Buongiorno a Te! 🙂

Parliamo anche oggi di dimagrimento e lo facciamo con una dieta di cui avrai certamente sentito parlare: la Dieta Dukan.
Se ne parla ovunque, anche perché i primi a provarla sono stati alcuni personaggi famosi: dai principi Kate e William, alla modella Gisele Bundchen, a Jennifer Lopez per citare alcuni nomi, il che spiega il clamore suscitato da questa dieta.

Cos’è la Dieta Dukan?

Si tratta di un regime alimentare iperproteico, articolato sui principi nutritivi posti alla base dell’alimentazione dei nostri avi: proteine e verdure.
E basato sull’eliminazione totale degli zuccheri e dei carboidrati.

Più precisamente la dieta Dukan prevede un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo di 100 alimenti, suddivisi in 72 alimenti originari del mondo animale e 28 provenienti dal mondo vegetale.

Ad un primo approccio, sembra molto interessante per la persona che vuole dimagrire…

L’ ideatore è il francese Dott. Pierre Dukan (o meglio, ex-medico, poiché nel Maggio del 2012 è stato radiato dall’albo dei medici, o si è autoradiato… la storia non è molto chiara ma di certo non ci focalizzeremo su questo aspetto…).
Dukan nel 1975 cominciò a studiare come poter risolvere il problema dell’obesità in Francia e dopo alcuni anni pubblicò questa dieta che attirò l’ attenzione di molti, poiché veniva presentata come un sogno che diventa realtà: mangi quanto vuoi, ma solo determinati alimenti!

“Non è possibile dimagrire se si è affamati”
(P.Dukan)

Dieta Dukan

Quali sono gli alimenti consentiti nella dieta Dukan?

Questi sono i 100 alimenti consentiti:

Le carni magre
Bistecca di cavallo – Bistecca di manzo – Bresaola – Coniglio – Controfiletto di manzo – Costata di vitello – Fegato di vitello – Filetto di manzo – Lingua di manzo – Prosciutto cotto senza grassi e cotenna – Rognone di vitello – Roast-beef – Scaloppina di vitello – Scamone Selvaggina

I volatili
Bistecca di struzzo – Faraona – Fegato di pollo – Galletto – Piccione – Pollo – Prosciutto di tacchino e di pollo – Quaglia – Tacchino

I pesci
Cefalo – Cernia – Dentice – Eglefino – Halibut – Limanda – Merluzzo fresco – Nasello – Orata – Pesce imperatore – Pesce spada – Rana pescatrice – Razza – Rombo – Salmone e salmone affumicato – Sarago – Sardina – Sgombro – Sogliola – Spigola o branzino – Surimi – Tonno e tonno al naturale – Triglia – Trota

I frutti di mare
Aragosta – Astice – Calamaro – Capesante – Cozze – Cuore di mare – Gamberetti e gamberi – Granchio – Ostriche – Polpo – Ricci di mare – Scampi – Seppia – Vongole

Le proteine vegetali
Il konjac – Il seitan – Il tofu

I latticini magri
Fiocchi di latte light – Formaggio fresco magro – Formaggio spalmabile 0,2% – Latte scremato – Ricotta 6% – Yogurt magro al naturale o aromatizzato con aspartame

Uova di gallina

Vegetali
Asparago – Barbabietola – Broccolo – Carciofo – Carota – Cavolfiore – Cavolo e cavolini di Bruxelles – Cavolo-rapa – Cetriolo – Cipolla – Cuore di palma – Fagiolini – Finocchio – Funghi – Indivia – Insalata valeriana – Lattuga – Melanzana – Peperone – Pomodoro – Porro – Rabarbaro – Ravanelli – Sedano – Soia – Spinaci – Zucca – Zucchina

Ad oggi, la dieta pare sia ancora in evoluzione e vengano periodicamente introdotti nuovi alimenti.
Tutti questi possono essere introdotti senza limiti, seguendo lo schema della dieta, quindi si può perdere peso mangiando a volontà.

