Tutta la verità sui pericoli che corre il nostro organismo nutrendosi di carne rossa e di carni lavorate.

Ciao Cara,
Ho usato un titolo provocatorio e di forte impatto perchè vorrei la Tua attenzione riguardo un tema che veramente può cambiarti la vita.
Hai mai pensato all’impatto che l’alimentazione può avere sulla tua Salute?
Lo sai che l’alimentazione può essere fonte di malattia o benessere?

In questo articolo oltre a renderti ancora più consapevole di quanto sia importante avere un’alimentazione equilibrata, voglio darti 4 utili consigli che se applicherai da subito ti porteranno grandissimi benefici.
Benefici non solo per la tua Salute, ma anche per quella dei tuoi Famigliari che condividono insieme a te i pasti sulla tua tavola.
Perchè qui non parliamo solo di tornare in forma e di perdere peso, ma sopratutto di salute.

Il consumo di Carne Rossa fà male?

rischio cancro

Innanzitutto faccio una premessa. Non voglio fare allarmismi.
Anche perchè dal mio punto di vista l’Oms (L’organizzazione Mondiale della Sanità) dice cose che in gran parte già in molti sapevamo,
e che oggi finalmente sono state confermate dalla comunità scientifica.

Secondo: nessuna patologia è causata solo e soltanto dal consumo di carne rossa.
Sono sempre un insieme di “sfortunati” fattori che si vanno a sommare e a dare origine al problema. In primis la predisposizione famigliare.

Anche se gli epidemiologi, sono ormai concordi all’unanimità sul fatto che un alto consumo di proteine animali, specialmente di carni rosse e lavorate, predisponga allo svilluppo di alcune forme tumorali, alle malattie cardiovascolari, all’infarto, al diabete e all’obesità.

Di cosa stiamo parlando?

Lo IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, sulla base di 800 studi che correlano il consumo di determinate tipologie di proteine animali con alcune forme tumorali, ha classificato le carni  “lavorate” come cancerogene e quindi causa di cancro (gruppo 1) .
Con un legame segnalato specialmente nei confronti del tumore allo stomaco e del colon-retto.
Le carni rosse invece sono considerate tra le Probabilmente Cancerogene per l’uomo (gruppo 2A)

Qui trovi la tabella con tutti I gruppi

Per “carni lavorate o processate” si intendono quelle interessate da un processo di lavorazione, che ne prolunga la conservazione e ne migliora il gusto. Come ad esempio l’affumicatura, la salatura, la stagionatura e l’aggiunta dei più disparati Additivi tra cui Conservanti e Insaporitori.

Risultano come carni lavorate e quindi “vietate”:

  • hot dogs,
  • wurstel,
  • prosciutti (sembra che il prosciutto di Parma e San Daniele d.o.p. sia esente in quanto privo di nitriti),
  • salsicce,
  • salame,
  • carne in scatola
  • preparazioni o salse a base di carne
  • dadi di carne

Considera che le carni sopra citate sono state classificate nel “gruppo 1”, che contiene i “Carcinogeni Umani Certi”, ossia le sostanze che è stato provato essere gravemente tossiche per l’organismo, e che comprende al momento 117 agenti.

Tra questi 117 agenti ci sono sostanze ad alta pericolosità come il fumo, l’amianto, l’arsenico e il benzene che sappiamo tutti essere gravemente tossici per la salute o addirittura mortali.

Però attenzione, se le carni lavorate sono state inserite nel “gruppo 1”, questo non vuol dire che mangiare un wurstel sia nocivo come fumare un pacchetto di sigarette!


 “E’ la dose che fa il veleno!” Paracelso


 

Quindi è importante sottolineare che l’effetto dipende sempre dalla dose:
una sostanza può essere cancerogena se assunta ad una dose alta.

Cosa si intende per dose alta?

Beh, probabilmente ti starai chiedendo di quali quantità stiamo parlando …
Di certo mangiare salame, prosciutto o wurstel tutti i giorni è assolutamente una dose alta.

Una, massimo due volte a settimana, sono dosi medie/basse per le carni lavorate.
Anche se dal mio punto di vista, con le conferme su qguanto ci facciano male che abbiamo ricevuto oggi dalla scienza, evitare il consumo di carni lavorate può essere solo una scelta intelligente per la propria salute e quella dei propri cari … tu che dici?!
Io per esempio questa scelta l’ho intrapresa da molto tempo.
Abbiamo così tanti alimenti tra cui scegliere che non capisco perchè dovrei accanirmi consumando cibi “certamente” o anche solo “potenzialmente cancerogeni” 🙂

Per quanto riguarda invece la pericolosità della carne rossa (come quella di manzo, vitello, agnello, maiale) non lavorata e cotta in un certo modo e a certe temperature, il rischio e il pericolo SEMBRA essere inferiore.

