Buongiorno mia cara!
E grazie per aver deciso di leggere anche questo mio articolo.

Oggi parliamo degli effetti collaterali delle diete troppo restrittive e non solo sul piano fisico ma anche sul piano mentale.

E vedremo insieme come “riprogrammarsi mentalmente”, come parlare a se stessi nel modo più opportuno, per portare avanti un percorso di dimagrimento con armonia e serenità.
Perdendo pso senza perdere la testa appunto! 🙂

Cominciamo da qui … Hai mai sentito parlare delle VLCD?
Meglio conosciute come “Very Low Calories Diet“?!

Sono diete da 800 o ancor meno calorie, studiate per ottenere un dimagrimento rapido all’iniziodi un percorso dimagrante per persone obese o con indice di massa corporea superiore a 30 e stati patologici ad esso legato significativi.
Nonostante siano protocolli di compentenza medica, gli effetti collaterali di queste diete a bassissimo contenuto calorico non mancano:

  • senso di svenimentoaffaticamento cronico
  • poca concentrazione
  • costipazione
  • nausea
  • diarrea

dieta restrittivaSpesso si verificano anche episodi di calcoli biliari nelle persone obese, specialmente in diete drastiche come queste. In particolar modo nelle donne.
Infatti le ricerche scientifiche dimostrano che un dimagrimento molto rapido può aumentare i livelli di colesterolo nella cistifellea, diminuendo la sua capacità di contrarsi ed espellere la bile. Da lì la formazione dei calcoli biliari.

“E tu hai mai sofferto di effetti collaterali da diete troppo drastiche?!”

Perdere peso senza perdere la testa (…e la muscolatura)

Ciao Cara, in quest’articolo parleremo dei più gravi effetti collaterali legati al perdere peso “fuori controllo”.
E dei metodi per perdere peso in modo ragionevole, con riferimento al testo: Perdere peso senza perdere la testa: il peso ragionevole in sette passi di Riccardo Dalle Grave.

Quando si parla di dimagrire con un percorso graduale e completo, ci rivolgiamo ad un dimagrimento nel senso stretto di perdita di peso.
Ma come abbiamo visto brevemente nell’articolo “Perdere peso e aumentare la massa muscolare” bisogna stare attenti a non perdere peso diminuendo la così detta “massa magra”.

Ciò che noi dobbiamo cercare di ridurre è il grasso di deposito presente all’interno del nostro organismo, non dobbiamo dimagrire a discapito dei nostri muscoli.

Dobbiamo dimagrire in modo salutare ed evitare di portare il nostro organismo sotto stress, quindi evitare in tutti i modi di dimagrire troppo in fretta!

Se spingi il tuo corpo ad un dimagrimento malsano e forzato significa che ti sei perso in una di queste due strade:

  1. La via di un’alimentazione scarsa e priva dei macro e micro nutrienti necessari al nostro organismo per sopravvivere e funzionare correttamente.
  2. La via di un dispendio energetico troppo elevato.

Attenzione, non stiamo parlando di scorciatoie, ma di scelte errate e pericolose che ci possono portare a gravi scompensi funzionali. Nello specifico?

Il fenomeno dello stress ossidativo

Ogni cambiamento di regime alimentare o di stile di vita crea uno stress che destabilizza l’organismo. Tuttavia in periodo di regime alimentare ferreo, è possibile dirigerci verso una vera e propria autointossicazione se gli apporti nutrizionali sono male indirizzati.

Uno stress ossidativo forte è responsabile di una scarica di radicali liberi in ogni cellula del corpo. Si rendono rapidamente necessari un apporto supplementare di antiossidanti oltre che una ristabilizzazione di proteine/lipidi/zuccheri.