Il programma della dieta Dukan

Il programma è suddiviso in 4 fasi: 2 fasi per dimagrire e 2 fasi per conservare e stabilizzare il giusto peso.

FASE D’ATTACCO:

Dura 3-5 giorni a seconda del peso e della persona.
Sono i 72 alimenti proteici ad essere concessi. Solo ed esclusivamente proteine: colazione, metà mattina e metà pomeriggio, pranzo e cena.
Si ottiene un’ immediata (e motivante) perdita di peso.

FASE DI CROCIERA:

Dura fino al raggiungimento del peso prestabilito.
Si alterna un giorno di sole proteine come nella fase d’attacco ad un giorno in cui insieme alle proteine vengono consumati anche i vegetali della lista scritta sopra.
Questa fase può durare settimane o mesi, a seconda del numero dei chili da perdere.
Ai 72 alimenti di origine animale, vengono introdotti, dopo alcuni giorni, 28 alimenti di origine vegetale.
Durante il giorno di sole proteine la bilancia scende, in quello di proteine e vegetali si assesta. E così fino alla fine dei chili da perdere.
Continua a non esserci la frutta e a non esserci i cereali (nè raffinati nè integrali, niente pasta, pane, riso, orzo etc), i succhi di frutta, nè un minimo di dolci.

FASE DI CONSOLIDAMENTO:

La durata di questa fase la si ricava dalla formula:

GDF3 = kp*10

Dove GDF3 sta per “giorni della durata della fase 3” e kp sta per “chili di dimagrimento ottenuto dall’inizio della dieta”.

Ad esempio: se hai perso 9Kg, la durata della fase sarà di 90 giorni.

Questa fase che potremmo definire di mantenimento (e che sopraggiunge a fine dimagrimento), prevede oltre ai cibi già facenti parte della dieta, una porzione di frutta al giorno e con grande moderazione e attenzione la reintroduzione di alimenti contenenti amido (cereali, farine, patate).
Il corpo dovrebbe consolidarsi sul peso forma raggiunto.

FASE DI STABILIZZAZIONE:

Dura per il resto della vita.
Viene data libertà alimentare con sole 3 regole ferree:
– Il giovedì giornata di sole proteine come nella fase d’attacco: una giornata di proteine pure che permette di perdere l’eventuale chilo accumulato durante la settimana;
– Ogni giorno bisogna camminare per almeno 20 minuti (se sono 30 minuti o un’ora ancor meglio);
– Ogni giorno bisogna assumere 3 cucchiai di crusca d’avena.

Dieta Dukan cosa mangiare

Recentemente, è stata pubblicata anche una versione più soft della dieta Dukan: la dieta dei 7 giorni.

Cos’è la dieta Dukan dei 7 giorni?

Il nuovo regime-lampo prevede la perdita fino a 800 gr alla settimana, ed è rivolta a chi ha pochi chili da eliminare e non ama schemi rigidi a lungo termine. Con questa dieta è possibile in modo graduale inserire anche qualche carboidrato.
I sette giorni della settimana segnano un percorso graduale: ogni giorno, infatti è possibile aggiungere un tipo di alimento a quelli consumati il giorno prima.

Qual è lo schema della dieta Dukan dei 7 giorni?

Ecco in breve lo schema:

Lunedì
Mini-fase di attacco solo proteine magre (pesce, pollo, tacchino, affettati magri), latticini magri e crusca d’avena.
Indispensabile fare almeno una camminata di venti minuti, perché senza movimento, il metodo non funziona!

Martedì
Oltre agli alimenti proteici si possono consumare verdure a volontà, ma evitando rigorosamente quelle contenenti amido (patate, mais, legumi); se si riesce a fare a meno anche di carote e carciofi, l’efficacia sarà massima.
La camminata del martedì dovrà durare almeno 30 minuti.

Mercoledì
Oltre alle proteine e alle verdure concesse lunedì e martedì, la dieta prevede l’aggiunta della frutta, evitando banane, uva e frutta secca o oleosa. Sì a kiwi, mele, mandarini, pere, anguria, pesche, albicocche…
Camminata: almeno 30 minuti.

