Mie care,
oggi parliamo di una fase che prima o poi tutte noi donne raggiungiamo nel corso della nostra vita, e che è importante affrontare nel migliore dei modi, sia fisicamente che psico emotivamente: la Menopausa.

Etimologicamente, “menopausa” significa “termine delle mestruazioni”.
E fin qui ci siamo, ma quali sono le fasi che compongono il ciclo della menopausa nella sua interezza?

Menopausa, premenopausa e perimenopausa

Una donna, quindi, entra in menopausa quando le sue ovaie smettono di produrre gli ormoni della riproduzione.
Questo avviene generalmente intorno ai 50 anni, e più precisamente quando le mestruazioni sono scomparse da un anno.

Se la donna fuma può accelerare la venuta della menopausa di uno o due anni.
Inoltre, l’età della menopausa è spesso la stessa nelle madri e nelle figlie.
Si parla invece di menopausa chirurgica come conseguenza dell’asportazione delle ovaie.

In genere, la menopausa non arriva all’ improvviso.
È preceduta dalla premenopausa, un periodo di circa quattro anni durante il quale la produzione degli ormoni sessuali diminuisce poco a poco.

Questa fase si manifesta in molte donne attraverso vari disturbi fisiologici (purtroppo per noi donnine…).

Le mestruazioni diventano irregolari (si presentano due volte nello stesso mese o “saltano”) e possono manifestarsi anche altri sintomi sgradevoli, come gonfiori, insonnia, irritabilità, o il fatto di avere seni gonfi e doloranti come se la donna fosse costantemente in attesa del ciclo.
Questa fase con le sue fastidiose manifestazioni fisiologiche e psicologiche, continua anche nei 12 mesi successivi alla scomparsa delle mestruazioni.
In questo caso si parla allora di “perimenopausa“.
In questa trasformazione  il nostro metabolismo rallenta, e perdere peso in menopausa diventa più difficile, spesso si aumenta di peso in quanto il flusso ormonale rallenta e non abbiamo più la possibilità una volta al mese con la mestruazione di eliminare una parte delle scorie dall’organismo.

Quali sono i sintomi della menopausa?

perdere peso in menopausa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • vampate di calore al viso e al collo
  • problemi vaginali (secchezza delle mucose)
  • difficoltà nel rapporti sessuali per colpa della secchezza vaginale
  • gambe pesanti
  • aumento di peso (l’adipe si concentra soprattutto su addome e fianchi)
  • cellulite
  • osteoporosi
  • pressione alta
  • problemi urinari
  • mal di testa
  • stanchezza
  • unghie e capelli fragili

Con la menopausa, le donne sono più soggette alle malattie cardiovascolari.
Per questo è doppiamente importante tenere sotto controllo fattori come tabacco, diabete, obesità, ipertensione, sedentarietà o malattie ereditarie.

Tra i disturbi psicologici si possono presentare cambiamenti di comportamento quali:
instabilità emotiva
aggressività
depressione
crisi d’ansia o d’angoscia
insonnia.

In questo caso la medicina naturale può davvero aiutare in quanto sono diverse ed efficaci le terapie fitoterapiche pensate per “smorzare” dolcemente questi stati d’animo riportando la donna al suo equilibrio emotivo.

Come sbloccare il metabolismo in 6 semplici passi:


Se il tuo desiderio è perdere peso e mantenerlo nel tempo durante il delicato periodo della menopausa, finalmente abbiamo un programma alimentare specifico:
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La Dieta sarà elaborata dal nostro Staff di Medici e Nutrizionisti (non da un software o prestampate!), sarà creata in base ad un questionario molto approfondito e agli esami del sangue, ed entro 7 giorni riceverai la Tua Super Dieta Personalizzata per la Menopausa. No beveroni o pasti sostitutivi!
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Tornando a noi, di seguito trovi i 6 semplici passi per affrontare al meglio questo delicato periodo della vita di noi donne, e perdere i chili di troppo che il periodo del climaterio “ci ha regalato”.
Queste 6 importanti regole ci possono venire in aiuto:

  1. Segui una corretta igiene alimentare: Mangia Meno, ma Meglio.

    Ricorda che il giusto rapporto tra i macronutrienti è del 55 % in carboidrati, 20% proteine, 25% grassi buoni.