I 4 fattori da valutare:

1. Grassi Saturi

Voglio ricordare che le carni, specialmente le rosse e specialmente quelle provenienti dall’allevamento intensivo dove gli animali non sono liberi di muoversi pascolando ma sono costretti in spazi limitatissimi, talvolta di pochissimi metri, contengono oltre alle proteine molte altre sostanze tra cui i Grassi saturi e il Ferro del gruppo Eme.

Le ricerche ci comunicano che i capi di bestiame dell’allevamento intensivo per colpa di un’alimentazione e di uno stile di vita non idoneo alla loro natura (non per nulla io spesso chiamo la vita di queste bestiole “tratta”, per riportare alla mente alcune tremende forme di schiavitu’) contengono una quantità di grassi saturi di Gran lunga Superiore a quella dell’allevamento al pascolo.

In alte dosi questi grassi saturi stimolano l’aumento del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, i livelli d’insulina e creano infiammazione del tratto intestinale (che qualche esperto definisce “febbre gastro-intestinale”).
In questo semplice e breve video ti spiego la differenza tra Grassi Saturi e Grassi Insaturi. E’ un estratto del mio programma per dimagrire “PerdiPesoConMe!”

2. Ferro

Il Ferro invece, è un nutriente essenziale per ogni cellula dell’organismo.
Ne basta però solo una piccola quantità.
Sì, perchè quando troppo ferro si accumula nel corpo, esso diventa un fattore di rischio per lo sviluppo di diverse malattie tra le quali il cancro.
La letteratura medica abbonda di ricerche e studi che dimostrano un legame tra elevati livelli di ferro e un’ampia varietà di tumori.
Malgrado ciò, e malgrado la scoperta della sua esistenza sia avvenuta più di cento anni fa, il problema del sovraccarico di ferro è stato talvolta ignorato dal mondo medico.

3. Cotture

Come la prendi se ti dico che la classica braciolata al barbecue con una bella crosticina scura sulla carne,
è nociva quasi quanto bere il benzene o l’amianto?!

Sto esagerando per sdrammatizzare, però considera che i metodi di cottura ad alte temperature,
che prevedono il contatto diretto delle carni con la fiamma o con superfici roventi,
producono composti (come gli idrocarburi policiclici aromatici) che contribuiscono al rischio cancerogeno.
Quindi il consiglio è di vendere il barbecue e di sostituirlo con una bella “pastamatic” per farti una bella pasta fatta in casa (meglio integrale!:)
o con una bella vaporiera che preservi il gusto e i nutrienti dei cibi che vorrai cucinarci.

Considera che i leader incontrastati del barbecue sono gli statunitensi con il 70% della popolazione che consumano questo tipo di cottura abitualmente. Seguono gli australiani (60%), i francesi (55%) e i tedeschi (50%).
Gli italiani che si dedicano a questo tipo di cucina figurano al quinto posto (38%), di poco superiori agli inglesi (32%).
Speriamo che il popolo italiano per il proprio bene impari a modificare almeno in parte le proprie abitudini alimentari e di cottura … e lasci il barbecue in cantina!
carni rosse

 

 

 

 

 

4. Additivi

Beh, per ultimo ma di certo non per importanza, gli additivi.
Attenzione, non tutti gli additivi sono dannosi. La maggior parte è innocua, ma alcuni possono subire modificazioni nell’organismo o durante la cottura (vedi sopra) che li trasformano in sostanze potenzialmente dannose per il nostro organismo.

E’ il caso dei nitrati e i nitriti in particolare, utilizzati soprattutto nella conservazione della carne e degli insaccati, che possono subire delle modificazioni chimiche che li trasformano in nitrosammine, molecole potenzialmente cancerogene.
Un consumo eccessivo e prolungato di nitriti è associato ad aumento del rischio dei tumori dello stomaco e dell’esofago.

Insomma, oggi è dimostrato da moltissimi studi come una scorretta alimentazione possa essere collegata a tumori dell’apparato gastro-intestinale, respiratorio, ma anche alcuni tumori “ormone-dipendenti” come quelli dell’ endometrio o della mammella (nella donna) e della prostata (nell’uomo).

Qui trovi la tabella riepilogativa della IARC sui comportamenti a rischio cancro e sulla prevenzione (in verde) e se vuoi approfondire ancora di più l’argomento qui trovi altre informazioni direttamente dall’ AIRC.