Giovedì
Novità assoluta: il pane! Rigorosamente semi-integrale o integrale, può essere consumato nella dose massima di 45 gr, insieme agli alimenti già inclusi nei giorni precedenti.
Ricordate la camminata di almeno 30 minuti.

Venerdì
Si aggiungono i formaggi a patto che non abbiano più del 45% di grassi.
Solita camminata, soliti gli altri alimenti da consumare.

Sabato
Si introducono nella dieta gli Amidacei (come le patate), la Pasta o il Riso ma in cambio
ci si deve muovere un po’ di più: la camminata deve essere di almeno un’ora intera.

Domenica
Tutto concesso, mangiate ciò che volete, senza eccessi di alcun tipo e solamente per un pasto.
La camminata dovrà avvenire dopo il pasto di festa concesso.

La Dieta Dukan funziona davvero?

I dietologi di tutto il mondo la ritengono senza alcun fondamento scientifico, tuttavia sembra abbia fatto dimagrire una gran fetta di Francia.

Le indagini condotte dall’agenzia per l’ alimentazione francese ANES, incaricata dal Governo francese, hanno dimostrato che la dieta Dukan non funziona.
O meglio non funziona se il presupposto di una dieta non è solo quello di perdere peso ma quello di mantenerlo per almeno un anno. 

Pericoli della Dieta Dukan

Se si parte dal cardine che una dieta funziona se si ha una perdita del 10% del peso iniziale, mantenendola almeno 1 anno, le ricerche hanno dimostrato che l’80% delle persone che l’ hanno provata hanno fallito, perchè hanno ripreso il peso perso nel giro di dodici mesi!
La percentuale aumenta al 94% nell’arco di due anni e al 100% nel giro di cinque anni.

A buon intenditor poche parole…

La Dieta Dukan è pericolosa per la salute?

Recenti studi hanno dimostrato (cosa che già era nota a tutti) che le diete in cui carne, pesce, latticini magri e uova prevalgono, sottopongono il paziente a un consumo di proteine nell’80% dei casi superiore all’apporto nutrizionale consigliato con gravi ripercussioni sulla salute.

Secondo la British Dietetic Association, l’associazione britannica dei dietologi, la dieta Dukan non avrebbe alcuna base scientifica, piazzandosi tra le diete peggiori da seguire.

In Italia al momento non esistono pubblicazioni scientifiche che provano la pericolosità della dieta Dukan poiché si sta affermando solo negli ultimi tempi.
Segnalazioni documentate di persone che la effettuavano e si son ritrovati con seri problemi di salute, però, ci sono.

Resta di fatto che si tratta di un regime dimagrante squilibrato in cui la quantità di proteine assunte è tre volte superiore al fabbisogno giornaliero.

Le fibre, invece, fondamentali nell’alimentazione, vengono introdotte solo per un decimo di quelle necessarie per le normali funzioni dell’organismo.

Uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine ha dimostrato un aumento della mortalità in seguito all’adozione di regimi alimentari poco salutari (seppur efficaci per il dimagrimento), provando che una dieta povera di carboidrati e ricca di alimenti di origine animale determina un aumento della mortalità negli uomini e nelle donne.

Le principali critiche mosse contro il metodo Dukan sono tre:

– Assunzione di troppe proteine durante le prime due fasi
– La scarsa assunzione di fibre nelle prime due fasi
– La totale assenza di carboidrati durante le prime due fasi

Rischi della Dieta Dukan

Ecco alcuni dei rischi a cui puoi andare incontro seguendo una dieta iperproteica come la dieta Dukan:

  • malattie cardiovascolari (pressione arteriosa alta, ischemia).
  • malattie renali (insufficienza renale);
  • affaticamento del fegato;
  • alterazione del metabolismo del glucosio;
  • carenze di vitamine e sali minerali;
  • stipsi;
  • alitosi;
  • stanchezza;
  • disturbi del sonno;
  • atonia muscolare
  • aumento del rischio di cancro al colon retto.