Le principali fonti di Carboidrati Semplici sono:

  • La frutta

    Un frutto a colazione, meglio un kiwi per favorire la corretta peristalsi intestinale, ed un frutto di stagione a metà mattina e pomeriggio, sono il quantitativo ideale per apportare vitamine e sali minerali all’organismo senza esagerare con le “dosi” di fruttosio.
    Infatti per quanto sia vero, come ben insegna il Centro Studi dei Tumori di Milano, che il fruttosio in polvere non vada mai usato ed invece quello della frutta vada bene in quanto viene assorbito molto più lentamente dall’organismo grazie alle fibre che essa contiene, il quantitativo di frutta giornaliero non dovrebbe andare oltre i 3 frutti.
    E se li scegli biologici puoi mangiare tranquillamente la buccia fonte di fibra preziosa e miglior modo per non avere picchi di zuccheri nel sangue.

  • I dolcificanti naturali

    Sempre il Centro Studi tumori di Milano ci insegna che i migliori zuccheri naturali che non causino picchi glicemici sono il succo d’acero (da non confondere con il succo d’agave troppo pieno di fruttosio) e il malto di riso (anche il malto d’orzo è ottimo per salute ma ha un retrogusto amarognolo che potrebbe non piacere a tutti). Scendendo nella hit parade degli zuccheri naturali migliori: sì al miele purchè cristallizzato (contiene meno fruttosio di quello liquido).
    Sì allo zucchero di canna grezzo purchè sia bio e sull’etichetta sia scritto il grado di raffinazione. Infatti nei supermercati troviamo zuccheri integrali raffinati al 90 %.
    Ma che zuccheri integrali saranno mai?! 🙁

  • I dolci

    Di cui è meglio consumare lo stretto indispensabile e di certo meglio se fatti in casa con ingredienti biologici.
    Lo Chef Giovanni Allegro, braccio destro del Dottor Berrino in fatto di cucina preventiva nei confronti delle malattie cronico degenerative, presso il Campus di Medicina Preventiva realizzato dal Centro Tumori all’interno di Cascina Rosa (una vecchia cascina milanese di epoca viscontea, ben ristrutturata) ha attivato dei laboratori di educazione alimentare aperti al pubblico per insegnare l’uso appropriato della cucina come strumento quotidiano di prevenzione e salute.

    I corsi che ho potuto frequentare si sono svolti tutti, prima con una lezione teorica in materia di alimentazione preventiva tenuta dai medici e dai ricercatori dell’Istituto, e poi con lezioni pratiche tenute dallo Chef Giovanni Allegro.
    Il programma di alimentazione naturale elaborato dal Professor Berrino è nato in quanto i suoi studi hanno evidenziato la stretta connessione tra alimentazione non equilibrata e il rischio di insorgenza di tumori e altre gravi patologie.
    Grazie alla ricerca, sono stati individuati una serie di cibi da consumare quotidianamente per stare in salute e prevenire le malattie. Ha proposito ho scritto un intero articolo intitolato La spesa detossinante elisir di lunga vita, se ti può interessare 🙂

    Giovanni Allegro nei suoi corsi e nei suoi libri, ci insegna magistralmente a preparare dolci fatti in casa utilizzando solo i migliori zuccheri naturali così da non causare al nostro organismo picchi glicemici che sarebbero presto seguiti da picchi insulinici.
    Questi fenomeni organici non solo provocano aumento di peso (infatti l’ormone insulina abbassa gli zuccheri nel sangue ma in cambio li trasforma in grassi che andranno ad accumularsi nei nostri tessuti adiposi) ma a lungo andare possono aprire le porte a malattie quali il diabete.