Capirai quindi che è fondamentale prestare attenzione alla propria alimentazione, non solo per perdere peso, ma anche e sopratutto per la propria Salute.


Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo. – Ippocrate –


Quando abbiamo sviluppato il programma di dimagrimento (e salute aggiungerei ) “PerdiPesoConMe!” insieme al mio staff di Medici,
abbiamo scelto di creare un programma che fosse adatto sia per vegetariani che per “onnivori”.

E per onnivori intendo  tutti coloro che mangiano sia i cibi appartenenti al mondo vegetale (frutta, verdura, cereali, semi etc) che quelli appartenenti al mondo animale (carne, pesce, uova, latte etc).
Una scelta alimentare non si può imporre, ed è per questo che abbiamo deciso di creare un programma che potesse lasciare liberi di scegliere quale fosse la propria personale scelta alimentare, andando a bilanciare e compensare eventuali “deficit” nutrizionali tipici dell’alimentazione vegetariana (che deve essere integrata con vitamina B12 e determinate tipologie di amminoacidi tipicamente contenuti nella carne), che oggi per colpa della povertà dei nutrienti di ciò che mangiamo, fanno parte anche dell’alimentazione di chi pensa di mangiare di tutto un po’.
Quindi di chi pensa di avere già un’alimentazione varia.

Limitando, compensando e in alcuni casi sostituendo con determinati alimenti appartenenti al regno vegetale (come i legumi) gli effetti dannosi di un consumo elevato di carne.

E “arricchendo” di micronutrienti (vitamine, sali minerali e oligoelementi), essenziali per la nostra Salute e il nostro Benessere, i nostri pasti.

Ma stai con me!

Perchè Alla fine di questo articolo ti darò 4 utili consigli per un’alimentazione equilibrata e salutare anche se non puoi fare a meno del consumo di carne.


Non più del 4% dei tumori è dovuto a ciò che respiriamo (all’ inquinamento atmosferico). Il 30% è dovuto a ciò che MANGIAMO. – Umberto Veronesi –


 

carne rossa quantita

 

Una questione di quantità e di equilibrio

Innanziutto partiamo dal concetto che non è corretto dire che questo cibo fa male e che questo cibo fa bene,
perchè demonizzare il singolo alimento ci porterebbe ad eliminare quasi tutto nella nostra alimentazione.

Lo sapevi che nell’acqua ci sono tracce di arsenico che fa parte del gruppo 1?
Se dovessimo seguire questa filosofia dovremmo eliminare tanti alimenti che non sono realmente tossici.

Avrai quindi capito che la questione è di equilibrio e quantità.
Quindi la premessa è che prima di “proteggerci” è importante cominciare a limitare il consumo di carne rossa.

Se sei carnivora ecco 4 consigli fondamentali (se consumi carne) per poter mantenere un buon equilibrio di benessere.
Anzi, migliorare quello già esistente!

Limita il consumo di carne rossa una volta alla settimana

Sopratutto se in genere la consumi 3/4 volte a settimana.

Il 9% degli italiani consuma tutti i giorni carne rossa, il 56% 3 o 4 volte a settimana.
Se fai parte della prima categoria e sei arrivata fino a qui, beh avrai già capito:)
Se appartieni alla seconda, innanzitutto evita quella lavorata (so che toglierla sarà difficile se la consumavi abitualmente, almeno limitala il più possibile), e consuma la carne rossa 1 volta a settimana.

Acquistandola in un negozio o in una cooperative d’agricoltura biologica, o presso una macelleria che adotti tecniche di allevamento biologico,
ti sentirai ancora più sicura.

La scienza ci dice che il consumo di carne rossa 2 volte a settimana, non superando il mezzo chilo di peso totale (che sono due grandi bistecche) è Accettabile.
Ma consumarla 1 sola volta a settimana è molto meglio che accettabile, no?!
Direi che è la soluzione migliore e ancora più salutare!

Fanno eccezione alla regola il Prosciutto di Parma Dop e il Prosciutto San Daniele Dop ai quali non vengono aggiunti nitriti.
Quindi possiamo consumarne una porzione settimanale in più.
Un altro utile consiglio è di provare a sostituire la carne rossa con la carne bianca: di tacchino o ancor meglio di pollo o coniglio.
Consiglio il pollo o il coniglio in quanto la quantità di ferro nella carne di tacchino è ancora piuttosto alta.

Hai mai provato la morbidezza della consistenza di un hamburger bio di carne bianca ben fatto?!
Si scioglie in bocca, sembra tonno per quanto sia tenero!