In breve è ciò che accade nelle diete chetogeniche o iperproteiche:
sì saranno super dimagranti (e in pochissimo tempo) e idrofughe (tolgono acqua dai tessuti), ma con l’acidificazione organica e soprattutto con il sovraccarico delle scorie acide…chi ci fa i conti?! 🙁

Danni muscolari

Durante una dieta povera di calorie quello che si cerca di fare è preservare i muscoli a discapito del grasso di deposito. Tuttavia come abbiamo già visto il corpo attinge prima spontaneamente dai muscoli e solo poi dal “grasso”.

Allora, per non perdere troppa muscolatura, si consiglia spesso di arricchire l’alimentazione di proteine. Quello che sappiamo meno, perchè non ci viene spiegato, è che la QUALITA’ delle proteine sono di fondamentale importanza.

Cerca di prediligere sempre le PROTEINE VEGETALI (in primis i legumi, che a rotazione dovrebbero essere consumate tutti i giorni in almeno un pasto) a quelle animali (soprattutto quelle delle carne, rossa in particolare)!

Anoressia e Bulimia

Disordini alimentari, anoressia e bulimia nervosa sono fenomeni in forte aumento negli ultimi anni, nel mondo occidentale, soprattutto tra le donne, anche se un numero sempre crescente di uomini ne è colpito.

Cos’è l’anoressia?
Wikipedia la definisce come il disagio in cui la persona coinvolta si rifiuta di mangiare del cibo per paura di ingrassare e di apparire grassa, o “imperfetta”.

La bulimia?
La bulimia o bulimia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare per cui una persona affetta ingurgita una quantità di cibo eccessiva per poi ricorrere a diversi metodi per riuscire a non metabolizzarlo e, quindi, non ingrassare (vomito autoindotto, utilizzo di lassativi, digiuni e intenso esercizio fisico eccessivo).

I termini disagio e disturbo non sono sufficienti e non rispecchiano quelle che sono due vere e proprie malattie complesse.

Sono due malattie che riguardano sia la psiche che il corpo;
sono caratterizzate entrambe da un errato approccio e rapporto con il proprio corpo e con il cibo, che porta però a comportamenti diversi:

La persona affetta da anoressia tenta in ogni modo di limitare, se non evitare del tutto, l’assunzione di cibo.
Quella bulimica vorrebbe resistergli, ma spesso cede e si getta in abbuffate spropositate seguite quasi sempre da vomito autoindotto e tantissimi sensi di colpa.

Ciò che ne risulta è che la persona anoressica diventa ben presto sottopeso fino a poter raggiungere una magrezza che la mette a rischio di vita, mentre quella bulimica mantiene un peso normale e, solo a volte, è o diventa in sovrappeso.

“L’alimentazione ci tiene in vita e rende l’esistenza più piacevole, ma può diventare un’ossessione, come nella bulimia, o essere rifiutata fino al rischio di morire, come nell’anoressia” 

Vittorino Andreoli, Il denaro in testa, 2011

La differenza tra chi “pensa magro” e chi “pensa grasso”

La maggior parte delle persone che hanno iniziato e interrotto diete per anni, hanno un approccio mentale diverso rispetto ad una persona magra, che è magra da sempre.
Le persone che lottano quotidianamente con la perdita di peso, hanno un atteggiamento mentale carico di emotività: rabbia, paura, noia, frustrazione, senso di inferiorità etc.
E tutti questi stati d’animo “al negativo” che si agitano negli animi di queste persone, influenzano ampiamente il loro comportamento alimentare.

Ad esempio pensano: “O rispetto la dieta in modo perfetto, oppure sgarro”.
Non esistono le vie di mezzo insomma…!
Infatti, la persona che pensa di aver “saltato” la dieta per un gelato mangiato nel pomeriggio, sarà poi giustificata a mangiare in modo spropositato nei giorni successivi, finchè non sentirà di nuovo il bisogno di rispettare un’alimentazione corretta.

In studio molte volte ho ascoltato donne raccontarmi questo tipo d’esperienza:
“Uno sgarro a dieta vuol dire per me buttare tutto dalla finestra, ed errore per errore, dopo il gelato del pomeriggio, mangio tutto ciò che mi salta per la testa la sera a cena”.

