Buongiorno cara!

In un mare di diete per ritrovare la forma fisica e perdere i propri chili di troppo, come puoi scegliere qual’è la più adatta a te e al tuo organismo?

Dieta? Immagini la fatica e il sacrificio….e ti chiedi: se invece digiunassi per un po’ (per digiuno intendo bevendo soli brodi e tisane)?

Di primo acchito ti sembra sia la soluzione migliore per perdere peso velocemente saltando alcuni pasti o digiunando. Ma sei certa sia una scelta salutare, senza effetti collaterali?

E’ davvero efficace Perdere Peso Digiunando?

Perdere peso digiunando velocemente

Assolutamente no!
Perdere peso digiunando non porta proprio a nulla!
Digiunando potrai perderai mediamente un chilo al giorno, ma non appena riprenderai a mangiare, rimetterai questi chili nell’immediato. Credimi, immediatamente!
Quindi dovessi perdere anche 3 chili in 3 giorni digiunando (per digiuno ripeto, intendo bevendo brodi e tisane), stai certa che prestissimo li rimetterai tutti …! 🙁

Digiunare non ti aiuterà a perdere peso!

Smettendo di assumere cibo, l’ organismo andrà in modalità “risparmio calorico” in quanto non alimentato dai micro e dai macro nutrienti che abitualmente gli fanno da carburante, cercherà ti non eliminare nemmeno la mimima caloria inutilmente.
Il metabolismo rallenterà in quanto starà bene attento a bruciare più di quello che gli è strettamente indispensabile per alimentare le fisiologiche funzioni vitali.
Questo significa che non appena riprenderai ad alimentarlo, tutto ciò che mangerai verrà completamente assorbito.
Il digiuno può essere una delle cause del blocco metabolico (oltre al suo rallentamento).

L’unico scopo che possa avere il digiuno, se ben fatto e seguito da professionisti in materia (ossia da medici competenti a riguardo) è quello di disintossicare l’organismo, soprattutto nei confronti di cellule tumorali “attive o non attive”.

Il Professor Valter LongoProfessor Luigi Fontana e il Professor Sergio Chiesa sono i più grandi Esperti in materia “Digiuno Disintossicante per Salute” (che non ha nulla a che vedere con il perdere peso).
E presto vedremo quali sono i loro consigli a riguardo e quali siano le casistiche cliniche in cui consigliano di portare avanti questa pratica (sempre e rigorosamente sotto controllo medico ovviamente).

Pericoli del Digiuno fai da te

Il digiuno ai fini del dimagrimento e portato avanti da soli, senza criteri scientifici, è uno stress per l’organismo.

La mancata e prolungata assunzione di alimenti nutrienti riduce la massa muscolare e il metabolismo basale (fino al 40% nei casi estremi) fino a provocare:

  • Una progressiva accentuazione della glicogenolisi epatica (“scomposizione” del glicogeno in unità di glucosio che lo costituiscono), necessaria per far fronte al calo glicemico e rifornire di glucosio i tessuti.
  • L’utilizzo principalmente degli acidi grassi per alimentare muscoli, cuore, reni, al posto del glucosio (per risparmiarlo).
  • La produzione di glucosio da parte del fegato a partire dagli aminoacidi (cosa che accade solo in caso d’emergenza, viene cambiata la tipologia di “carburante”).
  • Prolungando il digiuno, tali aminoacidi degradano i muscoli per poter svolgere il loro compito (una specie di “cannibalismo muscolare”).
  • La mente non è più lucida e perdi la capacità di concentrazione.
  • Insorge uno stato di generale debilitazione, caratterizzato da diminuzione della forza muscolare.
  • Rischi di portare il tuo fisico ad avere complicazioni anche serie.

come perdere peso col digiuno
In tutti i paesi industrializzati c’è abbondanza di cibo poco salutare ed ipercalorico.
Abbiamo ben chiare le conseguenze di eccessi di cibo, uniti alla sedentarietà:

  • Obesità
  • Malattie cardio-circolatorie
  • Ipertensione
  • Sindrome Metabolica
  • Diabete
  • Malattie Cronico Degenerative

… e potrei proseguire all’infinito.

Molte persone dovrebbero ridurre il consumo di cibo, ma non è necessario ricorrere a soluzioni estreme come diete proibitive o digiuno.
Come dicevano i nostri nonni, “basta alzarsi da tavola quando si ha ancora un po’ di fame e tener presente che un po’ di moto non guasta mai, per vivere più a lungo e in salute”.