    Le principali fonti di Carboidrati Complessi invece sono:

  • I cereali, le loro farine e le patateSono una fonte di Amido e quindi d’Energia. Sia usati come tali che sotto forma di farine, costituiscono la quota maggiore dell’energia da fornire al nostro organismo.
    I cereali sono importati per l’apporto di amido (un tipo complesso di zucchero) presente nel chicco (cariosside). L’amido è costituito da polimeri di glucosio lineari (amilosio) e ramificati (amilopectina) in proporzioni variabili. Nei cereali più comuni il contenuto di amido  oscilla intorno all’80 % del peso.
    Ogni giorno scegli un cereale integrale biologico a rotazione (oggi riso integrale bio, domani orzo, dopodomani grano saraceno, poi ancora miglio, quinoa, amaranto etc) insieme ad un ricco sugo di verdure e ad una proteina verde (legumi) o del pesce.
    Alcuni esempi?
    Un ottimo orzotto con gamberetti e zucchine ma anche un bel piatto di pasta integrale bio con lenticchie, pomodorini pachino e basilico. O ancora un riso integrale bio con salmone e asparagi. Il quantitativo a dieta per la donna è di 70 gr di cereale integrale a crudo, altrettanta proteina e 200 o più grammi di verdure per il sugo.Mangerò più contorno che cereale ti starai dicendo! Ebbene sì dobbiamo rivedere il nostro modo di cucinare per salute:

Basta con mega piattoni di pasta di grano duro con 2 cucchiai di salsa di pomodoro, sono ingrassantissimi e causano picchi glicemici mostruosi 🙁
Benvenuta invece ad una pasta integrale con un ricco sugo ottenuto con un cucchiaio d’olio extravergine spremuto a freddo e di prima spremitura, in cui abbiamo saltato un importante quantità di verdura e aggiunto sul finale la proteina verde o di pesce che più ci piace!
Questa tipologia di pasto non ingrassa minimamente e mantiene in salute.
Doppiamente se abbiamo cominciato il pasto con un bel piatto d’insalata o verdura cruda.

Se vuoi invece conoscere diverse curiosità sulle patate (per esempio… lo sapevi che la patata consumata cotta e Calda è più ingrassante di quella consumata cotta ma da Fredda?) ho scritto un piccolo ma interessante articolo a riguardo intitolato “le patate fanno ingrassare?”.

Le principali fonti di Proteine invece sono:

  • Carni pesci, derivati dalla pesca e UovaQuesta categoria rappresenta un’ottima fonte di amminoacidi (derivati dalla digestione delle proteine che avviene nell’intestino), di minerali (come potassio, magnesio, fosforo), di microcostituenti.
    In particolar modo per quanto riguarda la vitamina b12 o cianocobalamina, è praticamente l’unica fonte alimentare che possiamo usare per evitare malattie da carenza.
    Al contrario in questi alimenti possono esserci nutrienti essenziali ma che se assunti in quantità eccessive, sono causa di malnutrizione e patologie molto serie. Ad esempio è il caso del Sodio (sale) presente negli insaccati e dei grassi (animali e e aterogeni) presenti soprattutto in alcuni tipi di carni fresche e trasformate.Per quanto riguarda le carni evita le carni rosse o limitale il più possibile.
    Evita le carni lavorate, in scatola e affumicate. Sono state inserite nella lista dei cibi che provocano il cancro ai primissimi posti.
    Scegli carni bianche biologiche da allevamento a terra (al pascolo) certificato, ma comunque con moderazione (non certo tutti i giorni o quasi!).Qual’è il pesce migliore da portare a tavola?
    Il pesce crudo, è un alimento dalle grandi proprietà nutritive. Ma proprio perchè si tratta di un cibo naturale, comporta anche alcuni rischi legati alla sicurezza alimentare cui bisogna fare attenzione.
    Il pesce pescato è particolarmente ricco di Omega 3 rispetto a quello d’allevamento.
    Perchè nel suo habitat il pesce ingerisce gli Omega 3 attraverso le piccole alghe del fitoplancton marino. Bisogna essere certi che non provenga da mari contaminati, perchè assorbe facilmente i metalli tossici (dal mercurio alla diossina). Non di meno la plastica di cui sono pieni zeppi i nostri mari finisce per accumularsi nei loro tessuti diventandone parte, con il risultato che insieme al pesce ingeriamo consapevolmente plastica. Sono miliardi di frammenti microscopici di plastica che inquinano il Mediterraneo e che diventato tristemente il cibo dei suoi pesci.Da questo punto di vista i pesci piccoli del Mediterraneo come alici e sardine sono i più sicuri rispetto a quelli grandi (come tonno o pesce spada) perchè hanno un ciclo di vita più breve, insufficiente per accumulare mercurio o diossina nelle loro carni.
    Il pesce di allevamento invece cresce in piccole vasche affollatissime ed è soggetto a malattie e quindi alle terapie con antibiotici.
    Inoltre i pesci sono nutriti con farine e mangimi poveri di Omega 3. Il salmone selvaggio è il migliore d’acquistare per quanto un po’ più costoso. Meglio mangiarlo una volta in meno ma davvero buono qualitativamente!
    Negli allevamenti intensivi di salmone infatti usano mangimi contenenti coloranti per dare il tipico colore rosato alle sue carni (ho visto con i miei occhi un allevamento di salmoni in cui l’acqua era rossa per quanti coloranti ci fossero nei mangimi). Il salmone selvaggio invece colora naturalmente le sue carni di rosa in quanto si nutre di gamberetti.
  • I legumi
    La famiglia dei legumi comprende una varietà di alimenti vegetali, rappresentati dai semi di alcune piante chiamate leguminose. I più comuni sono i fagioli, i ceci, le lenticchie, i piselli le fave, i lupini, i germogli di soia, ciascuno con moltissime proprietà.
    Dal punto di vista nutritivo i legumi rappresentano un’ottima fonte di proteine (circa 25 gr/100 gr di peso) ed è per questo che sono definiti la “carne dei poveri”. Oggi dovrebbero essere ribattezzati “le proteine salvavita” 🙂
    Infatti secondo il Professor Sergio Chiesa i legumi dovrebbero essere consumati a rotazione insieme ai cereali integrali (anch’essi a rotazione) e le verdure ogni giorno.Le principali fonti di Grassi invece sono:

Per poter stimare gli alimenti a più alto contenuto di acidi grassi saturi, monoinsaturi, polinsaturi e colesterolo, ne stenderò una breve lista sottolineando se vanno consumati o vanno evitati per salute, prendendo spunto dal libro del Dottor Giacinto A.D. Miggiano intitolato l’Alimentazione dello Sportivo:

  • Alimenti ricchi di Acidi grassi saturi – da limitare o evitare totalmente –
    Burro, panna, pancetta, strutto (evitare)
    Olio di palma e di Cocco (evitare)
    Salame salsiccia mortadella wurstel (evitare)
    Formaggi latticini (limitare)
    Carni con grasso o pelle (evitare)
    Dolci merendine biscotti (limitare)
  • Alimenti ricchi di Acidi Grassi Monoinsaturi – da consumare quotidianamente –
    Olio d’oliva ed Extravergine (da consumare quotidianamente, un cucchiaio a pranzo e uno a cena meglio se da crudo)
    Noci nocciole pinoli (2 noci ogni giorno proteggono le funzioni cardiovascolari)
  • Alimenti ricchi di Colesterolo  – da limitare o evitare totalmente –Frattaglie (limitare)
    Uova (limitare)
    Formaggi e derivati (limitare)
    Insaccati (evitare)
    Dolci (limitare)
  • Alimenti ricchi di Acidi Grassi Polinsaturi  – da consumare frequentemente –
    Pesce azzurro (2,3 volte a settimana)
    Verdure a foglia larga (ogni giorno)
    Noci (2 ogni giorno)
    Mandorle (4 ogni giorno contengono b17 un potente antitumorale)
    Oli di semi spremuti a freddo (ogni giorno alternandoli con l’olio extravergine)
    Verdure a foglia verde (ogni giorno)
    Legumi (ogni giorno)

2. Arricchisci giornalmente la tua dieta con la soia e i suoi derivati, purché biologici non OGM

La soia è stata riconosciuta come fitoestrogeno naturale e proprio lo scorso Giovedì, al corso di cucina preventiva nei confronti delle malattie croniche e degenerative tenute dal Centro Studi Tumori di Milano, lo staff di medici del Professor Berrino spiegava che le accuse sugli effetti collaterali della soia sono state totalmente smentite.
E il Professor Berrino stesso nei suoi seminari porta innumerevoli ricerche scientifiche e riguardo, ed invece sostiene che non solo non faccia male ma che sia un preventivo nei confronti del cancro del seno e dell’utero nella donna e della prostata nell’uomo.