(Lo stesso Dukan avverte i seguaci della possibilità che appaiano alcuni di questi, definendoli “problemi in corso d’opera”…)

Un altro paio di chiarimenti, cara amica, su due prodotti inseriti nella dieta:

L’Aspartame (è un prodotto chimico)
La dieta prevede l’ uso di bibite gassate light che contengono aspartame, approvato in sostituzione dello zucchero che è vietato.

Secondo Dukan l’aspartame non ha controindicazioni ma consiglia di “moderare il consumo di bevande gassate light che lo contengono perché, oltre al loro alto potere anoressizzante, causano l’infiammazione del tratto gastroesofageo con conseguenti gastriti e possibili patologie da reflusso” (come uno studio danese ha recentemente dimostrato, potrebbero addirittura determinare il parto prematuro in caso di eccessivo consumo durante la gravidanza!!!).

L’ Olio di vaselina
Unico olio consentito nella dieta.
La vaselina è un derivato della distillazione e raffinazione del petrolio, è un olio minerale diverso dall’olio d’oliva che è invece di origine organica.

Il solo scopo per cui è introdotto all’ interno della dieta è di agire come lassativo, sopperendo così alla naturale funzione delle fibre (di cui si è carenti) e ovviando al problema della costipazione.

Dukan, senza spiegarne il motivo, mette in guardia dall’inconveniente di un dosaggio sbagliato: “macchiare la biancheria intima con delle perdite”.
Il suo consiglio?
“Meglio mangiare senza condimento”.

Il Presidente dell’ Associazione Nazionale Dietisti Italiana, Giovanna Cecchetto, ha dichiarato in merito alla dieta Dukan che “La fase iniziale è la più pericolosa e solo chi non ha alcun problema di salute può permettersi di farla. Per chi invece ha disturbi renali o soffre di ipertensione, situazioni molto frequenti nei pazienti obesi, è molto rischiosa!”

Dichiara inoltre: ” Le diete non si fanno leggendo un libro, soprattutto perché ognuno di noi è diverso da tutti gli altri individui. La propria dieta va “costruita” in base alle nostre diverse specificità e differenze.”

L’Ordine dei medici francesi ha accusato Dukan di usare la medicina a scopi puramente commerciali: nella sua dieta e sul suo sito, infatti, vengono consigliati prodotti che, guarda caso, lui stesso mette in commercio (crusca, integratori e bacche “miracolose”).
Sul sito li trovi alla voce “Boutique”….

In sostanza, la dieta Dukan è pericolosa per la salute, soprattutto se non la si usa per perdere un paio di chili prima del mare ( e quindi la si adotta per 1,2 settimane) ma se la si usa per un dimagrimento che dura più a lungo nel tempo.

Il mio punto di vista

Mia cara,
So benissimo che un metodo di dimagrimento veloce come quello della Dieta Dukan può essere particolarmente allettante.
Perchè già nella prima settimana, quella di sole proteine, si perdono un gran numero di chili, e perchè in un mese si possono avere i risultati in peso che con una dieta equilibrata si hanno in due mesi, quasi nel doppio del tempo.

Io per prima, in studio, ho conosciuto persone che mi hanno detto: “Non solo ho fatto diete proteiche come la Dukan, ma ho assunto persino anfetamine pur di dimagrire perchè quando voglio perdere peso non guardo più in faccia a niente!”

Voglio sottolineare che quando si seguono protocolli iperproteici o chetogenici (o addirittura a base di anfetamine) pur di dimagrire, il torto più grande lo si fa a sè stessi e alla propria salute psicofisica.

Nel mio articolo riguardante la dieta acido-base spiego ampiamente quale sia l’importanza di un pH urinario a 7,4 per avere un buon terreno organico di base che non ci predisponga a malattie cronico degenerative. Mi piacerebbe lo leggessi se ti interessa l’argomento e vuoi saperne di più.

