

Molto facile da preparare anche in casa è indicato per chi soffre di diabete grazie al suo basso indice glicemico.
Il latte d’orzo è altamente digeribile ricco di vitamine e minerali, ottimo nella stagione invernale aiuta a combattere i raffreddamenti.

Bene, ti ho elencato solo alcuni dei vari latte vegetali ma la lista è lunghissima e puoi trovarne altro nei supermercati e negozi Biologici.
Come ad esempio il latte di canapa, latte di miso, latte di kamut, latte di noci ecc. ecc.

Ti và domani di sperimentare un nuovo tipo di latte a colazione?
Fammi sapere poi qui sotto nei commenti qual’è il tuo preferite e cosa ne pensi!:)

Se non ti sentissi ancora pronta per la “degustazione” dei latti vegetali, e fossi troppo amante del latte vaccino per poterci rinunciare, scegli almeno un latte scremato ad altà digeribilità. 
Questo non vuol dire che scegliendo questo latte porrai totalmente rimedio agli effetti “non benefici” che ha il latte sul nostro organismo, ma che ne alleggerirai alcuni (come l’intolleranza al Lattosio se bevi un latte privo di lattosio).

Il mio consiglio anche per te è quello dolcemente di abituarti ad alternare il latte scremato ad altà digeribilità a quello vegetale. Sono certa che nell’arco di alcuni mesi non ne potrai più fare a meno!

Sperando di esserti stata utile, ti dò appuntamento al prossimo articolo!
Un abbraccio!
Cinzia

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Cinzia Tarchini
Naturopata Nutrizionista Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione. Autrice del metodo per Dimagrire "PerdiPesoConMe!". Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. “Alimentarsi in modo corretto non solo previene la malattia, ma genera salute e un senso di benessere fisco e mentale. E il cibo può essere una vera e propria medicina”.

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