Perdere peso in menopausa alimenti

  • Il consumo di soia è stato inserito nelle regole preventive contro il cancro dal Centro Studi dei Tumori di Milano.
    L’unico vero accorgimento è che la soia (germogli, latte di soia, tofu, yogurt di soia, carne di soia etc) deve essere rigorosamente biologica, no ogm.
    Quindi acquistiamola nei negozi di agricoltura biologica e leggiamo sempre bene le etichette 🙂
    Attenzione: nei confronti delle persone che assumo levotiroxina per curare ipotiroidismo e tiroidite, la soia dev’essere assunta a non meno di 2 ore della pastiglia perché potrebbe rallentarne l’assorbimento.

3. Tieni sempre sotto controllo i tuoi livelli di vitamina D

La vitamina D, indispensabile per la salute delle nostre ossa, doppiamente nei confronti della donna in menopausa, è facilmente reperibile in natura da alimenti quali l’olio di fegato o di merluzzo, il latte (non solo animale ma anche molti latti vegetali sono integrati con calcio e vitamina D), il pesce o le uova, oppure sotto forma di integratore per coloro che hanno difficoltà ad ottenerla nel modo più diretto.
Tale sostanza inoltre può essere prodotta attraverso una semplice esposizione al sole, anche solo di dieci minuti al giorno.
La fama della vitamina D sta crescendo sempre più rapidamente, in quanto essa risulta essere particolarmente efficace nelle azioni di curare e di prevenire le malattie quali la depressione ma anche diverse malattie degenerative.
Infatti la vitamina D irrobustisce le ossa, rafforza il sistema immunitario, aiuta a prevenire il cancro e la sclerosi multipla, cura l’osteoporosi, i dolori muscolari, l’ipertensione, il diabete, la psoriasi e la debolezza muscolare.

4. Evita alimenti che possano aggravare i sintomi del climaterio

– Alcool
– Zuccheri
– Caffeina
– Cibi piccanti
– Bevande gassate

Favoriscono sole le vampate di calore, aggravano i disturbi urinari e aumentano gli sbalzi d’umore (oltre che al nostro peso!).

5. Svolgi attività fisica regolarmente, anche moderata

In particolare per ridurre le vampate e accelerare il metabolismo, quindi drenarti e dimagrire.

Le migliori in menopausa sono le attività “aerobiche”, che bruciano grassi ossia:

– Camminare a ritmo veloce (se ti interessa leggi il mio articolo: perdi peso camminando)
– Corsa leggera (se ti interessa leggi il mio articolo: perdi peso con il tapis roulant e l’articolo perdi peso correndo)
– Bicicletta in pianura (se ti interessa leggi il mio articolo: perdi peso con la biclicetta/ciclette)
– Nuoto (se ti interessa leggi il mio articolo: perdi peso nuotando)

Spero questi articoli possano esserti d’aiuto per capire quale possa essere l’attività fisica che preferisci e che ti possa aiutare maggiormante a modellare il tuo corpo proprio lì dove desideri 🙂

6. Riduci i livelli di stress, dedicati maggiormente a te stessa e alle tue passioni

In menopausa sarebbe meglio evitare situazioni stressanti che possono influenzare il corpo e la mente.
Aiutati a rilassarti facendo meditazione, yoga, pilates (che ti aiuta a sviluppare anche buoni addominali) e ascolta della buona musica. Regalati o fatti regalare un bel ciclo di massaggi che siano drenanti e detossinati ma al contempo ti sappiamo coccolare. Coltiva le tue passioni, gli hobbies che più di piacciono, meriti qualche momento che sia tutto per te!
Amati ancora di più perché in questo delicato momento di vita hai ancora più bisogno di prenderti cura di te, non solo “fuori” ma anche e soprattutto interiormente.