“hara hachi bu” (alzati da tavola con la pancia piena all’80%)
Detto Giapponese

La grande efficacia del Semi Digiuno del Professor Sergio Chiesa

Ricordi il mio articolo sul perdere peso bevendo acqua?
Ti ho parlato del Professor Sergio Chiesa, grandissimo Esperto di Alimentazione.

Il Professor Chiesa consiglia un regime alimentare di Semi-Digiuno che lui per primo svolge, di certo più semplice del vero Digiuno, e che consiste:

“In una dieta di un sol giorno (ma da poter ripetere anche 2 volte a settimana, purchè non due giorni consecutivi) in cui i 3 pasti principali vengono sostituiti con 3 centrifugati da 250 ml di frutta e soprattutto di verdura”

Adottando questo Semi-Digiuno otterrai:

  • Dimagrimento duraturo
  • Disintossicazione organica
  • Rimineralizzazione (è una super terapia naturale di vitamine, sali minerali e oligoelementi!)
  • Non avrai crisi di fame incontrollata
  • Non ti sentirai debole e stanao come spesso accade col digiuno
  • Eviterai tutti gli effetti collaterali di cui abbiamo parlato sopra

Anche il Semi-Digiuno deve essere portato sotto controllo medico o almeno dopo averne parlato con il proprio medico per valutare la compatibilità col proprio stato di salute.

Nei restanti 5 giorni a settimana il Professor Chiesa consiglia, secondo i protocolli di Alimentazione Preventiva della Dottoressa Kousmine:

  1. Il giusto equilibrio tra proteine e carboidrati
    • “Ad ogni pasto consumate sia proteine che carboidrati sotto forma di cereali integrali e a rotazione.
    Prodotti animali non più di una volta al giorno (3 volte a settimana il pesce, 1/2 le uova, 2 la carne bianca).
    Nel pasto senza proteine animali: legumi e cereali.
    Sia nel pasto in cui consumate proteine animali con cereali che in quello in cui consumate proteine vegetali con cereali, accompagnatelo con un buon quantitativo di verdura cotta”.
    • “Per un peso medio calcolate circa 150 gr di pesce o 120 gr di carni bianche; oppure un insieme di cereali/legumi come è indicato nel prossimo paragrafo”.• “Diminuite un poco i carboidrati se consumate verdure con zuccheri (carote, barbabietole, zucca, ecc.).
    Ricordo che le patate sono carboidrati, non verdure”.E ricordatevi sempre, per restare in forma e salute:
    “Aprite” sempre il vostro pranzo e la vostra cena con un piatto abbondante di insalata (se preferite aggiungendo verdura cruda o qualche spicchio d’agrume o fettine di mela”).
    Ultimo e importantissimo criterio: se ingrassate diminuite proporzionalmente le dosi, se dimagrite aumentatele. Tutto qui!


2. Il giusto equilibrio tra legumi e cereali 

Quando non mangiamo proteine animali (che vanno assunte in maniera ridotta) dobbiamo tener conto che nessuna fonte di proteine vegetali, tranne la soia e il lupino, hanno proteine equilibrate ossia hanno tutti gli amminoacidi essenziali e nelle corrette quantità.

Diventano tali solo se combiniamo tra loro legumi e cereali.
In questo modo la mancanza di lisina dei cereali viene compensata dall’abbondanza con cui questo aminoacido essenziale è presente nei legumi; e la mancanza di aminoacidi solforati dei legumi è compensata dall’abbondanza con cui sono presenti nei cereali.
La classica combinazione di pasta e fagioli, riso con lenticchie, pasta e ceci, ecc. della nostra tradizione italiana ha formulato piatti completi, gustosi e nutrienti.
Imparate a usare il più spesso possibile, nei pasti senza prodotti animali, la combinazione di cereali e legumi.
Quanti? Per la soia e i lupini la proporzione è di circa ⅔ di cereali e ⅓ di soia o lupini.
Per gli altri legumi circa metà e metà.