In un altro mio articolo che ho intitolato provocatoriamente “La carne rossa mi piace da morire” riporto invece molti studi scientifici che ribadiscono quanto un consumo eccessivo di carne, specialmente rossa, carne affumicata, carne lavorata o in scatola, siano pericolose per la salute. Non voglio fare inutile terrorismo ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo i cibi che ti ho appena citato al primo e al secondo posto nella lista dei cibi che provocano il cancro.

Scientificamente i motivi per cui queste tipologie di cibi, di carni, predispongono al cancro è strettamente legato al loro contenuto in:

  • grassi saturi
  • ferro eme
  • sodio

Perchè il corpo si acidifica con un’alimentazione proteica

Nel nostro organismo si trovano alcuni ambienti acidi e altri alcalini, in base alle diverse funzioni che vi si svolgono e in base alle sostanze che vi si trovano. Prendiamo l’esempio dello stomaco. Il pH dello stomaco varia prima, durante e dopo la digestione, ma di media resta comunque molto acido in quanto contiene gli acidi gastrici composti anche da acido cloridrico.
Nell’articolo che ho ho scritto riguardo la dieta acido-basica e di cui trovi il link nel paragrafo precedente, troverai la tabella con il pH degli organi più importanti del nostro organismo.

Per sintetizzare in maniera sommaria si può dire che:

“Il nostro corpo è in generale alcalino, ma produce continuamente molte sostanze acide”

Ma ci sono anche acidi “buoni” contenuti naturalmente nel nostro corpo come nel caso degli acidi gastrici dello stomaco di cui parlavamo poc’anzi.
Il nostro organismo per funzionare utilizza sia sostanze acide che alcaline, e per quanto siano profondamente diverse sono entrambe necessarie per la nostra salute.

Ma come vengono prodotte queste sostanze acide o alcaline?

Tutti i cibi che introduciamo nel nostro organismo attraverso l’apparato digerente (che ha inizio con la bocca) è come se venissero “bruciati” lasciando dei residui chiamati appunto “ceneri”.

E queste ceneri possono essere acide, basiche o alcaline in base alla composizione del minerale dell’alimento di cui ci siamo nutriti.
Se per esempio in un alimento predomina lo zolfo e gli acidi organici non metabolizzati o il cloro e gli acidi organici non metabolizzati, i residui saranno di per certo di natura acida. E questo è quello che succede di per certo con le proteine animali.

Le proteine animali contengono acidi forti come l’acido fosforico e l’acido solforico. E inoltre contengono anche molte purine che l’organismo trasforma in acido urico che poi viene eliminato dalle urine.

Le sostanze invece alcalinizzanti (come la frutta, la verdura o le proteine verdi), quello che rilasciano dopo la digestione sono ceneri alcaline (o basiche che dir si voglia). Perchè nei cibi alcalini, di natura vegetale, prevalgono minerali come calcio, magnesio o potassio.

Quando le scorie acide diventano troppe numericamente in quanto la persona si nutre preferibilmente di proteine animali come nella dieta Dukan o nelle diete proteiche in genere, l’organismo con i suoi organi emuntori fa davvero tropppa fatica ad eliminarle totalmente e una parte di loro resta nell’organismo e và ad intaccare gli organi con minor risposta immunitaria. Sempre semplificando potremmo dire gli organi in quel momento più “fragili”. Da lì hanno origine molte malattie quali l’artrite reumatoide, l’osteoporosi e la gotta.

Una storia vera: la mia!

Tra gli acidi che si possono accumulare nel nostro organismo con conseguenze patologiche abbiamo gli acidi urici.
Ne contengono dosi elevate:

  • Pesce come passera, la sardina, le acciughe, l’aringa, sgombri e crostacei.
  • Viscere, come il fegato, i reni, il cuore e i ventrigli.
  • Carni rosse, di maiale o di agnello.
  • Ragù di carne.
  • Brodo di carne.
  • Concentrati di carne in forma di dadi o preparati per minestre.
  • Grassi animali contenuti nella panna e burro.

Quando l’organismo non riesce ad eliminare completamente questi acidi urici, essi si depositano in alcuni tessuti del corpo  sotto forma di cristalli di urato monosodico.