Perdere peso in menopausa: rimedi naturali

La fitoterapia in menopausa

Un integratore consigliato per il controllo del peso e per perdere peso in menopausa è il Fucus Compositum o il Fucus vesiculosus che puoi reperire in erboristeria con capsule di Fucus Composito o come Tintura Madre in gocce.
Assumi 1 capsula prima dei 3 pasti principali o 40 gocce di Tintura Madre 3 volte al dì lontano dai pasti.
Il Fucus è un’alga marina che da secoli in Europa viene utilizzata per il controllo del peso e per accelerare il metabolismo.
E’ composta da minerali come iodio e bromo. E’ uno dei più potenti acceleratori metabolici della fitoterapia, per questo viene consigliata in caso di dimagrimenti importanti. Può davvero aiutare molto! 🙂

Prima di assumere Fucus chiedi consiglio al tuo medico, farmacista o erborista perché essendo un acceleratore metabolico non può essere usato in caso di ipertiroidismo o tiroidite né in caso di ipertensione o cardiopatie.
Il tuo medico in particolar modo ti aiuterà a capire se potrai usarlo come integratore a seconda del tuo stato di salute e dei farmaci che stai assumendo in questo momento.

Il Fucus sblocca il metabolismo rallentato a causa della menopausa, inoltre:

  • Rigenera i tessuti grazie al suo potere rimineralizzante
  • Difende il sistema immunitario
  • Riduce il desiderio di mangiare cibo spazzatura grazie dell’ alto contenuto di minerali

Una delle terapie che consiglio maggiormente e che ritengo davvero efficacissima nei confronti dell’ansia e dell’irrequietudine emotiva, e che la fitoterapia ci presenta come grande “detossinazione mentale” è così composta:

  • Betulla Bianca o Verrucosa in Semi in Gemmoderivato.
  • Tiglio in Tintura Madre.
    Si assumono 40 gocce di ciascuno dei due fitoderivati, in un dito d’acqua naturale, a 15 minuti l’uno dall’altro. Per 2 mesi.
    Provare per credere quanto rassereni questa terapia naturale e quanto rappresenti un vero e proprio “detossinante mentale” in tutti quei periodi un cui manchiamo di concentrazione e lucidità.
    Questa terapia è utilissima anche per tenere a bada momenti di fame nervosa o emotiva, in caso di fame bulimica. Proprio perchè rasserena 🙂

    E per le “caldane” o “vampate”?!

L’Omeopatia consiglia nei confronti della Sindrome Climaterica, come regolatore delle funzioni neurovegetative:

  • Senectus F: 20 gocce per 3 volte al dì per almeno 2 mesi.
  • Symbio Fem Plus: 1 bustina insieme al pranzo e 1 insieme alla cena per almeno 2 mesi.Symbio Fem Plus nello specifico è utile contro i disturbi vasomotori su base neurovegetativa, ossia quelle che in inglese si chiamano “hot flushes” e che invece nelle nostre case definiamo molto più semplicemente “vampate di calore” o “caldane”.

Sì o no al trattamento ormonale sostitutivo in menopausa?

Il trattamento ormonale sostitutivo agisce come sostituto degli ormoni (estrogeni e progesterone) che non sono più prodotti dalle ovaie, ed è prescritto per trattare i sintomi climaterici e prevenire l’osteoporosi.

Ne esistono di diversi tipi:

  • Spray, Cerotti
  • Compresse
  • Creme

Vi ricorre circa 1 donna su 3, tra i 50 e i 65 anni.
In realtà queste terapie dovrebbero essere usate per il più breve periodo possibile perché non prive di effetti collaterali quali la predisposizione a sviluppare malattie molto molto gravi come il cancro del seno e dell’utero.
Studi recenti hanno evidenziato i rischi di cancro della mammella e di malattie cardiovascolari legate all’assunzione di questi trattamenti.

Quindi pensaci davvero bene mia cara!