Perdere peso col digiuno funziona

La Dieta del Professor Luigi Fontana: 5 giorni si mangia e 2 si digiuna

La dieta disintossicante e per salute del Dottor Luigi Fontana, Professore ordinario di medicina e nutrizione all’università di Brescia, prevede 5 giorni in cui si mangia e due in cui si digiuna: porta ad una restrizione di un terzo delle calorie introdotte nell’organismo complessivamente nell’arco della settimana.
La sua funzione è quella di combattere le infiammazioni e 
allungare la vita e la qualità di vita (invecchiare assumendo meno farmaci possibile perchè in salute) delle persone che adottano quest’ igiene alimentare.

E ad elaborarla insieme al Dottor Fontana è stata un’équipe italiana in collaborazione con Usa e Inghilterra (in primis Linda Partrige della Washington University di Saint Louis e il Max Planck Institute for biology of ageing).

Luigi Fontana e Linda Partrige spiegano che “Per rallentare l’invecchiamento non c’è bisogno di ridurre in modo drastico la quantità complessiva di calorie”.

“Un miglioramento della qualità complessiva della Dieta, l’eliminazione dell’apporto di proteine animali, il digiuno intermittente e l’assunzione di cibo prevalentemente nelle prime ore della giornata hanno effetti analoghi alla restrizione calorica”

Le 3 regole fondamentali che compongono la Dieta di Fontana e Partrige

  1. Diminuire l’apporto di proteine totali:
    Che devono essere assolutamente vegetali (le così dette proteine verdi) e fornire solo il 10 o 12 per cento della calorie giornaliere, e compensare le restanti soprattutto con frutta, verdura e cereali integrali.
    Questo per alcalinizzare la propria alimentazione e non produrre scorie acide che andrebbero a creare infiammazioni all’organismo.
    Questo vale per i 5 giorni in cui si ha una dieta “normale” (non per i 2 giorni di digiuno).
    P.S. Se vuoi saperne di più di Dieta Acido-basica ti consiglio di leggere il mio post a riguardo 🙂

2. Fare in modo che i due giorni di digiuno non siano consecutivi:
Ma attenzione il digiuno non deve essere completo: nei 2 giorni non consecutivi di digiuno si deve mangiare verdura cotta o cruda con un paio (nel totale) di cucchiai d’olio d’oliva, per un totale di 500 calorie giornaliere.

Quindi in realtà ci stiamo accorgendo che nonostante i media parlino tanto di Dieta del Digiuno, anche Il Dottor Fontana non chiede di portare avanti 2 giorni di acqua, brodi e tisane, ben sì due giornate di sola verdura molto simili a quelle proposte dal Professor Chiesa (che abbiamo visto nel paragrafo precedente).
Con la differenza più grande che Il Professor Fontana chiede di consumare 500 gr di verdura al giorno (cruda o cotta) da “solida”, da masticare.
Invece il Professor Chiesa 750 ml (250 ml per 3) di frutta e verdura sotto forma di centrifugati o succhi vivi ottenuti con l’estrattore.

3. Concentrare l’apporto di cibo soprattutto nelle prime ore del mattino:
I pasti devono essere consumati entro 8 ore dal risveglio, quindi se la persona si alza alle 7 e consuma la sua prima colazione alle 7:15, entro le 15 dovrà aver ultimato di introdurre attraverso il cibo cereali, frutta e proteine verdi e per il pasto della sera che dovrà essere consumato il prima possibile, saranno “assegnate” solo verdure.
Questo per far coincidere alimentazione e ritmi circadiani: infatti solo negli ultimi decenni l’uomo ha spostato i suoi ritmi di vita verso la notte, con effetti negativi sulla salute.

Riassumendo: 
Via le proteine animali dalla dieta (carne e pesce), sì alle proteine vegetali rappresentate soprattutto dai legumi ma comunque in piccola parte.
Consuma frutta, verdura, semi oleosi, frutta secca, cereali integrali e legumi entro 8 ore da quando ti sei svegliata, oltre le 8 ore solo verdura (ma ricorda di cenare il prima possibile).
E 2 giorni a settimana non consecutivi consuma solo 500 gr di verdura divisa in 2 o 3 pasti.

La parola al Professor Valter Longo e alla sua Dieta Mima

Il Professor Valter Longo, Direttore del Longevity Institute della University of Soutern California a Los Angeles e Direttore del Laboratorio di Longevità e Cancro all’Istituto IFOM di Milano, da oltre vent’anni dedica la sua vita professionale alla comprensione dei meccanismi biologici cellulari che si attuano attraverso il digiuno.