E se eri habitué nel far l’aperitivo con Spritz e fette di mortadella o salame, sostituiscile con un bel concentrato di frutti rossi senza zuccheri aggiunti e crostini di pane integrale con mousse di ricotta e verdure!
All’inizio magari il crostino vegetariano non ti darà “l’ebrezza” della fettina di mortadella :), ma ti assicuro che abituarsi a nuovi gusti non è poi così difficile come può sembrare.
E può riservare delle ottime sorprese culinarie, talvolta molto più sfiziose e gustose di quanto tu ti possa aspettare!

Un esempio?
Hai mai provato una piadina vegana cucinata da mani esperte?

La scorsa settimana ne ho divorata una (era troppo buona per mangiarla semplicemente …!) fatta con farina integrale e alga spirulina nell’impasto.
Con tonno vegano, funghi, cipolla rossa e altre verdure perfettamente rosolate tra gli ingredienti.
E una salsina gustosissima che legava perfettamente questi sapori tra di loro! Gnam!
Ti assicuro che era una libidine!:)
Quindi anche tu mia cara, cerca di essere fantasiosa, esistono tante soluzioni alternative!
Oltre a restare in salute resterai anche in forma:)

Arricchisci la dieta di SuperVitaminici

Gli antiossidanti contenuti in frutta e verdura vanno a combattere l’incidenza del Ferro (sostanza ossidante come abbiamo visto sopra), contenuto nelle carni rosse.
Frutta, verdura e cibi provenienti dal mondo vegetale sono la risposta antiossidante all’ossidazione causata dalle carni al nostro organismo.
Quindi tutto ciò che appartiene al mondo vegetale alcalinizza e rimineralizza l’organismo, rendendolo più giovane, sano e in forma.

Consuma ogni giorno 5 porzioni di vegetali tra pasti e spuntini.

Scegli frutta a basso indice glicemico come mele, pere (non troppo mature), prugne gialle, pesche, mandarini o agrumi come spuntini di metà mattina e di metà pomeriggio.

E comincia il pranzo e la cena con una porzione di verdura.
Come un’ insalata verde con verdurine tagliate alla julienne, germogli e magari frutti rossi o spicchi di mela o d’arancia. Oppure una bella vellutata profumata.

E poi arricchisci il tuo piatto principale (un primo o un secondo) con una o più porzioni di verdura cotta.
Ti assicuro un ottimo risultato sia in termini di energia, vitalità e benessere che in termini di dimagrimento 🙂

Questo vuol dire che per compensare l’introduzione di proteine limitando l’apporto di carne,
puoi consumare e riscoprire le proteine vegetali come i legumi.

100 grammi di carne rossa corrispondono a circa 22 grammi di proteine, 100 grammi di fagioli borlotti corrispondono invece
a poco più di 10 grammi di proteine.
Lenticchie, fagioli e ceci, possono tranquillamente essere consumati al posto della solita bistecca di maiale,
con la tranquillità di consumare un pasto estremamente salutare e di dare il giusto apporto proteico al nostro organismo.

Sostituisci una parte delle proteine animali con quelle vegetali

Questo vuol dire compensare l’introduzione di proteine limitando l’apporto di carne, riscoprendo e imparando ad amare le proteine vegetali, come i legumi o i derivati della soia biologica.

Lenticchie, fagioli, ceci e tutti gli altri legumi possono tranquillamente essere consumati al posto della solita bistecca di maiale, con la tranquillità
di consumare un pasto estremamente salutare e di dare il giusto apporto proteico al nostro organismo.

E se stai pensando che siano solo piatti sciapi e privi di sapore e colore…sai quante sono le ricette a base di legumi, di carne di soia o di tofu (formaggio di soia) sfiziosissime?!
Moltissime e ti assicuro molto gustose!
Il mio programma ne propone decine e decine realizzate grazie all’estro dei nostri abilissimi chef ma ripetibili facilissimamente e in poco tempo, da tutte coloro che sono appassionate di cucina alternativa. Alternativa e allo stesso tempo salutare, dimagrante e buonissima!

Elimina la carne alla brace

La brace aggiunge cancerogeno a cancerogeno.
Anche la cottura diventa una variabile fondamentale: all’aumentare della temperatura di cottura aumenta la formazione di sostanze cancerogene. Quindi la cottura più dannosa sarebbe quella alla piastra, rischio medio per l’arrosto e basso per i bolliti.

Tuttavia, anche la cottura bollita nasconde dei rischi:
le stesse sostanze dannose contenute nella carne rossa sono presenti nei dadi da brodo.