Se la menopausa sopraggiunge naturalmente e alla giusta età, perché rischiare la vita per voler assumere terapie ormonali sostitutive?! Questo almeno è il mio punto di vista, poi ogni casistica deve essere valutata a sè insieme al proprio medico e specialista ovviamente.

virgolette-aperte-1Una vita equilibrata, la corretta alimentazione, un po’ d’attività fisica, l’utilizzo di qualche integratore naturale e un buon apporto di calcio e di vitamina D sono rimedi altrettanto efficaci e non presentano alcun rischio! virgolette-chiuse

Anzi migliorano il nostro benessere e la nostra salute! 🙂

Spero che quest’articolo ti abbia aiutata nell’affrontare al meglio la menopausa nelle sue diverse sfaccettature fisiche e psicologiche.
Ogni età della nostra vita racchiude in sè dei doni e i 50 anni di una donna la rendono ancora assolutamente affascinante e molto più interessante che a 20, dal punto di vista della sua maturità e della sua crescita personale e spesso professionale.

Se vuoi scoprire come ritrovare il Tuo peso forma in modo assolutamente naturale e senza pasti sostitutivi, e sopratutto con un programma specifico per la menopausa e premenopausa, abbiamo un programma specifico:
“Dieta Super Personalizzata per la Menopausa”

E vedrai che perdere peso e mantenerlo diventerà una naturale conseguenza anche se sei in menopausa o in premenopausa…Per ritornare in forma migliorando la tua salute, la tua bellezza e vitalità! 
E perchè no, sentirti anche più giovane! 😉

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Ti auguro tutto il benessere che meriti!

Cinzia

 

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Cinzia Tarchini
Naturopata Nutrizionista Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione. Autrice del metodo per Dimagrire "PerdiPesoConMe!". Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. “Alimentarsi in modo corretto non solo previene la malattia, ma genera salute e un senso di benessere fisco e mentale. E il cibo può essere una vera e propria medicina”.

2 Commenti

  1. E tutto così difficile per una donna in menopausa dopo cinque anni si vede lievitare di peso e scopre di foffrire di tiroidite di Hascimoto con tutti gli annessi e connessi sono sempre attenta a quello che mangio lo sono sempre stata, sono una casalinga e compro tutto possibilmente dai cantadini comprese le uova per fare un dolce di compleanno…..sono a dieta……se mi va bene perdo mezzo kg in mese è più , mangio cereali e riso integrale, faccio tutto da me, salsa, tonno, io cuocio fagioli ceci lenticchie,e verdure tutti i giorni , pecco solo con la frutta ne mangio un po’ in più , i consigli sono buoni, il problema è reperire la materia prima che non c’è più , ne il pesce ne la carne e tantomeno il pollo si può mangiare , il loro sapore mi fa vomitare e non lo compro più da anni,e con tutto ciò il mio colesterolo sale sto provando degli integratori ma servono a poco….io vi seguo molto….

    • Carissima Immacolata, grazie per aver letto questo mio articolo e per aver condiviso la tua storia (inclusa la tua Tiroidite d’Hashimoto). So benissimo di cosa parli in quanto anch’io ne soffro e questo mi ha fatto diventare ipotiroidea. E l’iperinsulinismo genetico è arrivato a completare il quadro … Ma non mi lamento dai 😉 Non mi lamento in quanto imparando ad “assemblare” al meglio i pasti e con un po’ d’attività fisica, anche chi ha una storia clinica come la nostra può essere in forma. Hai perfettamente ragione riguardo al fatto che la qualità del cibo che mangiamo è talmente scarsa, contaminata e inquinata da rendere vano quasi ogni tentativo di mangiare Davvero Bene. Io personalmente acquistando presso Gruppi d’Acquisto Solidale mi sento abbastanza serena. E come saggiamente dice il Professor Frasson del nostro staff: per quanto nemmeno il cibo biologico certificato sia di sicura provenienza e qualità, dovendo scegliere tra un cibo da 3 (inteso come voto scolastico) ossia da ipermercato, e uno da 6 e mezzo, ossia d’agricoltura e allevamento biologico, scegli il secondo!!! Anche se il suo voto non rappresenta purtroppo per noi l’eccellenza … Un fortissimo abbraccio!

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