La rivista scientifica americana Cell Stem Cell ha pubblicato le parole del Professor Longo in una sua intervista:

«Periodi prolungati di digiuno, correttamente gestiti dagli specialisti, innescano cambiamenti nel sistema immunitario e una sua rigenerazione stimolando il rinnovamento delle cellule staminali».

«Per sei mesi abbiamo sottoposto i volontari a periodi di digiuno di 4 giorni rendendoci conto che il sistema immunitario si libera delle cellule inutili, non necessarie, mentre è spinto a rimettere in azione in modo naturale, le cellule staminali capaci di assicurare la rigenerazione».

«Potenzialmente riteniamo che questa pratica sul cibo favorisca l’eliminazione di cellule anomale, precursori di cellule cancerogene.
Il digiuno apporta amonumerosi benefici all’organismo, fino a rallentarne l’invecchiamento e aumentarne la longevità. ».

Perchè il Professor Longo consiglia di non consumare più del 20 % di proteine in un giorno

Attraverso i suoi studi, Longo ha dimostrato che chi consuma oltre il 20% delle calorie giornaliere sotto forma di proteine, ha il 75% di probabilità in più di sviluppare malattie cronico degenerative.
Questo perchè le proteine sono il principale mediatore dell’ormone della crescita GH.
Anche il Professor Franco Berrino e gli Esperti dell’ Istituto Nazionale dei Tumori di Milano confermano che l’ormone GH, è il predecessore dei fattori di crescita (IGF-1 e IGF-2) e che il suo aumento predisponga allo sviluppo del Cancro.

L’aumento i IGF-1 infatti, se durante le crescita del bambino e dell’ adolescente è importante, in fase adulta diventa pericoloso fino a diventare un marcatore tumorale.

La scoperta di questo importante parametro da parte del Professor Longo, prende spunto da una scoperta fatta in Ecuador dallo scienziato Jaime Guevara.
Guevara era rimasto colpito da una piccola comunità di nani chiamati Laron, nella località di Quito, che tendeva a non sviluppare né Diabete né Cancro.
Le ricerche hanno svelato che i Laron soffrono di una deficienza del ricettore dell’ormone della crescita, che impedisce la sua conversione in IGF-1.
La carenza di IGF-1 li rende nani (in quanto non averlo avuto durante la loro crescita di bambini e di adolescenti li ha resi nani), ma allo stesso tempo li protegge dalle malattie cronico degenerative quali il Diabete e i Tumori.
Nonostante i Laron non sposino la causa di un’alimentazione particolarmente sana e vivano in una zona dell’Ecuador dove il Cancro è molto frequente tra la popolazione.

L’esperimento sui topi: la Restrizione Calorica per 4 giorni, 2 volte al mese, rigenera le cellule

Il Professore racconta che partendo dai lieviti, passando per i topi, per giungere agli esseri umani, hanno indagato i processi biomolecolari fondamentali che giocano un ruolo nella crescita e nell’invecchiamento.

Gli effetti sui topi della restrizione calorica protratta per 4 giorni 2 volte al mese hanno portato:

– Alla riduzione del grasso viscerale e sottocutaneo

– Ad una maggior produzione di cellule progenitrici, staminali e del sangue

– Ad un complessivo ringiovanimento del sistema cellulare di ossa, muscoli, sistema immunitario ma anche del cervello

– Ad una maggiore capacità rigenerativa dei tessuti riguarda il fegato

– Ad un rinnovamento del 40-50% dei globuli bianchi da parte del sistema immunitario

Ad una riduzione dei livelli di un mediatore dell’ormone della crescita, il fattore di crescita insulino-simile di tipo 1 (IGF-1), già osservata anche sugli esseri umani in precedenti studi dello stesso gruppo di ricerca.
Bassi livelli di IGF-1, come è ormai ben noto, riducono il rischio neoplastico (di sviluppare il cancro) e sono marcatori della longevità.

L’ esperimento sugli umani: la Restrizione Calorica per 5 giorni 1 volta al mese abbassa i marcatori tumorali

La restrizione calorica è stata seguita anche da soggetti umani: 19 partecipanti all’esperimento e 19 nel gruppo di controllo (quindi 19 che facevano la dieta del digiuno del Professor Longo e 19 che mangiavano com’erano abituati a fare).
Per 5 giorni consecutivi, 1 volta al mese, per 3 mesi.