 

L’accumulo di questi cristalli può portare all’insorgere di malattie delle articolazioni quali:

  • La gotta.
  • L’artrite.
  • L’artrosi.
  • L’osteoporosi.
  • La sciatica.
  • Calcoli renali.
  • Calcoli biliari.Scientificamente si crea un maggior rischio di accumulare acidi urici in caso di:
    • Diabete mellito.
    • Diete iperproteiche.
    • Digiuno.
    • insufficienza renale.

E gli effetti negativi dell’eccesso di acidi urici vengono moltiplicati nel caso che il corpo si trovi già in una situazione di eccesso di acidità.

E ora ti racconto cos’è successo a me a riguardo…
Quando ero ragazzina, dopo una serie di problemi di salute scoprirono fossi ipotiroidea per colpa di una tiroidite di Hashimoto e che fossi iperinsulinica (sul mio sito puoi trovare il video della mia storia se ti interessa).
E proprio nel contempo cominciai a mettere peso. Per far scendere quei chili di troppo e far sì che non diventassero il doppio come mi era stato prospettato dai Medici (e per tenere sotto controllo il mio pancreas) cominciai un lungo pellegrinare tra endocriologici e dietisti.
Un’endocrinologa mi propose una dieta che non chiamò iperproteica ma sostanzialmente dovetti dire addio a pasta, pane, pizza, dolci (nella maniera più totale e assoluta) e persino la frutta. Io all’ epoca avevo poco più di vent’anni, non sapevo ancora nulla o quasi di equilibrio nutrizionale e accettai di buon grado.

La portai avanti per una primavera e un ‘estate e ricordo ancora fin dove si spingesse la mia tristezza e frustrazione durante quel periodo di dieta. In breve: non potevo mangiare più nulla di quello che mi piaceva 🙁
Mi pesava da morire non poter più mangiare frutta con tutto quel ben di Dio di frutta di stagione che offriva l’estate.
E non mi vergogno nel raccontarti che un giorno a pranzo mentre il mio fidanzato mangiava la pizza, io con davanti agli occhi un branzino al forno con spianaci mi feci venire le lacrime agli occhi. Avrei dovuto rinunciare alla pizza per sempre (io non lo facevo solo per perdere peso ma per la mia alterata funzionalità pancreatica, quindi questo regime alimentare “da caserma” sarebbe durato a vita e non alcuni mesi) e non ce la facevo davvero più!

In tutto ciò cominciai verso fine Agosto ad avere dei dolori alle articolazioni del piede destro. Il dolore che si irradiava sull’alluce mi teneva sveglia di notte. Mi alzavo in piena notte per massaggiarmi il piede con unguenti antinfiammatori o facevo impacchi d’argilla, preoccupata del fatto che così giovane potessi già avere problemi articolari simili.
Ti dirò che la mia paura più grande avendo già una patologia autoimmune e che se ne fosse associata un’altra a carico articolare appunto.

Quindi preoccupata feci tutti gli esami del caso e indovina cosa risultò?!
Fortunatamente non risultarono altre malattie autoimmuni ma avevo la Gotta!
Ma come?! La gotta non è una patologia che in genere colpisce gli uomini o le persone anziane?!
No! Se mangi male può venirti anche a vent’anni ed era quello che era successo a me con quella dieta proteica che mi avevano prescritto.

La gotta è una malattia che colpisce le articolazioni in particolar modo del piede e l’infiammazione di quest’ultimo creano dolore.
Il medico mi propose dei farmaci contro questa patologia ma dal momento che mi ero informata a riguardo e la dieta troppo ricca di proteine ne era la causa principale decisi di partire da lì.
Abbandonai per sempre la dieta proteica passando ad un’alimentazione ricca di cereali integrali, frutta, verdura, legumi, semi oleosi e un po’ di pesce. Mi ero informata e avevo studiato che associandoli nelle giuste quantità avrei comunque evitato picchi glicemici e insulinici. La carne la mangiavo in piccole quantità non più di un paio di volte a settimana e solo bianca e di qualità. Abbandonai carne rossa, affettati e prosciutti. Lascia da parte il latte e ogni suo derivato, anche quelle erano pur sempre proteine animali.