E se proprio sei una patita della cottura alla brace, quando vuoi “far peccato” scegli il barbeque verticale, gli idrocarburi aromatici “avvolgeranno” un po’ meno con i loro vapori tossici le carni disposte a cuocere verticalmente invece che orizzontalmente, come siamo abituati.

Considerazioni finali

Ad oggi sappiamo bene che alimenti altri prodotti non sono esenti da difetti: anche tonno e pollo e molti altri, secondo svariati servizi televisivi, documentari denuncia, articoli di giornale, Non sarebbero sani o non completamente.
Su di questi la scienza non si è ancora espressa con dati scientifici ma ormai tutti sappiamo del metilmercurio che contamina i nostri mari e i nostri pesci.
Tra le specie più a rischio l’Efsa indica il pescespada, il tonno, il luccio e il nasello

E sappiamo anche quanto sia importante scegliere carne di pollo da allevamento a terra, biologico, in quanto gli allevamenti intensivi dei polli spettano loro molto spesso mangimi geneticamente modificati (perchè costano meno) o comunque non idonei all’alimentazione di questi animali.
E molto frequentemente a questi “pastoni” vengono aggiunti farmaci (perchè l’animale non si ammali nonostante le condizioni di vita molto poco accettabili) e ormoni della crescita per farli diventare adulti e quindi macellabili nel minor tempo possibile.

Non dimenticherò mai documentari denuncia in cui questi polli non riuscivano a reggersi sulle zampe per il peso ” innaturale” dei loro giganteschi petti, sproporzionati alla loro stazza, frutto di questi ormoni della crescita…

La dieta vegetariana potrebbe risolvere questi aspetti, ma come fanno i consumatori ad essere certi che sui frutteti biologici non piovano piogge acide o che siano sufficientemente lontani dall’autostrada?
Il Bio certificato aiuta sicuramente.
Possiamo ben certo dire che per colpa dell’inquinamento atmosferico e per altri fonti inquinanti il cibo biologico non valga 10 punti su 10 come vorremmo che fosse.
Ma di certo, anche le ricerche scientifiche lo sottolineano, è decisamente ma davvero decisamente più sano e più ricco in micronutrienti (vitamine, sali minerali e oligoelementi) del cibo che non è biologico.
Un bel 7 direi proprio che il cibo bio certificato se lo merita!
Però mia cara, senza farla diventare un’ossessione…non deve diventare fanatismo, non dobbiamo diventare “talebani alimentari”.

Ma di certo la giusta proporzione, il giusto bilancio di macronutrienti  (carboidrati, proteine animali e vegetali, grassi) e di micronutrienti (vitamine, sali minerali, oligoelementi) a tavola, ci aiuterà enormemente a preservare e migliorare il nostro benessere e la nostra salute.
Oltre che a mantenerci in forma.
In modo che la parola “equilibrio” abbia davvero un senso.

Anche l’OMS raccomanda un’alimentazione seguendo una dieta bilanciata.
Avremmo un crollo dell’incidenza di malattie importanti come il diabete, nonchè di malattie cardiovascolari e una vita più sana e longeva.

La ricerca scientifica ormai suggerisce sempre di più un’ alimentazione quotidiana su cibi di natura prevalentemente vegetale e non industrialmente raffinati. Non la farina bianca ma quella integrale, non il pane bianco ma quello integrale, non il riso bianco ma quello integrale.

Evitando i grassi idrogenati e gli zuccheri raffinati che ci fanno ingrassare senza nutrirci.

Tutti aspetti ampiamente trattati nel mio programma di dimagrimento PerdiPesoConMe!
che riprende per alcuni aspetti la dieta mediterranea, considerando in più altri fattori dal mio punto di vista importanti come indice glicemico, cibi acidi/alcalini e molto altro.

Un programma che oltre a farti ritornare in forma con un metodo unico dove ti accompagno giorno per giorno,
ti aiuterà anche a ritrovare quella forza e quell’energia per imparare ad amare noi stesse.
Perchè imparare un’alimentazione sana ritrovando il proprio peso forma, vuol dire prendersi cura del proprio corpo e della propria anima.

Per imparare a volersi bene.

Un abbraccio,
al prossimo articolo!

Cinzia

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Cinzia Tarchini
Naturopata Nutrizionista Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione. Autrice del metodo per Dimagrire "PerdiPesoConMe!". Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. “Alimentarsi in modo corretto non solo previene la malattia, ma genera salute e un senso di benessere fisco e mentale. E il cibo può essere una vera e propria medicina”.

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