La dieta era composta da proteine (11-14%), carboidrati (42-43%) e grassi buoni (46%), per una riduzione calorica complessiva compresa tra il 34% e il 54% del normale.
Rispetto ai soggetti di controllo, al termine dell’esperimento e comunque dopo aver ripreso la propria dieta normale, i partecipanti allo studio:

– Erano diminuiti di peso

– Avevano una minor quantità di grasso addominale

Avevano un livello inferiore di IGF-1 (che abbiamo visto prima essere marcatore di longevità, se basso)

Avevano un livello inferiore di glucosio ematico (l’organismo torna a non essere resistente all’insulina) e proteina C-reattiva, biomarcatori legati alle malattie cardiovascolari, senza alcun conseguenza negativa su muscoli e ossa.

– Il corpo vive uno stadio di rigenerazione, in cui si attiva la produzione interna di cellule staminali

– Il sistema immunitario viene resettato (circa un terzo viene distrutto, e viene ricostituito quando ricominci a mangiare). Dopo tre cicli di dieta del digiuno, il 50% del nostro sistema immunitario dovrebbe essere completamente nuovo.

Caratteristiche della Dieta Mima a confronto con una dieta ipocalorica

La differenza fondamentale sta nel basso consumo di proteine e zuccheri.
In genere, quando parliamo di diete ipocaloriche, molte di loro per farci dimagrire “riducono all’osso” grassi e carboidrati semplici e complessi (dai dolci, alla pasta fino alla pizza) in favore delle proteine.
Le proteine (animali e vegetali) insieme alla verdura sono le protagoniste di molte diete ipocaloriche.

Lo scopo della Dieta Mima Digiuno invece è quello di mandare volutamente l’organismo in carenza in primis di proteine, per secondo di glucosio (inteso come zucchero e i suoi derivati).
Molti studi hanno dimostrato come proteine e glucosio siano la benzina che alimenta la crescita dei tessuti tumorali.

Le proteine a causa dell’aumento dell’ IGF-1 che abbiamo affrontato nei paragrafi precedenti,
il glucosio perchè rappresenta il miglior cibo che possa alimentare la cellula tumorale.

Ecco perchè nell’ Esame chiamato PET/CT, che viene svolto per valutare “il funzionamento” della maggior parte dei Tumori, viene valutata “la disposizione” degli zuccheri all’interno dell’organismo del paziente e proprio lì si ricerca la massa tumorale.
Ma vediamo di spiegarlo meglio attraverso gli scritti del Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare, dell’ azienda Ospedaliera di Reggio Emilia.

La PET/CT è uno degli esami di diagnostica per immagini più innovativi.
Questo esame viene fatto attraverso una macchina che unisce due diverse tecnologie:
– PET (dall’inglese Positron Emission Tomography, cioè Tomografia ad Emissione di Positroni)
– CT (dall’inglese Computed Tomography, cioè Tomografia Computerizzata, anche conosciuta in passato come TAC).

Questo tipo di esame si affianca ad altri esami più tradizionali come Ecografia, Tomografia Computerizzata (TC) e Risonanza Magnetica.
In particolare la PET/CT con FDG permette di studiare in modo più preciso e completo il “funzionamento” della maggior parte dei tumori e di alcune forme di infezione o di infiammazione.

Per fare questo, attraverso una flebo viene infuso al paziente in una vena un “radiofarmaco” (o “tracciante radioattivo”).
In questo caso si tratta di una una sostanza debolmente radioattiva simile ad uno zucchero chiamato “glucosio”.
Tutte le cellule usano il glucosio come una specie di “benzina” per il loro funzionamento.
La stessa cosa vale per le cellule di un tumore o per quelle di tessuti infiammati o nei quali è presente un’infezione.

In questi casi però, le cellule aumentano il loro consumo di glucosio.
Per questo motivo, dopo essere stato infuso, l’FDG si distribuirà in tutto il suo corpo e, in modo particolare, nella sede (o nelle sedi) del tumore (proprio perchè si alimentano in particolar modo di glucosio!), dell’infiammazione o dell’infezione da studiare.
Da qui questo radiofarmaco emetterà “radiazioni” chiamate positroni. La macchina PET/CT registrerà queste radiazioni e le trasformerà in immagini.