Le parole che diciamo a noi stessi

come perdere peso senza perdere la testaCome ci parliamo è di fondamentale importanza, le parole modificano in continuazione il nostro cervello!
La programmazione neurolinguistica è una meravigliosa materia che ha moltissimo da raccontarci a riguardo! 🙂
Wikipedia descrive così la programmazione neurolinguistica: la programmazione neuro linguistica (PNL), in inglese Neuro-linguistic programming (NLP), è un metodo psicologico alternativo e un sistema di “life coaching“, definito come un approccio alla comunicazione, allo sviluppo personale e alla psicoterapia, ideato in California negli anni settanta del XX secolo da Richard Bandler e John Grinder.

Il nome deriva dall’idea che ci sia una connessione fra i processi neurologici (“neuro”), il linguaggio (“linguistico”) e gli schemi comportamentali appresi con l’esperienza (“programmazione”), affermando che questi schemi possono essere organizzati per raggiungere specifici obiettivi nella vita.

Tutto ciò per dire, che quando stiamo per cominciare un percorso che ci porterà alla perdita di peso, non chiamiamolo “dieta”, ma  “piano alimentare” o “alimentazione programmata”.

O possiamo fare ancora meglio:
Scegliamo noi il nome da dargli, quello che ha un suono confortevole, rassicurante, insomma, una parola amica.

Perchè non chiamarlo “percorso di rinascita” invece che “dieta”?!

Farà una differenza pazzesca per il nostro inconscio! 

Ricordiamoci inoltre di non usare la parola “sgarro”, in quanto ha una connotazione troppo negativa.
Nasconde un giudizio e giustifica il senso di colpa per aver commesso un’azione che non andava fatta.
Chiamiamolo invece “alimentazione non pianificata” o semplicemente “mangiare in eccesso”. O ancora “fuoricorsa”.
Dopo un “fuoricorsa” l’auto viene rimessa in pista non è vero?!
E può anche riprendere terreno fino a vincere la gara!

Di pensieri come questi ce ne saranno tanti nelle persone a dieta da anni, basta identificarli e trasformarli in pensieri costruttivi, pensieri produttivi.
Dobbiamo trasformare i nostri pensieri negativi, quelli che ci porterebbero a crogiolarci sull’errore del momento, in pensieri che ci inducono a fare, a migliorare, e che siano costantemente da sprono!

L’importanza dell’atteggiamento mentale per perdere peso

Per dimagrire non basta avere un piano alimentare, ma e’ fondamentale apprendere delle strategie mentali che ci sostengano, che ci fortifichino, in quanto sono i nostri pensieri a precedere di pari passo ai nostri comportamenti.
Quindi, migliorando i nostri pensieri, trasformandoli al positivo, saremo capaci di tenere sotto controllo anche i nostri comportamenti alimentari.
Questa modalità di pensiero, nella perdita di peso, gioca un ruolo della stessa importanza dell’igiene alimentare stessa ossia di ciò con cui ci nutriremo. Tienilo presente tesoro.

Sperando di averti dato buoni spunti per cominciare a perdere peso pensando e parlandoti come meriti, quindi con amore e comprensione,
ti abbraccio forte e ti dò appuntamento al prossimo articolo.
A presto!

Cinzia

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Cinzia Tarchini
Naturopata, Diet Coach, Esperta in Dimagrimento e Nutrizione e autrice del metodo PerdiPesoConMe!, un metodo unico in Italia per dimagrire con programmi che ti accompagnano giorno per giorno per ritrovare il tuo peso forma. Cinzia Tarchini ha fatto della Naturopatia e della Nutrizione non solo il suo lavoro, ma il suo punto di riferimento per la vita quotidiana. "Il cibo può essere una vera e propria medicina". La mia missione è aiutare le persone a ritrovare il proprio peso forma in modo sano e sereno!

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