Bene, in due mesi gli acidi urici passarono da 11 a 2,5 mg/dl di sangue. Assolutamente entro la soglia clinicamente consigliata (che nella donna va tra i 2,2 e i 7,1 mg/dl di sangue). E i dolori al piede destro se ne andarono completamente e non ricomparesero mai più (e sono passati 15 anni!).

Spero che la mia storia ti abbia aiutato a capire quanto sia vero che siamo quello che mangiamo e che l’igiene alimentare sbagliata possa farci ammalare anche seriamente.
Se non avessi capito che la colpa di quegli acidi urici troppo alti e della gotta era totalmente in quella dieta sbagliata che mi era stata prescritta, a vent’anni avrei dovuto assumere i farmaci per una malattia infiamamatoria non poco dolorosa magari per sempre. Rovinandomi anche lo stomaco per un farmaco inutile dal momento che con la corretta alimentazione in due mesi risolsi il problema per sempre!
E la dieta che mi era stata assegnata era una dieta iperproteica purtroppo molto simile alla Dukan… Lascio a te le tue valutazioni…

Cosa dice il Fondo mondiale per la Ricerca sul cancro a proposito del consumo di proteine animali?

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul cancro (WCRF: World Cancer Research Fund), la cui missione primaria è di promuovere la prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza delle loro cause, ha concluso un’opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto tra alimentazione e tumori.

Hanno contribuito alla sua stesura oltre 150 ricercatori, epidemiologi e biologi, di circa 50 centri di ricerca fra i più prestigiosi del mondo. La S.C. Epidemiologia e prevenzione della Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha gestito la sezione sui Tumori della Mammella, dell’Ovaio e della CErvice Uterina. Il volume è disponibile sul sito www.dietandcancerreport.org

I risultati più solidi della ricerca scientifica sono riassunti nelle 10 raccomandazioni che seguono e che riporto da un documento per il pubblico edito dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori:
Il quinto punto riguarda proprio l’argomento Carne.

  1. MANTENERSI SNELLI TUTTA LA VITA
    Per sapere se il proprio peso rientra in un intervallo accettabile, è importante calcolare il proprio “indice di Massa Corporea”. IMC è uguale al peso in Kg diviso per l’altezza in metri elevata al quadrato. Ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un IMC = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1 che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità).
  2. MANTENERSI FISICAMENTE ATTIVI TUTTI I GIORNI
    E’ sufficiente un impegno fisico pari ad una camminata veloce per almeno mezz’ora tutti i giorni. Mano mano ci si sentirà più in forma si consiglia di prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora al giorno, o di arrivare a praticare uno sport più impegnativo. Limitare le abitudini sedentarie come prendere l’ascensore invece che le scale o stare seduti a lungo davanti alla televisione (questo vale anche nei bambini e adolescenti nei confronti dei giochi a computer).3. LIMITARE IL CONSUMO DI ALIMENTI AD ALTA DENSITA’ CALORICA ED EVITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ZUCCHERATE
    Sono ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono alte qualità di zucchero quali i cibi serviti nei fast-food. Si noti la differenza tra la parola evitare e limitare. Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato (di certo non tutti i giorni), l’uso di bevande zuccherate è invece da evitare soprattutto perchè danno un altissimo numero di calorie senza saziarci, quindi saremmo in grado di berne anche diverse lattine senza accorgecene.4. BASARE LA PROPRIA ALIMENTAZIONE SUI CIBI DI PROVENIENZA VEGETALE.
    CON CEREALI INTEGRALI E LEGUMI IN OGNI PASTO INSIEME AD UNA VARIETA’ DI VERDURE NON AMIDACEE (quindi per verdure non si intendono le patate o altri tuberi) E DI FRUTTA.
    Sommando verdura e frutta sono raccomandate almeno 5 porzioni per un totale di 600 grammi giornalieri. Tra le verdure non devono essere comprese le patate.5. LIMITARE IL CONSUMO DI CARNE ROSSE ED EVITARE QUELLO DELLE CARNI CONSERVATE
    Le carni rosse comprendono quelle ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono raccomandante ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non mangiarne più di 500 grammi la settimana complessivamente.
    Si noti la differenza nel termine “limitare” il consumo riferito alle carni rosse e “evitare” il consumo riferito alle carni conservate (carni in scatola, prosciutti, salumi, wurstel) PER LE QUALI NON SI PUO’ DIRE CHE VI SIA UN LIMITE AL DI SOTTO DEL QUALE PROBABILMENTE NON VI SIA RISCHIO.6. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
    Non sono raccomandate, ma per chi le consuma abitualmente si raccomanda di limitarsi ad un bicchiere da vino da 120 ml al giorno per le donne e il doppio (2 bicchieri) per l’uomo. Scegliete vini di uve di qualità così da avere un alto valore di bioflavonoidi. Ma ricordate comunque che l’alcool contenuto in un bicchiere di vino è pari a quello di una lattina di birra ed è lo stesso di quello contenuto in un minuscolo bicchierino di distillato o liquore.7. LIMITARE IL CONSUMO DI SALE
    Abituati a salare il meno possibile o a non salare i tuoi piatti. Usa invece erbe aromatiche e spezie per insaporire le tue pietanze. Oppure scegli del gomasio biologico o fatto in casa (sale integrale bio + semi di sesamo tostati). Non consumare più di 5 grammi di sale al giorno e non consumare cibi sotto sale.8. NON CONSUMARE CIBI CONTAMINATI DA MUFFE
    Controlla sempre bene i tuoi cibi prima di cucinarli e consumarli. In particolar modo sii attento a legumi e cereali.