Ho voluto aprire questa parentesi riguardante la PET/CT solo per farti capire quanto sia vero che le cellule tumorali si alimentano di glucosio.
Questo è lo stesso motivo per cui il Professor Berrino chiede ai suoi pazienti oncologici di non alimentarsi con oltre 150 gr di frutta fresca al giorno (all’interno ovviamente di un planning alimentare ben studiato).
La frutta infatti contiene fruttosio che è pur sempre uno zucchero semplice e consumata in quantità importanti quotidianamente rischierebbe di alimentare il cancro presente.

Ma tornando al Professor Valter Longo, come per il digiuno, la privazione selettiva di questi nutrienti (proteine e glucosio) attiverà una massiccia produzione di cellule staminali.
Proprio grazie alle staminali, tutte le cellule distrutte verranno sostituite con cellule nuove una volta che si tornerà a mangiare regolarmente: è ciò che dà come risultato finale una vera e propria rigenerazione cellulare.

Il digiuno è più potente di un cocktail di farmaci

Il digiuno adatto a noi umani, proposto dal Professor Valter Longo e dal suo staff di medici e ricercatori è di 5 giorni una volta al mese come abbiamo visto.

“Questo periodo di tempo è frutto di quasi otto anni di discussioni con medici e colleghi, con i quali siamo giunti ad un compromesso che rispetti tre elementi ugualmente importanti: l’efficacia, la sicurezza e l’aderenza dei soggetti al programma” racconta Longo.

Sorprendentemente, il 95% dei partecipanti al programma di digiuno ha proseguito l’esperimento fino alla fine, e ad aver abbandonato il programma sono state solo alcune giovanissime ragazze con meno di 25 anni.

«Il programma simil-digiuno è facile da seguire: non è una dieta e quindi non richiede sacrifici prolungati nel tempo. Dopotutto, gli animali partecipanti all’esperimento e quelli del gruppo di controllo assumevano un’identica quantità totale di calorie, a conferma che non è tanto l’apporto calorico a contare quanto i meccanismi scatenati dal digiuno» spiega Longo.

Nei loro esperimenti, il digiuno è eseguito con la supervisione di medici o dietologi, anche perché è molto più potente di qualunque cocktail di farmaci, come dimostrano gli effetti sul sistema nervoso, endocrino e immunitario, nessuno dovrebbe quindi improvvisare.
Pazienti con diabete, chi soffre di anoressia, persone in fragili condizioni di salute e anziani non dovrebbero seguire questa dieta.

Il digiuno nei confronti del cancro

Studi precedenti, condotti dal gruppo di Longo e colleghi su pazienti oncologici, avevano già smentito la vecchia credenza secondo la quale prima di affrontare un trattamento chemioterapico il paziente deve aumentare di peso per poter rispondere meglio alla terapia.
Il digiuno non indebolisce l’organismo, al contrario rende più recettivo il sistema immunitario.

In realtà i meccanismi scatenati dal digiuno predispongono l’organismo a ricevere il trattamento, infatti:
– Le cellule tumorali soffrendo la mancanza di glucosio in circolo (di cui si alimentano!) si replicano con maggior difficoltà
– Le cellule sane attivano una modalità protettiva che le preserva dagli effetti tossici della chemio.

 «Sospettiamo che gli effetti benefici osservati siano duraturi e permangano per circa tre/quattro mesi, dopodiché il ciclo andrebbe ripetuto» spiega Longo.

Un ulteriore studio, non ancora pubblicato e questa volta condotto su settanta soggetti, non smentisce i benefici fin qui osservati.

Inoltre, un’altra ricerca è in corso per valutare le variazioni delle capacità cognitive, in cui attraverso la risonanza magnetica funzionale ed alcuni test cognitivi a cui saranno sottoposti i pazienti, il Professore e il suo staff vogliono studiare i processi alla base del miglioramento cognitivo osservato.

Mia cara, sperando di esserti stata utile con questo articolo, per capire che digiunare non serve assolutamente per perdere peso ma che la scienza ha in atto numerosi studi per provare che la dieta del digiuno o del semi digiuno possa avere una buona risposta nei confronti di alcune malattie croniche degenerative, ti abbraccio forte e ti dò appuntamento al prossimo articolo.
A presto!
Cinzia

 

 

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Cinzia Tarchini
Naturopata, Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione e autrice del metodo PerdiPesoConMe!, un metodo unico in Italia per dimagrire con programmi che ti accompagnano giorno per giorno per ritrovare il tuo peso forma. Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. "Il cibo può essere una vera e propria medicina". La mia missione è aiutare le persone a ritrovare il proprio peso forma in modo sano e sereno!

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