    9. ASSICURARSI UN RAPPORTO SUFFICIENTE DI TUTTI I NUTRIENTI ESSENZIALI ATTRAVERSO IL CIBO.
    Questo è possibile variando il più possibile ciò che mangi. Nei confronti della prevenzione del cancro non è consigliata invece l’assunzione di integratori. Fai che sia il cibo la tua medicina di prevenzione.

    10. ALLATTARE I PROPRI FIGLI ALMENO FINO A 6 MESI.
    Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato.

    11. NON FUMARE, NON FARE USO DI TABACCO.

La dieta più giusta per te deve regalarti salute non malattia

Mia cara spero che queste regole siano state illuminanti per te come lo sono state per me. Impegnarsi a seguirle vuol dire fare seriamente prevenzione nei confronti delle malattie ed essere un esempio positivo, costruttivo e di vita anche per chi ci circonda. Quindi se le seguirai, grazie per essere da esempio anche per gli altri! 🙂

Ricordati mia cara:
Non mettere a serio rischio la tua salute solo per perdere i tuoi chili in eccesso con una dieta iperproteica o chetogenica come una dieta Dukan. Soprattutto se i tuoi chili da perdere sono molti e non ti serve solo per una settimana.

Il tuo programma di dimagrimento deve essere equilibrato, bilanciato nella distribuzione dei suoi macro e micronutrienti, privo di  effetti collaterali dannosi che possano avere ripercussioni sulla tua salute, e non di meno facile da portare avanti senza farti perdere il gusto per la buona cucina 🙂

Il programma alimentare fatto per te deve portarti salute, vitalità e benessere, dentro e fuori, non può essere causa di malattie a lungo o a breve termine come abbiamo visto nei confronti di diete non corrette o poco bilanciate.

Dieta Dukan fasi

Sperando di esserti stata utile ti dò appuntamento al prossimo articolo mia cara!
Un abbraccio e a presto.

Cinzia

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Cinzia Tarchini
Naturopata, Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione e autrice del metodo PerdiPesoConMe!, un metodo unico in Italia per dimagrire con programmi che ti accompagnano giorno per giorno per ritrovare il tuo peso forma. Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. "Il cibo può essere una vera e propria medicina". La mia missione è aiutare le persone a ritrovare il proprio peso forma in modo sano e sereno!

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